Come risparmiare sul riscaldamento centralizzato


Capire come risparmiare sul riscaldamento autonomo è semplice: chi ne possiede uno nella propria abitazione, ha la possibilità di poter regolare in autonomia gli orari di accessione e spegnimento, ma anche la temperatura interna, impostandone una diversa per ogni singola stanza. In questo modo può decidere, nel rispetto degli oneri di legge, come regolare il riscaldamento in casa propria, riuscendo così a ridurre i consumi in bolletta.

Come risparmiare sul riscaldamento centralizzato? Si tratta di una situazione che un tempo era complicata dal fatto di non essere i diretti responsabili di orari e temperature: rispetto al passato, però, quando la temperatura era identica per tutti gli appartamenti che si trovano nello stesso immobile, oggi le cose sono leggermente cambiate. Il motivo è stato l’introduzione dell’obbligatorietà delle valvole termostatiche, che devono essere installate su ogni singolo termosifone della propria abitazione.

Per riuscire a ottimizzare i consumi e ridurre quindi il costo della bolletta del gas è possibile mettere in atto tutta una serie di trucchi per risparmiare sul riscaldamento centralizzato: in questa guida troverai alcuni suggerimenti davvero molto utili, soprattutto nel periodo invernale durante il quale i costi legati al riscaldamento tendono sempre a lievitare.

Trucchi per risparmiare sul riscaldamento centralizzato

Riuscire a risparmiare sul riscaldamento centralizzato è possibile se si mettono in pratica alcune piccole accortezze necessarie a ridurre gli sprechi di calore. Considerato che la spesa per il riscaldamento ha un peso che si fa sentire sul bilancio economico annuale delle famiglie e dei singoli, i consigli per risparmiare sono il punto di partenza per iniziare poi a farlo anche nel concreto.

Partiamo, innanzitutto, dalle piccole cose:

  • un primo trucco per risparmiare sul riscaldamento consiste nel non coprire i termosifoni. Spesso capita che durante l’inverno si utilizzino per far asciugare i panni, soprattutto quando piove. Si tratta di un grave errore in quanto i termosifoni devono essere lasciati liberi da qualsiasi tipologia di ingombro, anche dai cosiddetti copritermosifoni. Solo così il calore emanato dal termosifone sarà libero di diffondersi in tutto l’ambiente nel quale è collocato;

  • il secondo suggerimento consiste nel tenere le valvole dei termosifoni sempre pulite: per farlo è sufficiente, almeno una volta al mese, procedere con l’eliminazione dell’aria o dell’acqua che si accumula al loro interno. Questa semplicissima operazione permetterà al termosifone di avere una resa ottimale poiché libero dalla condensa che si forma nel momento in cui, ogni giorno, lo si spegne;

  • gli spifferi sono un altro grande nemico del risparmio: per questo motivo è sempre bene verificare che gli infissi siano in buone condizioni e, in caso contrario, procedere con le dovute riparazioni.

È inoltre molto importante fare in modo che in casa ci sia il giusto ricambio dell’aria: almeno una volta al giorno è consigliabile aprire porte e finestre in modo tale da favorirne il riciclo e rendere l’ambiente domestico un luogo più salutare.

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Come mantenere la temperatura costante con le valvole 

Con il termine valvola termostatica si intende un dispositivo costituito da una valvola autoregolante collegata a un termostato. Il termostato ha la funzione di regolare l’apertura della valvola riuscendo così a mantenere la temperatura costante. Più la valvola viene aperta, maggiore sarà il calore erogato (o viceversa, se si vuole raffreddare un ambiente).

Un contabilizzatore di calore, invece, è un contatore in grado di intercettare il fluido (se si possiede una caldaia ad acqua) o l’elettricità e di misurare la potenza che viene erogata, quindi il consumo, traducibile in quanto si dovrà pagare per il riscaldamento.

Nello specifico, è bene sapere che:

  • si tratta di dispositivi che permettono di stimare in modo molto preciso quelli che saranno i consumi effettivi per ogni termosifone;

  • assieme alle valvole termostatiche, costituisce uno di quegli strumenti attraverso i quali ottenere un risparmio sull’anno che si aggira tra il 10 e il 30%.

