Cambio operatore luce e gas: 10 cose a cui stare attenti


Cambiare il fornitore di energia elettrica e gas non è solo un’opzione per i clienti che vogliano risparmiare qualche euro sulla bolletta, ma entro il 2020 sarà un’operazione che la maggior parte dei consumatori si troverà a dover affrontare. Il prossimo anno infatti è il termine stabilito per il passaggio dal mercato a Maggior Tutela a quello liberalizzato per la fornitura dei due servizi.

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Cambio fornitore luce e gas: 10 cose a cui stare attenti

Diventerà quindi importante per gli utenti imparare a leggere con attenzione le bollette e le condizioni economiche delle offerte per poter capire quali voci pesino maggiormente sui costi finali. I cambi operatore infatti possono essere insidiosi per i neofiti, ma ci sono una serie di accortezze che possono aiutare i clienti nella scelta. Ecco un breve decalogo delle informazioni fondamentali da conoscere per modificare la propria offerta luce e gas:

  1. Scegliere tra prezzo bloccato o variabile

  2. Conoscere il proprio stile di consumo (quanti e quali elettrodomestici si usano)

  3. Quanti familiari vivono con voi

  4. I metri quadri dell’abitazione

  5. Valutare per quante ore e in quali giorni

  6. Controllare con attenzione se sono previsti vincoli contrattuali e penali

  7. Valutare il tipo di contratto da sottoscrivere (dual fuel o gas e luce con fornitori separati)

  8. Confrontare i servizi accessori inclusi

  9. Rispetto all’ecosostenibilità ci sono anche le tariffe che offrono l’energia verde, cioè che garantiscono l’utilizzo di elettricità prodotta da fonti rinnovabili

  10. Consultate sempre La Carta dei Servizi dell’operatore che state valutando

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Si cambia per i bonus

I motivi che spingono le persone a rivalutare le forniture di servizi in genere sono i costi troppo elevati, un cattivo servizio o qualche promozione che renda più appetibile, a parità di prezzo, una diversa società. Le modifiche del prezzo delle materie prime sono state negli anni una delle ragioni principali per cui gli italiani hanno optato per un nuovo fornitore.

Ogni tre mesi infatti l’ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) procede alla variazione del costo del gas e dell’elettricità. Questa voce nella bolletta può arrivare a pesare anche per oltre il 40% nel caso dell’energia elettrica e per un buon 35%/38% nelle spese per il gas.

Confronta le offerte

Il comparatore di SosTariffe.it aiuta gli utenti a confrontare le centinaia di promozioni proposte e ne evidenzia le voci più importanti in uno schema riassuntivo. Uno dei primi passi da compiere prima di decidere di cambiare operatore è proprio un monitoraggio dei prezzi della materia prima offerta e delle tipologie di tariffe più diffuse. Poi l’utente deve avere chiaro quali siano le proprie necessità e caratteristiche come consumatore.

Se si passa tutta la giornata in casa, quanto è grande il proprio appartamento o ufficio, se si tengono accesi i termosifoni per molte ore o i condizionatori, se si utilizza la lavatrice di frequente o il forno. Idem per quanto riguarda magari l’acqua calda o il gas per cucinare. Se non avete idea di questi dati potete anche ricavare il consumo medio dalle bollette precedenti.

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Sai quanto consumi? 

Uno degli elementi utili nella scelta per gli utenti è la stima del risparmio che si può ottenere nel passaggio tra il regime di Maggior Tutela e quello libero. Ogni tariffa monitorata da SosTariffe.it mostra infatti anche il confronto tra il costo annuale medio per una famiglia di 3 persone che abita in un appartamento di 100 mq e consuma 2900 kWh in 12 mesi con le condizioni di spesa dell’ARERA e quello di un utente che scelga una delle altre tariffe proposte.

La spesa media stimata per chi abbia un contratto di fornitura elettrica indicizzato ARERA è di circa 620 € l’anno, mentre con le promozioni più economiche si possono risparmiare anche 75 € in 12 mesi.

Per quanto riguarda la distribuzione del gas il consumo medio annuo, sempre per una famiglia di 3 persone, è di 1410 m3 e la bolletta stimata è di 1079 €. Il risparmio in questo caso sfiora addirittura i 150 € se si confronta con le offerte più convenienti.

