Conto Deposito Vincolato 12 mesi

Gli italiani sono poco propensi a correre rischi quando si tratta dei loro risparmi. A dimostrare questa riottosità è la crescita delle somme accumulate sui conti correnti che è arrivata a superare 1500 miliardi.

Uno degli strumenti preferiti da questi prudenti risparmiatori è il conto deposito vincolato. Questa soluzione finanziaria garantisce dei rendimenti più alti di un conto corrente e ha dei rischi decisamente molto bassi rispetto ad altri investimenti.

I conti deposito qui descritti sono le migliori offerte al momento dagli istituti bancari attivi in Italia. In particolare, le soluzioni selezionate sono quelle dei conti deposito vincolati per un anno.
Questa tipologia di conti è scelta dai risparmiatori che decidano di bloccare per un periodo di tempo, che può variare da pochi mesi a diversi anni, una parte del proprio denaro ottenendo un piccolo guadagno sulla cifra iniziale.

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Widiba
Conto Deposito Widiba
Tasso 1,30%
Tasso netto: 0,59%
Vincolo: 12 mesi
Interessi anticipati
79,10
Tasso lordo: 0,80%
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Interessi attivi: 79,10
Spese extra: Nessuna spesa
Imposta di bollo: Gratuita (per giacenze medie non superiori a 5000 €)
Estinzione anticipata: Si (Mantenendo gli interessi maturati al 0.00%)
Conto corrente associato: No
Webank
WeBank - Conto Deposito
Per te 80€in buoni carburante
Tasso netto: 0,22%
Vincolo: 12 mesi
Interessi anticipati
10,30
Tasso lordo: 0,30%
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Interessi attivi: 10,30
Spese extra: € 34,20
Imposta di bollo: € 34,20 all'anno
Estinzione anticipata: Si (Mantenendo gli interessi maturati al 0.00%)
Conto corrente associato: No
Fineco
CashPark
Tasso netto: 0,00%
Vincolo: 12 mesi
Capitalizzazione: 12 mesi
0,00
Tasso lordo: 0,00%
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Interessi attivi: 0,00
Spese extra: Nessuna spesa
Imposta di bollo: € 40,00
Estinzione anticipata: Si (Mantenendo gli interessi maturati al 1.00%)
Conto corrente associato: No
Tasso base: 1.00%

Aprire un conto deposito

Il comparatore di SosTariffe.it vi aiuterà a trovare il conto deposito più adatto alle vostre esigenze. Dovrete inserire il periodo di vincolo, la somma che si pensa di depositare e poi potrete procedere sia con un confronto tra le soluzioni proposte da un'unica banca o da diversi istituti.

I risultati restituiti metteranno in evidenza le principali caratteristiche di ciascuna offerta. I tassi di interesse, sia lordi che netti, il periodo di capitalizzazione, la possibilità di avere un anticipo sugli interessi e i rendimenti annuali rispetto all’investimento iniziale.

Sempre più spesso anche le operazioni di apertura di conti deposito possono essere effettuate online e in pochi minuti. Per poter rispettare le norme antiriciclaggio sull’identificazione dei proprietari vi verrà richiesto dalla banca di procedere con un bonifico o con una richiesta di RID sul vostro conto principale. I conti deposito in genere non hanno dei costi di apertura o di gestione, però gli istituti richiedono un conto d’appoggio presso un qualsiasi istituto.

La somma da vincolare ha dei tetti massimi e minimi che vengono esplicitati nei contratti della banca. L’importo minimo da depositare in realtà è ormai una pura formalità, ci sono delle banche che permetto di avviare le pratiche anche versando sul conto solo 100€. Ovviamente in questo caso il guadagno sarà molto esiguo. Le cifre massime sono invece decisamente elevate, con Che Banca! ad esempio la giacenza massima è fino a 3 milioni di €.

 

Il fondo di tutela per i depositi

Dopo le crisi finanziarie degli ultimi anni l’adesione al Fondo interbancario di Tutela dei depositi è diventata obbligatoria. Dal 2011, ed esattamente dopo l’approvazione del DL n.49 del 24/03/2011, il consorzio riconosciuto dalla Banca d’Italia garantisce una copertura dei depositi dei risparmiatori fino al massimo di 100 mila € per ciascun risparmiatore. La partecipazione al Fondo e quindi la copertura in caso di fallimento è obbligatoria per gli istituti italiani, mentre le banche straniere che operano in Italia si devono adeguare alla direttiva 2014/49/UE.

Il limite dei 100 mila € si applica anche qualora nello stesso istituto abbiate aperto più conti deposito. Per questo se pensate a più soluzioni di questo tipo e per importi superiori, per garantirvi rispetto all’eventualità che la banca sia posta in liquidazione forzata, conviene aprire i prodotti in istituti diversi.