La direttiva 2012/27/Ue ha introdotto l’obbligo per ogni condomine di installare su ogni singolo termosifone una valvola termostatica con contabilizzazione di calore: l’obiettivo globale è molto più esteso e si lega anche al contenuto del Protocollo 20-20-20, in base al quale è prevista una riduzione delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020.

Sicuramente la spesa iniziale per l’installazione delle valvole elettrostatiche su ogni termosifone della propria abitazione potrebbe risultare ingente:

  • volendo fare un esempio, per un appartamento di 80 metri quadri, dotato di 6 caloriferi, si arriva a spendere più di 1.000 euro per l’installazione delle valvole termostatiche;

  • è possibile, però, avere accesso a detrazioni fiscali fino al 65%, che possono essere ammortizzate nel corso di 6 anni.

Si tratta dunque di un investimento davvero a lungo termine: le valvole rendono i vari caloriferi indipendenti l’uno rispetto all’altro, regolando l’afflusso di acqua calda nel termosifone e, dunque, la temperatura.

La manutenzione della caldaia

Oltre che la normale manutenzione dei termosifoni, un passaggio da non trascurare se si vuole effettivamente risparmiare sulle spese legate al riscaldamento riguarda la manutenzione della caldaia. A seconda del modello che si possiede sarà necessario procedere con una revisione periodica, che si dovrà fare ogni due anni o a distanze meno ravvicinate.

La manutenzione ordinaria della caldaia:

  • si accompagna di solito al controllo dei fumi, atto a verificare l’assenza di emissioni nocive da parte della propria caldaia;

  • la revisione della caldaia servirà a stabilire l’efficienza effettiva dell’impianto e individuare la presenza di eventuali anomalie, che potrebbero portare a interventi di riparazione.

Un consiglio da non sottovalutare in merito alla manutenzione della caldaia è il seguente: è buona pratica rivolgersi a una ditta o a un tecnico specializzati, che saranno in grado di effettuare una revisione ottimale, ed evitare soluzioni a basso costo, che potrebbero al contrario fare più danni che altro al vostro impianto, portando alla conseguenza meno auspicata: un amento dei costi legati al riscaldamento piuttosto che una loro riduzione.

Come sostituire un impianto troppo vecchio

Un fattore che non può assolutamente mancare nell’individuazione di una strategia legata al risparmio è l’essere previdenti: ecco perché è sempre bene mettere in pratica alcuni accorgimenti in casa prima dell’arrivo del freddo invernale.

Parliamo dello stato di usura dell’impianto di riscaldamento. A volte può accedere che i consumi, e dunque le bollette, siano eccessivi proprio a causa di un impianto un po’ troppo obsoleto:

  • procedere con la sostituzione, andando alla ricerca di una soluzione più efficiente, risulta quindi un passo da compiere in situazioni come quella appena descritta;

  • sicuramente ci saranno delle spese iniziali da sostenere, ma chi sceglie un impianto di riscaldamento moderno, con una classe energetica ad alta efficienza, ha diritto per legge a detrazioni fiscali di non poco conto, che in alcuni casi toccano il 65% del costo sostenuto per i lavori di ammodernamento;

  • per esempio, se si sostituisce la caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione, si ottiene un risparmio dei consumi sull’anno pari al 30%, che può essere ammortizzato nel corso di 5 anni, con accesso alle relative detrazioni fiscali;

  • stesso principio è applicabile nel caso in cui si scegliesse una pompa di calore: anche in questa evenienza, si risparmierebbe il 30% sui consumi annuali e sarebbe possibile recuperare in poco tempo i soldi spesi con l’investimento iniziale.

L’isolamento termico

Altre volte un consumo eccessivo potrebbe essere legato a uno scarso isolamento termico della propria abitazione. In questo caso si può procedere con soluzioni differenti:

  • come anticipato nelle righe precedenti, si può cercare di ridurre la presenza di spifferi posizionando dei paraspifferi alla base di porte e finestre, oppure sigillando gli infissi con l’utilizzo del silicone, in modo tale da ridurre l’uscita del calore e l’ingresso di aria fredda;

  • si possono sfruttare le detrazioni fiscali in vigore per procedere con l’installazione di serramenti più performanti per quel che riguarda il contenimento energetico;

  • si può procedere con l’installazione di doppi-vetri o di un buon vetrocamera agli infissi principali;

  • si può optare con l’installazione di un pannello isolante da collocare dietro il radiatore, al fine di garantire una riduzione della dispersione di calore;

  • si può valutare l’opzione di coibentare la propria abitazione, con il cosiddetto termocappotto da installare all’esterno, o con del cartongesso per creare una controparete isolante all’interno.

