Perché le bollette sono aumentate nel 2022?


Perché sono aumentate le bollette in questo modo nel 2022, sia per quanto riguarda l’energia elettrica che il gas? È la domanda che si stanno facendo in queste settimane milioni di italiani, guardando l’ammontare delle fatture che si trovano addebitate sui propri conti correnti, o nei bollettini postali da saldare.

È indiscutibile che la spesa per le famiglie e per le aziende in fatto di forniture abbia raggiunto livelli inediti, tanto che sono stati studiati diversi correttivi per venire incontro alle esigenze sia dei comuni cittadini sia, a maggior ragione, di chi sta attraversando un momento di difficoltà a causa della pandemia. Cerchiamo di capire perché sono aumentate le bollette e quando si prevede un miglioramento della situazione.

Quanto costano oggi la luce e il gas

Gli ultimi trimestri sono stati particolarmente difficili per quanto riguarda le bollette delle forniture a cui proprio non si può rinunciare (a meno di non essere autonomi, ad esempio grazie a un efficiente impianto fotovoltaico), ovvero il gas e la luce. Gli aumenti, che in inverno ci sono sempre – quando le richieste sono più elevate a causa del freddo e delle giornate più brevi – sono stati infatti ben più alti del consueto. 

Nel primo trimestre 2022, e prima che scoppiasse la guerra tra Russia e Ucraina, gli aumenti annunciati dall’ARERA sono stati del +55% per l’elettricità e del +41,8% per il gas, un vero e proprio salasso che ha portato diverse famiglie a vedere addirittura raddoppiata la spesa annuale. Per questo il Governo è intervenuto, cercando di introdurre dei correttivi che permettessero sia ai privati che alle aziende di far fronte a un evento non del tutto imprevisto, ma che forse non si pensava avrebbe poi raggiunto un simile livello.

Offerte Luce in evidenza
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Come mai sono aumentate le bollette

Non c’è un solo motivo che spieghi l’aumento delle bollette, anche se per tutti, di fondo, c’è l’incremento del costo della materia prima energetica, unita all’aumento del prezzo delle quote di emissione della CO2. I problemi riguardano soprattutto il gas, ma il suo andamento ha un effetto diretto sui prezzi di altri beni energetici.

A causa dello squilibrio tra la domanda e offerta nel mercato del gas naturale – dovuto soprattutto all’aumento repentino della domanda dopo lunghi mesi di “calma”, dovuti alla pandemia – oggi le materie prime costano molto di più. Ma c’è un altro motivo, ed è quello geopolitico: da mesi le tensioni tra la NATO e la Russia per il destino dell’Ucraina hanno fatto aumentare il prezzo del gas, proprio perché la Russia è il produttore di riferimento di gas naturale per tutta l’Europa.

La situazione è andata rapidamente peggiorando man mano che si concretizzava l’invasione dell’Ucraina, e le sanzioni che si intendono applicare alla nazione guidata da Vladimir Putin avranno come evidente risposta la quasi impossibilità di rifornirsi ancora dalla Russia; il fabbisogno dovrà quindi essere colmato rivolgendosi ad altri Paesi produttori di gas, ma a prezzi sensibilmente più alti.

Quindi, se la crisi tra i due Paesi non verrà risolta in tempi brevi, oltre alla catastrofe in termine di vite umane e di feriti causata dal conflitto ci sarà da prevedere anche un nuovo aumento del prezzo delle forniture per tutta l’Europa.

Le misure del governo contro i rincari

Come si è detto, il governo italiano ha varato a più riprese una serie di iniziative politiche con l’obiettivo di mitigare l’impatto degli aumenti di gas e luce, specialmente per gli italiani in stato di maggiore difficoltà. Anche se si può fare ben poco sul prezzo della materia prima, lo Stato può infatti decidere di diminuire i prelievi per tasse e oneri assortiti che rappresentano circa il 50% della bolletta, in una situazione normale (oggi, chiaramente, questa percentuale è inferiore).

L’ultimo intervento varato a metà gennaio è di circa 8 miliardi di euro: di questi, 5,5 sono destinate a misure legate al costo dell’energia per le famiglie e per le imprese.

In particolare, di questi 5,5 miliardi 4,8 sono a favore delle famiglie: 1,8 miliardi dedicati agli oneri di sistema, 400 milioni sull’IVA e circa 2,6-2,7 miliardi per il bonus sociale. La restante parte è a favore delle imprese, in particolare quelle “gasivore” ed “energivore” (cioè che consumano per la propria produzione ingenti quantità di energia elettrica e di gas).

Tra le altre iniziative, vanno ricordate le nuove autorizzazioni per l’estrazione di gas naturale, incrementando la produzione nazionale, insieme a incentivi per i biocarburanti, l’idrogeno e le rinnovabili. Altri fondi sono destinati agli enti locali e in particolare al Sud Italia, con crediti d’imposta per gli anni 2022 e 2023 destinati alle imprese delle regioni meridionali che investiranno sul fotovoltaico, l’eolico e le altre fonti rinnovabili. Anche per le piccole e medie imprese è stato istituito un apposito fondo destinato a nuovi incentivi per le rinnovabili.

Che cos’è il bonus sociale e come funziona

Si è visto come il rafforzamento del bonus sociale sia una delle misure introdotte dall’ultimo intervento governativo per far fronte agli aumenti. Il bonus sociale è in realtà un meccanismo presente già da anni per le bollette di elettricità, gas e acqua. Si tratta di uno sconto per chi si trova in situazioni di disagio economico, ovvero:

  • famiglie con reddito ISEE non superiore a 8.265 euro
  • famiglie numerose con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro

In più, il bonus sociale spetta anche a chi è in gravi condizioni di salute, e cioè, in situazione di disagio fisico dovuto a casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature mediche alimentate con l’energia elettrica indispensabili per il mantenimento in vita. Infine, anche i titolari di reddito di cittadinanza possono accedere al bonus sociale, anche se il loro ISEE dovesse essere superiore alla soglia di 8.265 euro.

Dal 1° gennaio del 2021 non è più necessario presentare una richiesta per ottenere il bonus sociale: infatti, presentando ogni anno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (o DSU) per richiedere l’ISEE, automaticamente il bonus verrà applicato sotto forma di sconto in bolletta. Va ricordato che ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus sociale per tipologia (elettrico, gas o idrico).

Quando migliorerà la situazione?

Dopo avere chiarito perché le bollette sono aumentate nel 2022, è naturale chiedersi quando i cittadini e le imprese potranno respirare un po’. Per quanto riguarda il momento in cui i prezzi dell’energia e del gas torneranno a scendere, purtroppo al momento non si possono fare previsioni. Di norma, quando finisce l’inverno i prezzi scendono, visto che la domanda di gas per il riscaldamento e quella per l’energia legata all’illuminazione (quando le giornate hanno poche ore di luce naturale) non è più così alta. In questo 2022, però, le cose potrebbero andare in modo molto diverso, considerando non solo i problemi che ancora permangono legati alla pandemia, ma anche la situazione tra Russia e Ucraina, in continua evoluzione. Insomma, se l’arrivo della primavera e dell’estate è certo una buona notizia per quanto riguarda l’ammontare delle bollette, le tensioni politiche rimangono l’interrogativo più grosso. Ci sarà ancora da aspettare per vedere scendere il costo delle forniture, ma nel frattempo si può cercare di rimediare scegliendo sul mercato libero un’offerta per il gas o per la luce più conveniente, usando il comparatore di SOSTariffe.it.

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