Visto USA: dove e quando chiederlo, costi, durata


Il Visto USA è un documento non sempre necessario per i viaggi effettuati negli Stati Uniti: ai cittadini che viaggiano dall’Italia per periodi brevi è infatti sufficiente fare richiesta online dell’ESTA, un’autorizzazione a partire che rientra all’interno del Visa Waiver Program, ovvero del Viaggio senza visto.

visto turistico usa

Quali sono i casi in cui non è possibile viaggiare con un ESTA e bisogna essere in possesso del Visto USA? Vediamo di seguito come funziona e qual è la procedura da seguire per ottenere il documento di viaggio, ricordando che quando si viaggia negli Stati Uniti è assolutamente consigliata la sottoscrizione di un’assicurazione viaggi che comprenda la copertura delle spese mediche.

Cos’è l’ESTA e chi può richiederlo

L’ESTA - Electronic System for Travel Authorization - è un questionario composto da una decina di domande che può essere compilato da chi ha intenzione di andare negli Stati Uniti per un breve periodo, inferiore a 90 giorni. Serve a raccogliere informazioni circa eventuali condanne del cittadino, sui viaggi passati e sulle azioni non legali commesse contro gli Stati Uniti, come atti terroristici, possesso di droghe, armi o altro materiale illegale.

Deve essere compilato online, entro al massimo 72 ore prima della partenza, sul sito ufficiale ESTA: ha un costo di circa 14 dollari e una validità di due anni. Al momento della compilazione si dovranno fornire gli estremi del proprio passaporto, che per andare negli Stati Uniti dovrà avere una validità residua di almeno 6 mesi.

Nel giro di pochi giorni, si riceverà una richiesta di approvazione o di rifiuto del rilascio dell’ESTA per partire. Non tutti possono recersi negli USA utilizzando l’ESTA. Nel caso dei cittadini italiani, non sarà possibile se a partire dal 2011 ci si è recati in uno dei seguenti Stati:

  • Iran;

  • Somalia;

  • Sudan;

  • Libia;

  • Iraq;

  • Yemen;

  • Siria.

L’ESTA non viene rilasciato:

  • nel caso in cui si abbiano precedenti penali;

  • se in passato si è rimasti negli USA per più di 90 giorni, senza un visto.

L’ESTA viene in genere richiesto per chi si sposta per motivi di piacere: nel caso di studio o lavoro negli Stati Uniti sarà necessario richiedere un visto.

Cos’è il Visto USA

Il Visto USA è un’autorizzazione a soggiornare negli Stati Uniti per un periodo di tempo superiore a 90 giorni, che viene in genere rilasciato per motivi legati allo studio o alla propria attività lavorativa.

Ci sono diverse tipologie di visto: per ottenerne uno in genere possono trascorrere 2 mesi di tempo, ragion per cui è meglio farne richiesta diversi mesi prima della propria partenza per gli USA. Quello che in genere viene rilasciato agli Italiani è il visto B1/B2, che ha una validità di 10 anni e può essere utilizzato per i viaggi di lavoro o di turismo, superiori a 90 giorni.

Dove si richiede il Visto USA

Il Visto viene rilasciato dall’Ambasciata o dal Consolato degli Stati Uniti. La procedura per ottenerlo può essere suddivisa in tre step:

  • nella prima fase, sarà necessario fissare un appuntamento tramite il sito dell’Ambasciata e dei Consolati degli Stati Uniti d’America in Italia, ovvero it.usembassy.gov/it/visti, o in alternativa tramite il sito ufficiale del Dipartimento di Stato, www.travel.state.gov;

  • nella seconda fase, bisognerà presentarsi all’appuntamento con i documenti richiesti, ovvero una foto formato passaporto, il passaporto stesso e il modulo DS-160 compilato in ogni sua parte;

  • ci sarà quindi una sorta di colloquio: qualora si fosse in regola, il visto verrà rilasciato in pochi giorni lavorativi, sotto il pagamento di una quota, che va da un minimo di 160 dollari a un massimo di 265 dollari.

Si ricordi che non si deve assolutamente dichiarare mai il falso durante la compilazione dell’ESTA o del Visto: nel caso in cui lo si dovesse scoprire in qualche modo, l’accesso negli Stati Uniti potrebbe essere negato e, nella peggiore delle ipotesi, non si avrebbe mai più la possibilità di poter mettere piede negli USA.

Le tipologie di visto esistenti

I visti non sono tutti uguali: ognuno si riferisce a una specifica categoria di viaggiatore ed è contrassegnato da una lettera differente. In tabella sono state riportate le diverse tipologie di visto esistenti.