In alternativa:

  • è sempre possibile prendere in considerazione forme di riscaldamento differenti, come per esempio le stufe a pellet, il riscaldamento elettrico a pavimento, a parete o a battiscopa, che sono molto funzionali e garantiscono una temperatura constante negli ambienti in cui vengono installati;

  • si può anche prendere in considerazione l’ipotesi di integrare il tradizionale impianto di riscaldamento con un impianto solare termico o sfruttare la domotica per programmare l’accensione da remoto dell’impianto soltanto nel momento in cui viene effettivamente utilizzato.

Regolare la temperatura in base all’orario

Regolare la temperatura dell’impianto è un altro elemento da considerare se si vuole risparmiare sui consumi e sui costi in bolletta legati al riscaldamento. Oltre che il mantenimento di una temperatura costante, anche il procedere in base all’orario ha una sua rilevanza.

In particolare, è bene sapere che:

  • durante il giorno è consigliabile tenere la temperatura intorno ai 20° C: un solo grado in più potrebbe provocare un aumento dei consumi annuali fino al 7%;

  • durante la notte, invece, se non si vuole spegnere del tutto il riscaldamento perché alcune stanze sono eccessivamente fredde, è meglio tenere la temperatura intorno ai 16°C;

  • è preferibile tenere le ante delle finestre chiuse e le tapparelle abbassate durante la notte, al fine di evitare la dispersione di calore;

  • nel caso in cui durante il giorno si sentisse molto freddo non è comunque suggerito di alzare la temperatura sopra i 20°C. Procedere in tal senso significa far aumentare i consumi vertiginosamente: è sempre meglio quindi indossare abiti più pesanti;

  • è buona pratica procedere con l’installazione di cronotermostati, che permettono di gestire in modo pratico e automatico orari di accensione e temperature dei caloriferi. Con questi strumenti è possibile, per esempio, programmare l’aumento della temperatura notturna un’ora prima di alzarsi, in modo tale da poter godere di una temperatura molto piacevole nel momento in cui ci si sveglia.

Come risparmiare sul riscaldamento a pavimento

Un intervento che potrebbe portare a un risparmio notevole in caso di ristrutturazione del proprio immobile è legato a un impianto di riscaldamento a pavimento. Si tratta di una soluzione ad alta efficienza energetica in quanto:

  • il calore emanato si propaga dal basso verso l’alto;

  • le temperature dell’acqua di esercizio sono di gran lunga inferiori rispetto a quelle raggiunte dai radiatori tradizionali, con un risparmio notevole (e garantito) sui consumi.

Risparmio energetico riscaldamento: consigli utili

Terminiamo questa guida di trucchi per risparmiare sul riscaldamento con qualche altro suggerimento da applicare in casa per ottimizzare consumi e utilizzo dei dispositivi in proprio possesso:

  • nel caso in cui si avesse un camino in casa, che però non viene adoperato, è sempre meglio chiudere del tutto la cappa interna per evitare in questo modo la dispersione del calore verso l’esterno;

  • allo stesso modo, si consiglia di isolare i cassonetti degli avvolgibili che rappresentano una fonte di dispersione del calore non indifferente;

  • per quanto riguarda la temperatura della caldaia, sia quella di tipo sanitario sia quella per il riscaldamento, è sempre meglio tenerla su un valore intermedio, in quanto alzarla sopra i 45° C rappresenta un inutile spreco oltre che un meccanismo che mette sotto sforzo la macchina senza motivazioni reali;

  • nel caso in cui alcune zone della casa fossero poco riscaldate, è assolutamente sconsigliato compensare con l’acquisto di una stufetta elettrica. Il motivo è che tale dispositivo consuma il doppio in energia elettrica rispetto a un impianto di riscaldamento tradizionale.

È buona pratica procedere con l’autolettura del proprio contatore con regolarità, rispettando le scadenze di comunicazione al proprio gestore, in modo tale da essere certi di non pagare costi di riscaldamento che non corrispondano ai propri consumi reali.

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