Le fasce orarie

Gli orari di consumo sono una delle variabili di cui tener conto per poter scegliere il nuovo operatore. Le tariffe per la fornitura dell’energia elettrica si suddividono in tre tipologie: monorarie, biorarie e triorarie.

La differenza sta nelle fasce orarie di consumo che sono F1, F2 e F3, le tre sigle indicano:

  • F1 (lun-ven dalle 8 alle 19, esclusi festivi)
  • F2 (lun-ven dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, sabato dalle 7.00 alle 23.00 ed escluse le festività nazionali)
  • F3 (ore serali e nel weekend)

In genere chi utilizza maggiormente gli elettrodomestici nel weekend e nei giorni festivi è bene che scelga una tariffa bioraria che garantisce un prezzo più basso della materia prima nelle fasce F2 e F3. Chi invece trascorre gran parte della settimana in casa opterà per la monoraria con un prezzo fisso a qualsiasi ora.

Prezzo fisso o variabile

L’altro elemento che fa differenza è la scelta tra prezzo bloccato e non. Gli operatori di gas e luce infatti per convincere gli utenti propongono delle tariffe con un costo di energia elettrica e gas fisso per 12 o 24 mesi. Con le tariffe ARERA, come accennato, invece il prezzo si adeguerà ogni tre mesi alle variazioni imposte dall’Autorità. Uno studio dei prezzi nei primi 2 trimestri del 2019 ha mostrato come i prezzi di gas e luce hanno subito rispettivamente un calo dell’9.9% e dell’8.5% dal 1° aprile al 30 giugno. Dal 1° luglio però il costo dell’energia è tornato ad alzarsi, con un aumento previsto dell’1.9%.

I costi attualmente posti dal servizio di Maggior Tutela sono di 0.1989 €/kWh per la luce e di 0.7651 €/Smc per il gas. A queste spese vanno aggiunte quelle di distribuzione e trasporto, la gestione dei contatori, le tasse e l’Iva, gli oneri di sistema. Dalla somma di tutte queste voci si avrà poi il costo finale. I costi soggetti a variazione sono in genere le spese per l’approvvigionamento delle risorse e quelle per il trasporto fino alle abitazioni. Il prezzo in bolletta quindi è molto condizionato dall’andamento del mercato energetico e dalla produzione italiana e europea di energia e gas.

Perché cambiare fornitore luce e gas?

Il rapporto annuale dell’ARERA mostra però che a motivare il cambio del fornitore di servizi non è solo spinto dal risparmio, bensì ad attrarre maggiormente gli utenti sono i bonus e le componenti aggiuntive previste nei contratti. I servizi come l’accumulo di punti dei piani fedeltà, gli sconti carburante o degli sconti sul canone annuo. “Il 39,6% dei clienti domestici ha sottoscritto un contratto che prevede un abbuono o uno sconto di uno o più periodi gratuiti o di una somma fissa in denaro o in volume, che può essere una tantum o permanente, ed eventualmente previsto al verificarsi di una determinata condizione (es. sconto per contratti sottoscritti da amici del cliente, sconto per domiciliazione bancaria della bolletta, ecc.)”.

Le offerte che offrono i vantaggi più consistenti sono in genere quelle combinate per la doppia fornitura, sia di gas che di luce. In questi casi nei periodi di promozione alcuni dei maggiori operatori propongono anche sconti tra il 30 e il 50% del prezzo dell’energia. Un’altra leva utilizzata è quella di proporre una bolletta unica, ci sono poi i servizi di assistenza dedicata. E gli operatori più aggressivi includono con alcuni piani anche il pronto intervento in caso di piccoli guasti o lavoretti di manutenzione.

Il cambio operatore è gratuito

La maggior differenza rispetto alle comuni operazioni di modifica di contratto e quelle nel cambio di gestione di questo tipo di servizi è che si tratta sempre di un’operazione gratuita e che non ci sono vincoli contrattuali legati alla fornitura. La regolamentazione definita dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (ARERA) è infatti molto chiara in merito ed esplicita che il passaggio di fornitura deve avvenire senza costi aggiuntivi e senza stacchi di fornitura.