Tipologia di visto

A chi si rivolge

Visto d’affari B1

Per chi ha intenzione di partecipare a un meeting di affari o a delle conferenze, per un periodo di massimo 6 mesi

Visto turistico B2

Per chi ha intenzione di fare un viaggio per un periodo superiore a 90 giorni e inferiore a 6 mesi

Visto di transito C

Per chi transita dagli Stati Uniti ma ha come destinazione finale un altro Paese

Visti per studenti F, M

Per gli studenti che devono frequentare un corso di studi, di tipo scolastico o universitario. Per ottenerli bisognerà essere stati accettati da una scuola riconosciuta dallo Student and Exchange Visitor Program

Visti per studenti J

Riguarda i programmi di scambio culturale

Visti per i membri di equipaggio D

Rivolto a chi lavora a bordo di navi o di compagnie aeree internazionali

Visto per rappresentanti dell’informazione mediatica I

Valido per i rappresentanti di media esteri, quali radio, TV, testate giornalistiche

Visto per commercio e investimento E1, E2

Per i cittadini dei Paesi con i quali gli USA intrattengono relazioni commerciali

Visto per lavoratore religioso R

Per chi viaggia per lo svolgimento di attività religiose o fa parte di un’organizzazione riconosciuta

Visto per lavori temporanei o tirocinanti H, L, O, P, Q

Può essere rilasciato solo dopo che il datore di lavoro abbia compilato il modulo I-129 che dovrà essere approvato dall’Ufficio di Cittadinanza e Servizi di Immigrazione USA

Oltre ai documenti elencati in precedenza, chi fa richiesta per un visto USA, dovrà dimostrare:

  • di avere un’assicurazione medica;

  • di avere abbastanza denaro per permanere durante il soggiorno;

  • qual è lo scopo della visita, tramite la prenotazione alberghiera o il biglietto di ritorno;

  • di possedere la lettera di garanzia di un Istituito scolastico nel caso di visto di studio;

  • di possedere una lettera del proprio datore di lavoro, nel caso di visto di lavoro.

Il visto turistico B1 e B2

Il Visto turistico B1 e B2 può essere richiesto:

  • da tutti coloro i quali, pur potendo avere accesso a un ESTA, hanno intenzione di rimanere negli Stati Uniti per un periodo superiore a 90 giorni;

  • da tutti i cittadini che non possono viaggiare con il programma di viaggio senza visto;

  • da coloro ai quali è stata rifiutata qualsiasi altra richiesta;

  • da chi è stato respinto all’ingresso negli USA.

Questa particolare tipologia di Visto può essere ottenuta:

  • per i viaggi che hanno scopo turistico o per i viaggi di affari;

  • per chi abbia intenzione di restare negli Stati Uniti per un periodo di tempo superiore a 90 giorni, ma inferiore a 6 mesi;

  • da chi non ha la residenza negli USA e può garantire che al termine del viaggio farà rientro nel Paese in cui ha la residenza.

Il visto turistico ha una durata massima di 10 anni:

  • può essere rilasciato a entrata multipla, per fare più viaggi fino alla sua scadenza, senza che nessuno superi i 6 mesi di durata massima;

  • può essere rilasciato a entrata singola, ovvero potrà permette di fare un solo viaggio in 10 anni, della durata massima di 6 mesi, fino alla sua data di scadenza.

Dove si svolge il colloquio per ottenere il visto?

Il colloquio per il rilascio del visto si svolge presso una dei quattro consolati che sono presenti in Italia, la cui sede varierà in base a quello che è il proprio Comune di residenza, ovvero quelli di:

  • Milano;

  • Firenze;

  • Roma;

  • Napoli.

Generalmente, è sempre bene prenotare con un certo anticipo l’appuntamento, soprattutto nel periodo estivo, nel quale spesso si ha un picco delle richieste.

Cosa succede se il visto dovesse essere rifiutato?

Solitamente è raro che l’ESTA venga negato, a meno che non si rientri nelle categorie di soggetti citati in precedenza. Per quanto riguarda il Visto USA, invece, trattandosi di una procedura che richiede più tempo, è possibile che, in seguito a un controllo, si riceva un rifiuto da parte del consolato.

Tra i casi più comuni di rifiuto ci sono:

  • errata compilazione del modulo di richiesta;

  • compilazione incompleta del modulo;

  • l’avere soggiornato nell’ultimo periodo in determinati Stati, come per esempio l’Iraq o la Siria.

Nel primo caso, è possibile ripresentare la domanda corretta e/o completa presso il Consolato americano, mentre nel secondo caso esiste la possibilità di poter fare ricorso contro il rifiuto del visto, rivolgendosi alle autorità consolari statunitensi.

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