Caro bollette 2022: 10 consigli per ridurre le spese luce e gas


Il caro bollette 2022 sta costringendo milioni di italiani a fare i conti con forniture molto più costose degli anni scorsi, per una lunga serie di fattori che portano le materie a livelli di prezzo mai visti. Per fortuna ci sono alcune semplici abitudini che possono aiutare a diminuire l’esborso delle bollette per il gas e per l’energia elettrica.

Consumo luce e gas famiglia

Avere una caldaia efficiente (e buoni infissi)

Per risparmiare sul gas, è necessario che la resa della caldaia sia ottimale: anche se si fa ricorso a tutte le buone pratiche per diminuire i consumi, una vecchia caldaia può vanificare tutto, con una richiesta eccessiva di materia prima per la sua alimentazione. Per questo è bene cambiarla dopo qualche anno, scegliendo il nuovo modello tra quelli che garantiscono il massimo risparmio energetico, anche a patto di spendere un po’ di più, e non va mai dimenticata la corretta manutenzione da parte di tecnici specializzati, anche al di là di quelli obbligatori per legge.

E gli infissi? Fondamentali contro il caro bollette 2022: la dispersione di calore è nostra nemica, e avere doppi e tripli vetri aiuta a far sì che il caldo non filtri verso l’esterno (così come, d’estate, accade con il fresco dei condizionatori). In molti grazie alle detrazioni di questi anni ne hanno approfittato per una maggiore coibentazione del loro edificio con un nuovo cappotto termico: anche questo andrà a tutto vantaggio del costo per le forniture.

E se non si dispone del capitale necessario per interventi così costosi? C’è un’alternativa a basso costo: una volta individuate eventuali perdite dai cardini o dalle giunture degli infissi (i famosi “spifferi”), basterà utilizzare del materiale isolante come le strisce sagomate o i nastri di gomma per ridurre il danno.

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Non esagerare con la temperatura

È chiaro, a nessuno piace avere freddo in casa, soprattutto quando basta girare un po’ la rotella del termostato per stare in perfetto comfort dopo pochi minuti. Ma bisogna ricordare che la temperatura ottimale dei locali interni, a meno di particolari esigenze, si aggira intorno ai 19 °C: di più è eccessivo e può essere anche dannoso per la salute durante la notte, meglio quindi mettersi un maglione in più. D’inverno, d’altronde, è normale che non si sudi.

Controllare i termosifoni

Per i caloriferi vale lo stesso discorso già visto per la caldaia: è necessario che siano efficienti per non sprecare inutilmente gas. Vanno quindi fatti sfiatare spesso, almeno prima dell’accensione, facendo fuoriscire tutta l’aria contenuta. Se si sta per ristrutturare casa e se ne ha la possibilità, potrebbe essere il caso di fare un pensierino al riscaldamento a pavimento: visto che il calore sale verso l’alto, praticamente non si ha dispersione (mentre i caloriferi possono “sprecare” calore dirigendolo verso le pareti, se non è stato applicato del materiale rifrangente). Sono poi in commercio diverse termovalvole di ultima generazione che permettono un controllo più semplice e immediato della temperatura tramite la domotica, sia che si abbia il riscaldamento centralizzato che quello autonomo; anche in questo caso il risparmio può essere elevato, soprattutto se non si riscaldano inutilmente le stanze dove si sta poco, come una lavanderia, un bagno di servizio, uno studio.

Fare attenzione in cucina

Anche se la percentuale di spesa attribuibile al gas per la cottura dei cibi è di solito marginale rispetto a quella per il riscaldamento, ciò non vuol dire che quando si cucina si debba sprecare. Al contrario, tanti piccoli accorgimenti possono contribuire ad alleggerire la fattura: ad esempio utilizzando i coperchi per pentole e padelle, o spegnendo il forno con qualche minuto di anticipo rispetto ai tempi standard, completando la cottura nel forno caldo ma spento.