Quando scegliete l’istituto in cui versare i vostri risparmi controllate il CET 1 Ratio della banca, si tratta di un indice che monitora la solidità degli istituti finanziari. È dato dal rapporto tra CET 1 (rappresentato principalmente dal capitale ordinario versato) e le attività ponderate per il rischio. Senza addentrarci troppo in dettagli tecnici i valori accettati dalla Banca centrale europea per valutare una banca come in buona salute è superiore al 10.5%. Se il valore scende fino all’8%, o più giù, la BCE può commissariare l’istituto.

Gli istituti italiani al momento più solidi sono: Fineco Bank (22.14%), Mediolanum (21.90%) e Generali (17%). Mentre banche come le Popolari di Veneto e Vicenza al momento risultano avere un CET 1 ratio al di sotto della percentuale ritenuta positiva dalla BCE. 

 

Interessi anticipati e versamenti. Ecco come funzionano

Una volta aperto il conto potrete poi decidere voi se lasciare solo la cifra inizialmente depositata o procedere con dei versamenti mensili, annuali casuali o con un piano di versamenti studiati. In alcuni casi sarà la banca stessa a proporvi dei programmi di accontamento che aumenteranno anche le vostre soglie di guadagno.

Si può anche optare per un collegamento diretto tra il conto corrente principale e il conto deposito. Ad esempio Findomestic vi consente di stabilire quale sia il tetto massimo di denaro che volete avere sul c/c, raggiunto quel limite la banca effettuerà un versamento della cifra in eccesso sul conto deposito collegato.

Con un conto vincolato inoltre, come accennato, è possibile richiedere l’anticipo degli interessi. Cosa comporta questa opzione? Che la somma pari agli interessi che maturereste durante il vincolo sarà versata all’apertura del deposito sarà versata sul conto. Chi opta per questa soluzione in genere reinveste la somma nello stesso conto deposito, non vi è però nessun obbligo di farlo. I soli dell’anticipo infatti possono essere utilizzati dal risparmiatore a suo piacimento.

 

Estinzione anticipata del vincolo

Quello che è realmente importante quando si decide di aprire un conto deposito vincolato è stare attenti alle condizioni poste dall’istituto in caso di estinzione anticipata. Nel foglio informativo in cui sono riportate le condizioni economiche del vostro conto c’è una voce che specifica quali saranno le conseguenze per chi chiuda in anticipo un conto vincolato.

In genere si perde il diritto agli interessi maturati o vengono applicati dei tassi inferiori rispetto a quelli concordati rispetto al vincolo di 1 anno. C’è anche la possibilità che siano applicate delle penali, ad esempio in diversi contratti delle maggiori banche ci sono delle clausole che prevedono una decurtazione dell’importo.

 

I tassi di interesse

L’altro elemento a cui prestare la massima attenzione è la scelta del tasso. Quando vi sarà illustrata la proposta di un conto deposito o valutando i contratti su internet dovrete sempre ricercare il tasso netto, quello generalmente messo ben in vista è quello lordo. Nello schema proposto dal comparatore di SosTariffe.it potete vedere entrambi i valori in modo chiaro. I tassi lordi nell’ultimo anno si sono assestati più o meno tra l’1.5% e l’1.2%.

Il tasso netto applicato è di certo contenuto nel foglio informativo del vostro conto deposito, questo documento è sulle pagine online dei conti deposito oppure può essere richiesto in filiale. Sul conto deposito di Che Banca ad esempio il tasso lordo è dell0 0.40%, ma il tasso netto è dello 0.20%.

Oltre alla differenza tra i due tassi non bisogna dimenticare che i rendimenti di questo prodotto sono soggetti ad una tassazione del 26% e al pagamento dell’imposta di bollo. 

 

I benefit di apertura e i costi di chiusura

Oltre alle condizioni base per aprire e gestire il conto vincolato ci sono poi da considerare gli extra proposti dagli istituti per l’apertura di un nuovo conto. Alcuni includono nell’offerta i costi dell’imposta di bollo che in genere sono del 20% delle somme depositate, oppure offrono dei tassi promozionali per i primi 6 mesi.

I conti possono essere aperti online o in filiale, in ogni caso vi saranno richiesti una fotocopia di un documento di identità in corso di validità, una copia del codice fiscale, in alcuni casi anche un certificato di residenza. Poi come accennato, spesso per aprire un conto deposito dovrete dimostrare di essere già titolari di un conto corrente presso una banca.

Qualora invece si volesse chiudere il conto vincolato si potrà attendere fino alla naturale estinzione del vincolo e quindi non avere spese accessorie. Oppure si incorrerà nelle conseguenze previste dal contratto in caso di chiusura anticipata del proprio deposito.

 

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