Zanzibar: vaccinazioni obbligatorie e situazione sanità


Zanzibar è una delle località più rinomate di tutta l’Africa: si tratta di un arcipelago situato in Tanzania, sulla costa est, in mezzo alle acque paradisiache dell’Oceano Indiano. L’arcipelago è formato dall’isola di Unguja, che è chiamata anche “isola di Zanzibar” e l’isola di Pemba, che si trova nella parte nord.

zanzibar assicurazione viaggio

Organizzare un viaggio a Zanzibar significa prestare attenzione alle vaccinazioni obbligatorie prima di partire e alla profilassi consigliata. Oltre a informarsi sui posti da visitare è bene quindi essere preparati ad affrontare qualsiasi tipologia di situazione: l’assicurazione sanitaria e l’assicurazione per il viaggiosono assolutamente consigliate.

Prima ancora di passare alla parte dedicata alle vaccinazioni obbligatorie e consigliate a Zanzibar, vediamo qual è la procedura da mettere in pratica lato visti.

Come andare a Zanzibar: il visto

Chi desidera fare un viaggio nella Repubblica Unita di Tanzania deve necessariamente richiedere il rilascio di un visto. Esistono, però, delle eccezioni per le quali non è necessario avere alcun permesso né visto per potersi recare a Zanzibar e sono valide per i cittadini che abitano nei seguenti Paesi:

  • Antigua e Barbuda;

  • Anguilla;

  • Ashmore e Cartein Islands;

  • Bahamas;

  • Barbados;

  • Belize;

  • Bermuda;

  • Botswana;

  • Isole Vergini Britanniche;

  • Territorio britannico dell'Oceano Indiano;

  • Brunei;

  • Isole Cayman;

  • Isole del Canale;

  • Isole Cocos;

  • Isole Cook;

  • Isola di Natale;

  • Cipro;

  • Dominica;

  • Falk Island;

  • Gambia;

  • Ghana;

  • Gibilterra Grenada;

  • Guernsey;

  • Guyana;

  • Heard Island;

  • Hong Kong;

  • Isola di Man;

  • Giamaica;

  • Jersey;

  • Kenya;

  • Kiribati;

  • Lesotho;

  • Malesia;

  • Malawi;

  • Montserrat;

  • Mauritius;

  • Madagascar;

  • Macao;

  • Mozambico;

  • Namibia;

  • Nauru;

  • Isole Niue;

  • Norfolk Island;

  • Papua Nuova Guinea;

  • Ruanda, Romania;

  • Ross dipendenza;

  • Samoa;

  • Seychelles;

  • Singapore;

  • Swaziland;

  • Solomon Island;

  • St. Kitts & Navis;

  • St. Lucia;

  • St. Vincent;

  • St: Helena;

  • Trinidad e Tobago;

  • Turks e Caicos;

  • Tokelau;

  • Tuvalu;

  • Tonga;

  • Uganda;

  • Vanuatu;

  • Zambia;

  • Zimbabwe.

Tutti gli altri cittadini devono fare richiesta in anticipo per richiedere il visto per la Tanzania: possono farlo rivolgendosi direttamente all’ambasciata tanzaniana, all’Alta Commissione o al Consolato che si occupa del rilascio del visto. Per i Paesi nei quali questi organi non sono presenti, invece, è possibile ottenere il visto all’arrivo nei tre aeroporti internazionali presenti in Tanzania.

Le tipologie di visto per Zanzibar

È molto importante sottolineare che il visto per la Tanzania rappresenta un documento che non garantisce l’accesso sicuro nel Paese: il Dirigente immigrazione ha infatti il diritto di concedere o negare l’ammissione. Per questo motivo, all’entrata nel Paese sarà necessario dover sostenere un controllo dell’immigrazione.

Per quanto riguarda il visto per Zanzibar, ne esistono diverse tipologie, ovvero:

  • il visto di viaggio, che è quello richiesto dai cittadini stranieri che desiderano restare nel Paese per un determinato periodo di tempo;

  • il visto di transito, che viene concesso ai viaggiatori che stanno solo transitando per il Paese e che hanno un visto di ingresso per quello che è l’effettivo Paese verso il quale sono indirizzati.

Il visto di viaggio può essere:

  • un visto di sola entrata, che ha validità di 3 mesi dal rilascio e permette la permanenza per un periodo di massimo 90 giorni. La validità residua sul passaporto alla data di ingresso non deve essere inferiore a 6 mesi;

  • un visto di doppia entrata, che ha validità di 6 mesi dal rilascio e permette la permanenza per un periodo di massimo 90 giorni. La validità residua sul passaporto alla data di ingresso non deve essere inferiore a 9 mesi;

  • un visto multiplo visto di ingresso, che ha validità di 12 mesi dal rilascio e permette la permanenza per un periodo di massimo 120 giorni. La validità residua sul passaporto alla data di ingresso non deve essere inferiore a 16 mesi. Ogni entrata non può superare i 90 giorni.

Anche il visto di transito può essere di singolo ingresso, che ha durata massima di 3 giorni, o di doppia entrata, che ha durata massima di 6 giorni.

A seconda del motivo del viaggio, il visto per la Tanzania si divide poi nelle seguenti categorie:

  • A1: tempo libero e viaggi;

  • A2: visitare amici e parenti;

  • B1: missioni;

  • B2: riunioni, convegni;

  • B3: varie;

  • C1: studio:

  • C2: transito;

  • C3: trattamento salute;

  • C4: varie;

  • D: diplomatico:

  • E: ufficiale:

  • F: stesso giorno visitatore.

