Vaccini Sudafrica: cosa sapere prima di partire


Quando si parla di viaggio in Sudafrica è impossibile non pensare a un safari, che è una delle tappe obbligatorie da parte dei viaggiatori che scelgono di visitare questo Stato del continente africano: come per oggi viaggio che si rispetti, prima di partire è bene informarsi su alcuni aspetti fondamentali, come per esempio quello legato alle vaccinazioni.

vaccini sudafrica

Nello specifico, bisogna chiedersi: ci sono vaccini obbligatori per il Sudafrica? C’è una profilassi consigliata, per esempio quella antimalarica? Continua a leggere per trovare tutte le risposte e goderti un viaggio in Sudafrica in piena sicurezza e tranquillità.

Repubblica parlamentare indipendente dal 1961 (ed ex colonia britannica), il Sudafrica è un Paese storicamente vivo e molto variegato dal punto di vista culturale ed etnico, nel quale si parlano ben 12 lingue ufficiali. Al di là della sua memorabile storia di lotte e conquiste – basti ricordare che il premio Nobel per la Pace Nelson Mandela è stato presidente del Sudafrica dal 1994 al 1999, il Sudafrica è un territorio molto interessante per i monumenti, il folklore, ma anche per le bellezze paesaggistiche, godendo infatti della presenza sia di mare, con bellissime spiagge bianche, sia di montagne, circondate da foreste pluviali.

Un safari in Sudafrica, nel Kruger National Park o nel Pilanesberg National Park, che offre la possibilità di vedere animali come leoni, elefanti, rinoceronti e così via, è uno dei momenti irrinunciabili quando si fa un viaggio in Sudafrica. Per garantire alla vacanza la massima sicurezza, è bene informarsi per tempo su eventuali vaccinazioni obbligatorie da fare prima della partenza o, in alternativa, verificare la profilassi consigliata, che può variare in base al Paese dal quale si proviene.

Di seguito saranno elencati i vaccini obbligatori e quelli raccomandati in base alle disposizioni del 2019 per potersi recare in territorio sudafricano. Insieme a queste indicazioni è importante valutare una buona proposta per assicurazione viaggio che copra anche le spese sanitarie durante il soggiorno. 

Vaccini obbligatori in Sudafrica

Al di là di ogni pregiudizio o previsione, non ci sono vaccinazioni obbligatorie da fare se si vuole andare in Sudafrica. Le condizioni igienico-sanitarie del Paese, infatti, non sono affatto scadenti: al contrario, il Sudafrica vanta un’assistenza medica con un livello paragonabile a quello della media europea. Le strutture sanitarie sono buone, i servizi offerti più che soddisfacenti, oltre che di qualità.

L’unico inconveniente, come spesso capita quando si visita un Paese straniero, è legato al fatto che le prestazioni sanitarie siano a pagamento: una degenza durante una vacanza in Sudafrica potrebbe pertanto avere costi molto elevati. Di conseguenza è altamente consigliato, anche se non obbligatorio, stipulare una polizza assicurativa relativa alle spese mediche prima di partire per il soggiorno.

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Il fatto che le vaccinazioni in Sudafrica non siano obbligatorie non è strettamente legato al clima: la regola è infatti valida tutto l’anno, a prescindere dalle temperature. A proposito di clima, è buona prassi valutare e considerare il momento migliore per il proprio viaggio: la buona notizia è che in Sudafrica le temperature sono buone in qualunque momento dell’anno. L’unica differenza fondamentale da ricordare è che, trovandosi sotto l’equatore, il Sudafrica ha le stagioni invertite. Se si parte a dicembre, per esempio, per loro è estate, ma il tempo è generalmente sempre soleggiato.

Andando più nel dettaglio per quel che riguarda le condizioni meteo:

  • le stagioni intermedie sono da aprile a maggio, che corrisponde più o meno al nostro autunno, e da settembre a novembre, che è, a grandi linee, quella che per l’emisfero nord è la primavera;

  • da giugno a settembre il clima è in genere mite e secco;

  • da dicembre a marzo, infine, si ha la stagione delle piogge, anche se le temperature sono di solito molto elevate.

Ovviamente, a seconda di quello che si ha intenzione di fare o vedere, basta individuare il periodo migliore. Per esempio, è molto più probabile riuscire ad avvistare una balena fra luglio e novembre, così come chi ama surfare dovrebbe scegliere il momento che va da aprile a settembre, per evitare di beccare un brutto temporale.

