Vincolo 18 mesi: le migliori offerte

I conti deposito sono come dei salvadanai in cui i risparmiatori versano una parte dei propri soldi, non sono rischiosi come gli investimenti e garantiscono dei guadagni. Sono di due tipologie: liberi e vincolati. Nel primo caso il deposito può essere prelevato in qualsiasi momento, ma i tassi sono generalmente più bassi degli altri conti deposito.

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Widiba
Conto Deposito Widiba
Tasso 1,50% a 6 mesi
Tasso netto: 0,74%
Vincolo: 18 mesi
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163,64
Tasso lordo: 1,00%
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Interessi attivi: 163,64
Spese extra: Nessuna spesa
Imposta di bollo: € 60,00
Estinzione anticipata: Si (Mantenendo gli interessi maturati al 0.00%)
Conto corrente associato: No
Webank
WeBank - Conto Deposito
Tasso netto: 0,22%
Vincolo: 18 mesi
Interessi anticipati
15,45
Tasso lordo: 0,30%
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Interessi attivi: 15,45
Spese extra: € 51,30
Imposta di bollo: € 51,30 all'anno
Estinzione anticipata: Si (Mantenendo gli interessi maturati al 0.00%)
Conto corrente associato: No

Le soluzioni vincolate invece variano i propri rendimenti di certo in base al tasso proposto, ma soprattutto all’aumentare del periodo di blocco dei fondi. La IBL Banca ad esempio propone dei tassi che vanno da:

  • 0,85% per somme vincolate per 3 mesi

  • 1,00% per somme vincolate per 6 mesi

  • 1,15% per somme vincolate per 12 mesi

  • 1,25% per somme vincolate per 18 mesi

  • 1,30% per somme vincolate per 24 mesi

Insomma più lungo è il vincolo maggiore risulta il tasso proposto da molti istituti, per 5 anni di deposito alcuni arrivano a proporre anche intorno al 4% di rendimenti.

Cosa chiedere al proprio consulente

Il comparatore di SosTariffe.it in questa pagina restituisce i dati relativi ai migliori conti deposito vincolati per 18 mesi proposti dagli istituti finanziari. I risultati propongono una selezione dei più importanti indici da considerare prima di scegliere un prodotto di questo tipo: interessi, tassi e rendimenti.

Lo strumento inoltre calcolerà i rendimenti sul vincolo in base alla cifra che sceglierete di depositare al periodo (in questo caso si tratti dei conti vincolati per 18 mesi), all’istituto o istituti tra cui opererete il confronto, alle opzioni su tassi anticipati, conto corrente presso la stessa banca e zero spese di estinzione.

Ci sono poi una serie di caratteristiche tipiche dei conti vincolati di cui il risparmiatore deve essere informato per effettuare una scelta consapevole e sicura. Le cose più importanti da tener presente nella decisione sono:

  • Valutate con attenzione la solidità dell’istituto che vi propone un contratto.

  • Controllare le condizioni di apertura e chiusura del deposito (chiedete di visionare il foglio informativo in cui sono contenute tutte le informazioni più importanti sul vostro conto)

  • Il tasso di interesse reale non è quello sponsorizzato nelle pubblicità, dovrete cercare nel foglio informativo il tasso nominale e quello lordo

  • Controllare le imposte di bollo, variano in base alla somma depositata. A questo proposito chiedete quale sia il sistema di rendicontazione applicato dall’istituto bancario. Le banche online spesso offrono soluzioni che comprendono questo costo nelle spese annuali

  • La tassazione sui rendimenti è del 26%

  • Chiarire bene le condizioni di maturazione degli interessi sul deposito effettuato

Quanto è sicura la vostra banca?

Per considerare la solidità del vostro istituto dovete conoscere il CET 1 Ratio della banca prescelta. Questo indice secondo le raccomandazioni della Banca centrale europea deve essere pari o superiore al 10.5% per poter dichiarare una banca solida. I valori inferiori invece possono portare la BCE a commissariare l’istituto.

