Come rateizzare le bollette luce e gas?


I continui aumenti del prezzo relativo alle materie prime per le utenze di energia elettrica e gas stanno colpendo duro i bilanci degli italiani. Si parla di bollette superiori anche del 50% rispetto a quelle del trimestre precedente, e in più di un caso le famiglie si troveranno a pagare il doppio, se non di più, rispetto all’anno precedente.

My Tim Fisso come trovare le bollette

Il Governo italiano è intervenuto per mitigare l’effetto dei rincari, e tra le soluzioni più gettonate in quella serie di misure indicate come bonus bollette 2022 c’è anche la possibilità, per gli utenti in situazione di morosità, di chiedere la possibilità di rateizzare le bollette a condizioni particolarmente vantaggiose, vista l’emergenza attuale. Vediamo qui di seguito tutti i dettagli di questa e altre iniziative pensate per limitare l’impatto che può avere un’utenza sulle famiglie e sulle imprese, soprattutto durante la stagione invernale, quando i consumi sono di norma più elevati.

La rateizzazione delle bollette: che cos’è e come funziona 

Rateizzare le bollette è sovente una necessità quando una famiglia, non per forza in difficoltà economica, riceve un addebito particolarmente elevato per le sue utenze, ad esempio per un conguaglio, oppure – com’è il caso in questi mesi – per un aumento dei prezzi relativi alle materie prime che può avere diversi motivi (tra cui la ripresa della produzione dopo gli stop per la pandemia e le incertezze del quadro geopolitico, come accade con la crisi tra Russia e Ucraina).

Con la rateizzazione il fornitore permette al cliente di saldare la somma relativa alle sue bollette poco per volta, invece che in una volta sola. “spalmando” l’esborso su un periodo più lungo in modo da gestirlo meglio.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, l’ARERA, ha stabilito con precisione dei casi in cui rateizzare le bollette è un diritto per gli utenti, definendo le circostanze che obbligano i fornitori a concedere questa possibilità e tutte le relative norme e regolamenti.

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Quando si può chiedere di norma di rateizzare le bollette del gas

Per quanto riguarda i clienti in Servizio di Maggior Tutela – cioè quelli che non hanno ancora aderito al regime del mercato libero, che diventerà obbligatorio a partire dal 1994 – è possibile chiedere il pagamento rateale per il gas nei seguenti casi:

  • quando la bolletta di conguaglio ha un ammontare superiore al doppio dell’addebito più elevato delle bollette in stima ricevute dopo il precedente conguaglio. Se, ad esempio, tra le ultime bollette del gas stimate ricevute prima del conguaglio la più alta ha un ammontare di 100 euro, il cliente ha diritto di chiedere la rateizzazione delle bollette se il successivo conguaglio ammonta a una cifra superiore a 200 euro;
  • quando un malfunzionamento del contatore fa sì che venga richiesto il pagamento di consumi di gas che non sono stati registrati in precedenza;
  • quando c’è stata una mancata lettura del contatore da parte del distributore locale, che ha portato a un’elevata o anche solo anomala bolletta di conguaglio, anche quando il contatore era pienamente accessibile.

Dopo che è stata richiesta la possibilità di rateizzare le bollette, il venditore ha 30 giorni di tempo per richiedere il pagamento della prima rata. Le rate non sono cumulabili, ma è sempre possibile per il cliente e per il venditore concordare diverse condizioni di rateizzazione per casi particolari.

Per quanto riguarda invece il mercato libero, il discorso cambia: in questo caso, infatti, mancando una disposizione statale specifica sulla rateizzazione delle bollette, tutto viene demandato al contratto stipulato tra il cliente e il fornitore, che può prevedere o meno la possibilità di rateizzare le fatture emesse.