Il consumatore inoltre non sarà tenuto a nessuna comunicazione scritta verso il vecchio fornitore, sarà sufficiente stipulare il nuovo contratto. La gestione del passaggio sarà poi gestita dai due operatori senza obblighi per l’utente.

Attenzione alla doppia fatturazione

I problemi che si possono verificare riguardano piuttosto le bollette, gli episodi di doppia fatturazione sono frequenti, il cambio di contatore (ma nono è un passaggio obbligatorio) e sui tempi. Il cambio di fornitore sebbene non comporti delle modifiche strutturali può anche richiedere fino a 60 giorni per essere operato.

Anche qualora doveste decidere di sottoscrivere un nuovo contratto, come per qualsiasi accordo commerciale (stipulato fuori dalla sede commerciale del gestore) avrete fino a 14 giorni per avvalervi del diritto di recesso. In questo caso dovrete inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al gestore per informarlo del vostro ripensamento.

Il Codice del consumo e le tutele per l’utente

Ci sono stati dei casi in cui gli utenti hanno subito una modifica nella gestione della fornitura senza averla richiesta. Se dovesse capitarvi è bene che sappiate che potete annullare l’operazione non richiesta senza alcun costo. Gli utenti infatti sono tutelati in questi casi secondo quanto prescritto nel Codice del consumo.

Chi immagina che la modifica comporti una serie infinita di burocrazia da espletare e di carte da firmare resterà deluso. Ormai è tutto digitalizzato e dai siti dei diversi operatori si può procedere con pochi clic al cambio operatore in totale autonomia. Per chi invece non ha molta dimestichezza con le pagine web o non ha ancora deciso per quale offerta optare i siti di comparazione costituiscono una risorsa. Infatti oltre a garantire il confronto tra una gran numero di diversi fornitori consentono in pochi minuti di sottoscrivere l’offerta preferita.

Per gli antagonisti dell’online poi ci sono i numeri del Servizio clienti o i centralini specializzati, come quello di SosTariffe.it a cui gli utenti potranno rivolgersi per avere risposte a tutti i dubbi del caso. Anche le app dei gestori sono un’alternativa valida per completare velocemente la registrazione e la stipula del servizio, oltre che per avere sempre sotto controllo i consumi e le spese.

Il passaggio di gestore: i dati necessari

La procedura per la modifica è molto snella e anche a livello di documentazione sono richiesti poche informazioni:

  • dati intestatario
  • indirizzo fornitura
  • tariffa
  • coordinate per i pagamenti
  • dati tecnici (codice POD e PDR

Il codice POD è una sorta di codice fiscale dell’utenza di energia elettrica, è unico per ciascuna utenza e non può essere modificato. Il PDR (Punto di Riconsegna) è il codice di 14 cifre che identifica univocamente il punto fisico in cui il gas viene consegnato al cliente finale. Quindi il primo è un codice univoco per la luce e il secondo per il gas, in entrambi i casi si trovano nella bolletta della fornitura e anche una volta effettuato il cambio operatore il codice rimarrà invariato.

La vera chiave nel cambio operatore resta comunque la consapevolezza degli utenti. Il risparmio è possibile e anche consistente per coloro che leggano con attenzione i termini contrattuali e che riescano a scegliere l’offerta che calzi a pennello rispetto al loro stile di consumo. Non essendo delle tariffe flat, cioè tutto incluso, infatti la vera differenza la fanno le abitudini della famiglia che deve essere attenta a rispettare le fasce orarie prescelte ad esempio quando utilizza gli elettrodomestici o i termosifoni e l’acqua calda.

Anche prestare attenzione all'efficientamento energetico del proprio appartamento aiuta a ridurre i consumi e quindi la bolletta finale. Scegliere elettrodomestici di nuova generazione, una caldaia o una nuova pompa di calore possono essere delle spese che poi contribuiranno notevolmente a diminuire il costo complessivo sia del bilancio familiare che quello ambientale.

Monitorare con una certa regolarità le offerte tariffarie degli operatori con l’aiuto del comparatore di SosTariffe.it vi permetterà infine di ottenere il massimo risparmio rispetto alle promozioni proposte nei diversi periodi.

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