I rischi sono l’aspetto che interessa di più i risparmiatori, gli italiani in particolare scelgono questo tipo di prodotto finanziario proprio per ridurre al minimo la possibilità di perdere i propri soldi. La storia recente degli istituti italiani ha portato ad una delibera del 2011 che ha posto un tetto massimo alla copertura massima garantita dal Fondo Interbancario di Tutela dei depositi, ciascun correntista è coperto fino a 100 mila €. Nel caso in cui si sia cointestatari di un conto o si possiedano diversi depositi nello stesso istituto la garanzia resta fino a 100 mila €.

Se non conoscete l’indice della vostra banca potete fare un rapido controllo online, le principali riviste o siti finanziari stilano spesso delle classifiche sulla solidità degli istituti. Oppure consultare il sito della Banca d’Italia che ogni anno redige dei rapporti sulla stabilità finanziaria.

Come aprire e chiudere un conto deposito

Per aprire il conto deposito la banca richiede di avere un conto d’appoggio, il conto corrente può essere aperto in quell’istituto o in un altro. I documenti richiesti per la stipula del contratto sono:

  • carta di identità

  • codice fiscale

  • certificato di residenza (non tutti lo richiedono)

Questo nel caso in cui aprite un deposito in filiale, se invece seguite la procedura online oltre a una copia dei documenti vi sarà richiesto di effettuare un bonifico o attivare una procedura RID, un addebito automatico, dal conto corrente registrato come d’appoggio in fase di sottoscrizione del contratto. Secondo quanto prescritto dal Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ai sensi dell’art. 7, comma 2, del DL del 21 Novembre 2007, n.231.

Attenzione quando leggete le condizioni economiche, il tasso netto è quello a cui dovete fare riferimento. A volte inoltre in apertura del conto vengono proposti dei tassi promozionali, ma sono validi solo per un breve periodo.

Tassi netti e chiusura anticipata

Le condizioni di chiusura invece sono quelle a cui prestare maggiore attenzione. Se il cliente infatti attende la naturale scadenza del vincolo, al termine del periodo concordato potrà riscuotere gli interessi promessi al tasso pattuito.

Qualora invece per un qualunque motivo doveste anticipare la chiusura prima del periodo di vincolo analizzate con cura la sezione condizioni economiche e la voce Tasso nominale annuo lordo per estinzione anticipata. l clienti infatti hanno diritto di recesso dal contratto ma rischiano di perdere i rendimenti o di incorrere in penali.

Se volete comunque procedere dovrete comunicare la decisione alla banca, con un preavviso di due giorni lavorativi. L’istituto a quel punto valuterà la pratica e nel caso accolga la richiesta vi corrisponderà gli interessi con il tasso inferiore sulla somma depositata.

Come si calcolano le tasse del conto deposito

I conti deposito come già accennato non sono soggetti a pagamenti di canone e spese per la gestione. Gli interessi generati però verranno tassati al 26%. C’è poi da considerare l’imposta di bollo. Una spesa che varia al variare della somma depositata e del periodo di deposito. La cifra da pagare potrà essere diversa anche in base al periodo di rendicontazione del conto deposito che vi viene proposto proponendo.

Le principali informazioni da conoscere sui conti vincolati

Le logiche di capitalizzazione del conto vincolato sono una delle voci da considerare, infatti da questo dipende la maturazione degli interessi sulle somme vincolate. Queste informazioni e altri dati illustrati sono contenuti nel già menzionato Foglio informativo. Questo documento è presente sui siti degli istituti o potete richiederlo in banca. Leggete attentamente quanto riportato in questi documenti e tenete presente quali sono le voci da guardare con maggiore attenzione:

  • tasso lordo annuo

  • tasso effettivo

  • clausole di estinzione anticipata

  • rendicontazione

  • maturazione degli interessi

  • solidità bancaria

  • vincoli

  • spese di gestione e apertura conto

Il comparatore mette in evidenza anche i benefit aggiuntivi proposti dai diversi istituti per attirare i risparmiatori, possono essere dei servizi molto diversi come buoni carburante, tassi agevolati, abbonamenti annuali o mensili per servizi come il Telepass.

 

 

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