Vaccinazione raccomandate in Sudafrica

Il territorio del Sudafrica è davvero immenso: si estende per ben 1.220.000 km2 ed è per questo caratterizzato da ecosistemi, paesaggi e condizioni climatiche diverse, nel senso che si passa dalle montagne agli altopiani, fino ad arrivare alle zone costiere. Come già detto, le vaccinazioni in Sudafrica non sono obbligatorie ma, a seconda della zona che si ha intenzione di visitare, si consiglia caldamente di fare alcuni vaccini. Di quali si tratta e per quali zone sono maggiormente indicati?

Il primo vaccino raccomandato in Sudafrica è la profilassi antimalarica: la malaria potrebbe essere una preoccupazione se si parte fra il mese di ottobre e il mese di marzo per visitare zone come le riserve faunistiche della provincia del KwaZulu-Natal, la zona del Parco Kruger, le aree del Transvaal settentrionale e orientale, così come la zona dei parchi dello Mpumalanga e della Northern Province. La malaria è infatti una malattia ancora diffusa, ma soltanto in alcune zone orientali del Paese.

Quando si è in procinto di organizzare una vacanza, comunque, è noto che la prevenzione non sia mai troppa: per questo motivo, per tutto quello che riguarda le vaccinazioni raccomandate per un viaggio in Sudafrica, è sempre preferibile consultare il sito del Ministero della Salute o quanto suggerito dalle autorità della Farnesina, soprattutto se durante il soggiorno ci saranno anche dei bambini, perché si tratta degli enti più informati e aggiornati nei casi in cui si dovessero palesare nuove situazioni di contagio o lo scoppio improvviso di epidemie. Più in generale, sono molto utili tutti gli aggiornamenti da parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dei Centers for Disease Control and Prevention, che operano negli Stati Uniti per il controllo della salute pubblica.

A proposito del Sudafrica, è bene sapere che:

  • le autorità della Farnersina consigliano la vaccinazione antirabbica nel caso in cui si avesse intenzione di svolgere attività a contatto con animali o nell’ipotesi di voler organizzare una vacanza in un campeggio;

  • oltre che la profilassi antimalarica, il Ministero della Salute consiglia il vaccino contro la febbre gialla.

In Sudafrica è presente un’alta percentuale di popolazione – compresa fra il 5 e il 20% - che è portatrice del virus HBV, responsabile dell’epatite B. Proprio per questo motivo, anche se non si tratta di vaccinazioni obbligatorie, prima di partire sarebbe meglio fare un vaccino contro:

  • l’epatite A e B;

  • il tetano;

  • la difterite;

  • la febbre tifoide.

Profilassi antimalarica Sudafrica: cosa sapere

La malaria è una malattia ancora diffusa in alcune delle regioni del Sudafrica: rientra, pertanto, tra le vaccinazioni preventive da fare prima della partenza. Per la malaria non esiste un vaccino, ma si può prevenire ogni possibile rischio attraverso una profilassi antimalarica. Di cosa si tratta? La profilassi è un trattamento – prescritto da uno specialista sulla base della destinazione del viaggio, della durata e delle caratteristiche del paziente –con il quale si assumono dei farmaci specifici contro la malattia.

Per ricevere le informazioni più adeguate, è bene rivolgersi per tempo, almeno 2 mesi prima della partenza, al proprio medico di base o a uno dei contri che in Italia si occupano di vaccinazioni. Bisognerà prestare un’attenzione in più nel caso in cui i viaggiatori siano bambini piccoli, anziani, donne incinte, disabili, soggetti con deficit al sistema immunitario o con patologie di diverso tipo che possano incrementare il rischio di contrarre la malattia. È buona pratica, prima di partire, verificare di avere effettuato negli anni le vaccinazioni di base, quali quelle contro morbillo, epatite B, difterite, poliomielite, tetano.

Vaccinazioni raccomandate Sudafrica: febbre gialla e febbre tifoide

Prima di partire per il Sudafrica, come è stato appena ribadito, si consiglia sempre di verificare:

  • di essere già stati vaccinati per l’epatite (A e B): è molto importante muoversi per tempo perché, nel caso in cui si volessero fare i due vaccini, i tempi sono un po’ lunghi. Il vaccino contro l’epatite A, infatti, si somministra i due dosi a sei mesi di distanza l’uno dall’altro, mentre l’antiepatite B necessita di tre dosi, in un periodo circoscritto a sei mesi;

  • di aver ricevuto la vaccinazione conto il tetano e la difterite, che di solito consiste in un vaccino combinato, in grado di proteggere anche dalla pertosse.