Quando si può chiedere di norma di rateizzare le bollette della luce

Parlando invece della rateizzazione delle bollette della luce, i casi in cui è possibile richiederla per un cliente in Servizio di Maggior Tutela sono due:

  • quando una bolletta di conguaglio per l’energia elettrica supera del 150% le bollette in acconto ricevute dopo l’ultimo conguaglio;
  • quando si rompe il contatore e il fornitore chiede il pagamento di consumi effettuati ma non registrati dal contatore perché rotto.

La rateizzazione delle bollette deve essere richiesta dal cliente entro e non oltre la data di scadenza del pagamento della bolletta, e se si presenta la richiesta in ritardo il venditore è libero di non concedere la rateizzazione.

Non è possibile rateizzare bollette di importo inferiore a 25,82 euro. Anche in questo caso, come capita con la rateizzazione delle bollette del gas, il cliente e il venditore possono accordarsi per condizioni di rateizzazione diversa, stabilite in base alle necessità.

Quanto costa rateizzare le bollette

Pagare a rate le bollette, ovviamente, è un vantaggio per l’utente, e al contrario non è desiderabile per le aziende fornitrici, per via dei flussi di cassa. Per questo motivo, rateizzare le bollette di solito ha un costo, rappresentato dagli interessi.

Secondo la normativa di riferimento, per gli interessi sulle bollette rateizzate il fornitore deve prendere in considerazione come tasso di riferimento quello fissato dalla BCE e calcolato dal giorno di scadenza della bolletta: in Italia questo si chiama TUR (tasso ufficiale di riferimento) e che al momento è bassissimo, se non pari a zero.

Ma oltre al tasso di interesse vanno considerati i costi di gestione della pratica, che variano da fornitore a fornitore, e i tassi di interesse addizionali (entrambi possono essere pari a zero).

Rateizzare le bollette e il bonus bollette 2022

Tra le misure approvate dalla legge di bilancio 2022 collettivamente raccolte sotto la denominazione di bonus bollette c’è anche la possibilità, per chi è in particolare difficoltà, di rateizzare le bollette di luce e gas relative al periodo tra gennaio e aprile 2022 in dieci rate senza interessi.

In questo modo si prevede di far fronte almeno parzialmente al rincaro dei prezzi del mercato; si tratta di una soluzione a disposizione delle utenze domestiche e delle piccole imprese, sia che abbiano uno o più contratti attivi nel mercato libero che nella maggior tutela.

Il governo ha stanziato un fondo di un miliardo di euro per la misura, e riguarda tutti coloro che si trovano in condizioni di morosità per le utenze.

Il piano di rateizzazione che i venditori di luce e gas sono tenuti a inserire nelle loro eventuali comunicazioni di sollecito o di costituzione in mora deve rispettare certi criteri.

Per prima cosa, infatti, deve prevedere una periodicità pari alla periodicità di fatturazione ordinariamente applicata al cliente finale (in altre parole, se la bolletta è bimestrale non si può richiedere una rata mensile o trimestrale); inoltre il numero di rate successive non cumulabile deve essere pari almeno al numero di bollette che vengono emesse normalmente in 10 mesi; infine, la prima rata deve essere di un valore pari al 50% dell’importo totale oggetto del piano di rateizzazione, mentre il restante 50% va recuperato in rate successive di ammontare costante.

Se l’importo di una rata così calcolato risulta inferiore a 50 euro, il numero delle rate può venire ridotto (sempre rispettando la periodicità di fatturazione) non oltre il minimo necessario a determinare rate di importo non inferiore a 50 euro (devono comunque essere previste almeno due rate, a prescindere dall’importo).

Cosa succede se si cambia fornitore durante la rateizzazione

Può capitare che, mentre un utente sta provvedendo al pagamento rateizzato delle bollette della luce o del gas secondo quanto deciso dalla legge, trovi un’offerta più conveniente altrove, con un altro fornitore: in questo caso, secondo quanto stabilito dell’ARERA, nel mercato tutelato il primo fornitore può eccezionalmente richiedere le rate non ancora versate secondo una periodicità mensile, mentre il mercato libero ancora una volta fa storia a sé, con accordi “personalizzati” in base al contratto.

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