Non sprecare l’acqua

Anche l’acqua calda è una fonte di spesa tutt’altro che trascurabile, soprattutto in periodi di elevato costo della materia prima Per questo è sempre meglio preferire la doccia al bagno in vasca (10 minuti di doccia costano circa la metà della vasca) e non aprire i rubinetti in modo eccessivo, ma con un flusso moderato. Il massimo sarebbe riuscire a installare un impianto di riciclo dell’acqua, che riesce a riutilizzare tramite un’elettrovalvola anche l’acqua calda presente dentro la tubazione quando si chiude il rubinetto.

Elettrodomestici? Sempre a basso consumo

Le etichette energetiche non sono di bellezza: scegliere elettrodomestici (in particolare il frigorifero, in assoluto l’apparecchio che consuma più elettricità perché sempre accesso, ma anche il forno) con un basso consumo di energia è la chiave per risparmiare sulla bolletta della luce, anche se ci vorrà qualche tempo per recuperare la spesa affrontata per acquistare i nuovi modelli.

In ogni caso, mai introdurre nel frigorifero delle pietanze calde, che obbligherebbero il compressore a lavorare di più; e se si dispone del congelatore, questo va tenuto sempre pieno o quasi pieno, perché una volta congelati tutti gli alimenti si ridurrà il carico di lavoro del motore.

Lavastoviglie solo a pieno carico

Anche se la pubblicità della vostra lavastoviglie (o del detergente che utilizzate per lavare i piatti) sostiene che non sia necessario il prelavaggio a mano, non credeteci: una sciacquata ai piatti dopo aver mangiato – magari usando le apposite spazzole – vi permetterà di non dover sempre selezionare il programma ad alta intensità, che richiede un’alta temperatura per debellare lo sporco più ostinato. 

Più in genere, la lavastoviglie andrebbe usata solo a pieno carico e senza utilizzare l’asciugatura con aria calda: meglio aprire un po’ prima lo sportello e far asciugare le stoviglie all’aria. Discorso simile per la lavatrice, da usare soltanto con il cestello pieno e senza abusare delle opzioni della lavasciuga, soprattutto quelle ad alta temperatura: se il tempo è bello, molto meglio asciugare in balcone, in giardino, in terrazzo o sul poggiolo, o al limite in casa, con le finestre aperte.

Attenzione alle fasce orarie

Per risparmiare davvero sull’energia elettrica bisogna sapere se la propria offerta è monoraria o multioraria: nel primo caso non c’è differenza per quanto riguarda le fasce migliori in cui utilizzare gli elettrodomestici, che sia di giorno oppure di sera o di notte. Con un’offerta multioraria (bioraria o trioraria), invece, diventa cruciale utilizzare gli apparecchi ad alti consumi soltanto nelle fasce più economiche, cioè la sera, la notte e durante i giorni festivi, magari programmando appositamente gli elettrodomestici che lo permettono (soprattutto quelli con funzioni “smart”). 

Standby, condizionatore e lampadine

Lo standby è comodo, ma è da evitare quando riguarda apparecchi che utilizziamo poco (ad esempio un lettore DVD nell’epoca dello streaming, che teniamo ancora acceso per abitudine): meglio staccare direttamente le spine. Se si dispone di un condizionatore, meglio utilizzare soprattutto la modalità deumidificatore contro l’afa eccessiva e assicurarsi che tutte le finestre siano chiuse. Infine, le lampadine: il prima possibile vanno cambiate quelle che non sono ancora a LED e a basso consumo, che costano un po’ di più ma consumano pochissimo e durano parecchi anni senza fulminarsi.

Il mercato libero è una grande opportunità

Il mercato libero, che permette di cercare su comparatori come quello di SOSTariffe.it le promozioni più interessanti, è un grande alleato per combattere il caro bollette 2022: basta individuare offerte convenienti per quanto riguarda il costo dell’energia e del gas, avendo l’accortezza di non bloccare il prezzo per troppo tempo sui livelli attuali, molto alti rispetto al solito, e scegliendo invece un contratto che indicizza a scadenze regolari il prezzo delle materie prime.

 

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