Discorso differente va fatto per malattie quali la febbre gialla e la febbre tifoide, che non rientrano nelle vaccinazioni di base che in genere vengono somministrate in Italia. La febbre gialla è una malattia che viene trasmessa da una zanzara e il vaccino per proteggersi è fortemente consigliato.

Anche il vaccino contro la febbre tifoide rientra fra i suggeriti: sono previste due diverse tipologie di vaccinazione, una che si somministra per via orale, a giorni alterni e in tre soluzioni, e una seconda che prevede una singola iniezione.

Per concludere, in situazioni particolari nelle quali è previsto di entrare a contatto con gli animali, è bene fare anche una vaccinazione contro la rabbia, per evitare un possibile contagio da parte di animali infetti.

La rabbia è una malattia infettiva provocata da un virus che può avere anche un effetto letale se non diagnosticata per tempo. Basta un morso, un graffio o il semplice contatto della saliva con parti infette a trasmetterla. Non esiste una cura per la rabbia, ma la vaccinazione pre-esposizione e il trattamento antirabbico post-esposizione sono indispensabili a fini preventivi.

Qualche consiglio prima di un viaggio in Sudafrica

Dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie a proposito delle vaccinazioni obbligatorie o raccomandate da fare in Sudafrica, ci sono anche altri aspetti da tenere in considerazione, altrettanto rilevanti per anticipare inconvenienti immaginabili prima della partenza.

La parte dedicata all’argomento vaccinazioni ha sicuramente una fetta di importanza considerevole, soprattutto quando si parte per destinazioni che non si conoscono abbastanza.

La corretta e puntuale ricerca di informazioni permette di avere a disposizione il bagaglio preventivo per rendere il proprio viaggio positivo e scevro di rischi e pericoli. Tuttavia, oltre ai vaccini, ci sono altri elementi da considerare per tempo quando si viaggia.

Il primo ha a che fare con la copertura assicurativa che, come anticipato, è indispensabile se non si vogliono spendere cifre esose nei Paesi di destinazione nei quali il servizio sanitario è a pagamento, qual è, per l’appunto, il Sudafrica. In questo modo, sarà possibile viaggiare sereni, con un occhio di riguardo anche al portafoglio.

Il secondo punto da tenere in considerazione ha a che fare con i documenti e le formalità di viaggio, quali per esempio:

  • il visto turistico di ingresso, che è obbligatorio per entrare in Sudafrica, che è possibile fare anche nel momento in cui si arriva nel Paese di destinazione, ricordando sempre che ha una validità massima di 90 giorni;

  • nel caso di viaggi in compagnia di minori, in teoria è sufficiente il loro passaporto, ma ci sono stati casi nei quali le autorità locali sudafricane hanno richieste ai turisti anche il certificato di nascita del minore. Tale documento può essere richiesto nel proprio Comune di residenza prima della partenza.

Per quanto riguarda, invece, eventuali accorgimenti da tenere in considerazione a titolo preventivo per la propria salute, in genere nelle grandi città o nelle aree più frequentate dai turisti non ci sono problemi inerenti al cibo e all’acqua corrente, ma sarebbe sempre meglio cercare di seguire alcune pratiche, tra le quali si annoverano:

  • mangiare cibi ben cotti, escludendo a priori carne e pesce crudi;

  • bere possibilmente solo acqua in bottiglia o, in generale, bevande che siano state sigillate;

  • evitare di aggiungere ghiaccio alle bevande, in particolar modo se ci si trova in zone di campagna, perché viene di solito prodotto con l’utilizzo di acqua piovana, che non è potabile;

  • dotarsi di creme e spray, oltre che di indumenti che potrebbero proteggere braccia a gambe, soprattutto quando si fanno escursioni in zone isolate o poco abitate, per difendersi dalle punture di zanzare e insetti di ogni genere. Nel caso in cui la propria intenzione sia quella di soggiornare in un campeggio, quindi di passare le notti in tenda, è consigliabile munirsi di strutture dotate di tende e zanzariere.

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