È possibile andare a Zanzibar per motivi di studio, lavoro, volontariato: per i periodi di lungo termine bisogna presentare al Direttore del Servizio Immigrazione la domanda per ottenere il permesso di soggiorno e il permesso di lavoro.

Zanzibar: come arrivarci

Esistono quattro luoghi di ingresso in Tanzania, ovvero:

  • l’aeroporto internazionale di Dar-es-Salaam (JNIA, DAR);

  • l’aeroporto internazionale di Kilimangiaro (KIA);

  • l’aeroporto internazionale di Zanzibar (ZNZ);

  • Namanga, ovvero la frontiera fra la Tanzania e il Kenia.

Vaccinazioni per Zanzibar: cosa dice il Ministero della Salute

L’unica vaccinazione obbligatoria per i viaggiatori intenzionati a recarsi a Zanzibar è quella contro la febbre gialla. Non si tratta di un obbligo che vale per tutti, ma solo per i viaggiatori che nell’anno precedente si sono recati in una delle aree nelle quali la malattia è endemica, ovvero alcune zone dell’Africa Centrale, come il Kenya, e in America Latina.

I cittadini che non hanno viaggiato in questi territori non sono obbligati a fare l’apposito vaccino, perché non provengono da zone a rischio. Tuttavia, è comunque consigliato procedere con la vaccinazione contro la febbre gialla, al fine di prevenire ogni evenienza.

Vaccinazione per Zanzibar: la profilassi consigliata

La situazione sanitaria nella quale si trova attualmente Zanzibar non è delle migliori: per questo motivo, oltre a quello contro la febbre gialla, ci sono altre vaccinazioni che si consiglia di fare in via cautelativa.

Tra i vaccini consigliati a Zanzibar ci sono:

  • la vaccinazione antimalarica: l’Organizzazione Mondiale delle Sanità ha dichiarato che la malaria è stata debellata dall’isola. Chi sceglie di fare la profilassi antimalarica può comunque tutelarsi contro malattie causate da alcune zanzare, che provocano febbre emorragica e febbre dengue. Il consiglio è di evitare di avventurarsi troppo, soprattutto nelle zone più selvagge, e di portare sempre con sé uno spray antizanzare;

  • le vaccinazioni contro il tifo e il paratifo;

  • le vaccinazioni contro il colera;

  • le vaccinazioni contro la rabbia;

  • le vaccinazioni contro le epatiti virali di tipo A, B e C;

  • le vaccinazioni contro il tetano e la Bilarzia.

Il sistema sanitario nazionale

La Tanzania, e dunque anche l’isola di Zanzibar, non ha un sistema sanitario nazionale molto efficiente: gli ospedali si trovano concentrati nelle città principali, mentre la situazione diventa più critica se ci si inoltra nelle zone interne del Paese, lontane dalle convenzionali strutture turistiche.

Il personale sanitario è carente in numero, così come le attrezzature e i medicinali. Le trasfusioni di sangue, per esempio, non sono del tutto sicure. Per tutti questi motivi, non si può non partire per la Tanzania e per Zanzibar senza sottoscrivere un’assicurazione sanitaria, che spesso è inclusa in una classica assicurazione viaggio.

In questo modo si avrà la certezza di viaggiare sicuri, ma soprattutto di avere accesso a tutte le garanzie lato salute in relazione alle evenienze che potranno capitare durante il viaggio: che si tratti della copertura delle spese mediche, sia che si debba tornare in Italia prima rispetto alla data pianificata.

Consigli utili per evitare di stare male a Zanzibar

Per evitare il rischio di incappare in farmaci contraffatti o scaduti si consiglia di portare con sé i farmaci generici che si è soliti prendere quando si sta male e un piccolo kit di pronto soccorso, contenente analgesici-antipiretici, antidiarroici, disinfettanti, cerotti, garze sterili, un termometro, un insetticida, qualche crema contro le ustioni e le punture di insetti, delle forbici.

Più in generale, tra i consigli igienici ai quali bisogna prestare la massima attenzione ci sono:

  • non mangiare cibi cotti molto tempo prima;

  • bere solo bevande sigillante ed evitare il cibo di strada;

  • mangiare solo la frutta che si sbuccia;

  • evitare il cibo crudo;

  • lavarsi spesso le mani;

  • evitare il ghiaccio, i gelati e di bere l’acqua del rubinetto;

  • bere molti liquidi in caso di diarrea;

  • evitare il bagno in fiumi, laghi e canali.

Per quanto riguarda gli insetti:

  • si consiglia di indossare pantaloni e maglie a manica lunga, dai colori chiari;

  • sui lembi di pelle scoperti è sempre bene spruzzare spray e repellenti;

  • evitare di uscire dal tramonto all’alba, che sono le ore di maggiore concentrazione delle zanzare;

  • ricordare di spegnere la luce mentre si dorme e di tenere eventualmente accesa l’aria condizionata per allontanare gli insetti.

La criminalità

La Tanzania, e dunque, Zanzibar, è un Paese sicuro? Purtroppo non si tratta di un luogo che può essere considerato sicuro al 100%. La criminalità giornaliera, che comprendere rapine e scippi, soprattutto verso i turisti, è in aumento nelle aree urbane, ragion per cui si suggerisce di tenere gli occhi ben aperti.

Purtroppo la situazione politica instabile del Paese e i conflitti di natura religiosa sfociano, in alcuni casi, in attentati a mano armata negli hotel più turistici. Per questo motivo, è sempre bene andare alla ricerca di una struttura che abbia un grado di sicurezza in più rispetto alle altre.

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