Vaccinazioni Madagascar: quali sono obbligatorie e quali consigliate


Il Madagascar, la grande isola al largo delle coste africane celebre per la sua biodiversità (ospita infatti il 5% delle specie del mondo, molte delle quali vivono solo qui) è sinonimo di vegetazione lussureggiante, colori sgargianti, fauna che non finisce mai di stupire. Tra lemuri e baobab, splendide spiagge affacciate sull’oceano Indiano e foreste pluviali, questo è uno dei pochi angoli del mondo dove si può trovare ancora una natura incontaminata, per un’esperienza davvero magica.

vaccinimadagascar

Allo stesso tempo, però, tanti ambienti selvaggi possono nascondere diverse insidie, soprattutto per chi non è nato da queste parti e non ha un organismo abituato a reagire a simili pericoli. In particolare, le malattie tropicali possono essere particolarmente pericolose, soprattutto se, come accade spesso, si vogliono vedere le zone più selvagge dell’interno. Ecco perché prima di partire è bene avere un’idea chiara su quali vaccinazioni sono obbligatorie in Madagascar e quali altre semplicemente consigliate, senza dimenticare di stipulare una buona assicurazione di viaggio.

I documenti per il Madagascar

Per arrivare in Madagascar, come in molti altri Stati africani, sono necessari due documenti:

  • il passaporto

  • il visto d’ingresso

Come sempre, per poter entrare nel Paese il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso in Madagascar; il consolato italiano si trova ad Antananarivo e può essere utilizzato come punto di riferimento in caso di furto o di smarrimento del proprio passaporto.

Il visto d’ingresso (per turismo) ha una durata non superiore ai 90 giorni e viene rilasciato al momento dell’ingresso nel Paese dopo aver esibito il biglietto aereo di ritorno.

Come arrivare in Madagascar

Per la sua natura di enorme isola a 400 chilometri dalle coste del Mozambico, l’aereo è praticamente l’unico modo per raggiungere il Madagascar, a meno che non si opti per una crociera e per una sosta più breve. L’aeroporto più importante è quello della capitale Antananarivo, ma ci sono strutture anche a Fascene, Marillac e Tuelar.

I voli per il Madagascar dall’Italia in genere partono da Milano o Roma e prevedono due scali, spesso il primo a Parigi o a Nairobi. Le compagnie principali che servono l’Invato International Airport di Antananarivo sono:

  • Air Madagascar

  • Air France

  • South African Airways

  • Airlink

  • Kenya Airways

  • compagnie che servono l’oceano indiano

Quando andare in Madagascar

Anche se si trova nell’emisfero australe (e quindi ha le stagioni “invertite” rispetto alle nostre), il Madagascar è piuttosto vicino all’Equatore e quindi la temperatura, viste anche le sue caratteristiche morfologiche, è più o meno la stessa tutto l’anno, senza picchi, intorno ai 25 °C: non c’è quindi mai da temere né di avere troppo caldo né troppo freddo, anche se l’umidità può essere molto fastidiosa.

I periodi migliori dell’anno per recarsi in Madagascar sono tutti quelli in cui non ci sono le intense piogge che aiutano a rendere quest’isola così ricca di vegetazione, ma che possono costituire un ostacolo non da poco per i turisti. In particolare, da gennaio a marzo le piogge sono così forti che alcune zone dell’isola diventano davvero impraticabili. Tra i mesi più apprezzati ci sono sicuramente luglio e agosto e il periodo da settembre a dicembre, quando le temperature sono molto miti e i prezzi più accessibili rispetto all’alta stagione.

Madagascar, i vaccini obbligatori

Non ci sono vaccini obbligatori per entrare in Madagascar con l’eccezione di quello per la febbre gialla, comunque vaccinazione non raccomandata dall’OMS. Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla viene richiesto a ai viaggiatori di età superiore ai 9 mesi provenienti da Paesi a rischio di trasmissione febbre gialla e ai viaggiatori che hanno transitato per oltre 12 ore in un aeroporto di un Paese a rischio di trasmissione di febbre gialla.

La febbre gialla è presente in 34 paesi dell’Africa Sub-Sahariana e in 13 paesi dell’America Latina. Circa il 90% dei casi segnalati ogni anno si verifica nell’Africa Sub-Sahariana.

I vaccini consigliati per il Madagascar

Per quanto riguarda i vaccini consigliati, questi dipendono dalla zona del Madagascar che si intende visitare: di norma, se si rimane sulla costa, non ci sono esigenze particolari, ma qualora si desideri esplorare la giungla – attività piuttosto comune, vista la bellezza delle zone incontaminate dell’interno – sono raccomandate le seguenti vaccinazioni:

  • epatite A

  • epatite B

  • tifo

  • rabbia

  • colera

Poi c’è la malaria, presente tutto l’anno e in particolare nelle zone della costa, per la quale è indicata la profilassi antimalarica. Va infine ricordato che come in gran parte dell’Africa il virus dell’HIV è molto diffuso tra la popolazione del Madagascar, per cui è necessario sempre usare protezione in caso di rapporti sessuali per evitare il contagio.

Cosa fare con la malaria

Il Ministero della Salute italiano ricorda che “il rischio di Malaria, prevalentemente da P. falciparum, esiste tutto l'anno in tutto il Paese, con il rischio più alto nelle aree costiere”, e consiglia la profilassi di tipo C.

La fascia “C” è quella in cui il rischio di malaria è più elevato, e comprende l’intera Africa equatoriale, buona parte del Sud-Est Asiatico, il Brasile e gli Stati nel settentrione del Sudamerica.

Mentre per la fascia A è sufficiente la clorochina, nella fascia C è consigliata la meflochina, commercialmente conosciuta come Lariam. Il trattamento con Lariam deve essere iniziato da 1 a 3 settimane prima di partire per il Madagascar e proseguito fino a 4 settimane dal ritorno, con una sola compressa alla settimana.

Lariam non è sempre un medicinale ben tollerato dall’organismo, e può dare origine a una serie di effetti collaterali, soprattutto nei bambini e nelle persone anziane. Per questo, prima di assumerlo, è sempre meglio consultarsi con il proprio medico di base e decidere il da farsi anche in base alle zone che si visiteranno del Madagascar e alla propria condizione fisica.

Le precauzioni contro la malaria

Va ricordato che la profilassi antimalarica non è propriamente un vaccino e quindi non garantisce una protezione davvero completa; inoltre, si sono verificati casi di febbri da dengue e da chikunguya, per i quali la semplice profilassi non è sufficiente. Per questo è necessario, anche se si sceglie diproteggersi in questo modo, utilizzare tutte le risorse a propria disposizione per evitare di farsi pungere dagli insetti, tra cui:

  • munirsi di un repellente per insetti tropicali, meglio se in stick

  • evitare di uscire dal tramonto all’alba, i periodi in cui le zanzare sono più attive

  • proteggersi con maniche e calzoni lunghi quando possibile

  • non aprire le finestre o munirsi di zanzariere per la propria stanza o il letto

  • evitare di indossare capi con colori scuri o sgargianti, perché attirano gli insetti

Le altre precauzioni sanitarie

Oltre alla malaria, diversi disturbi possono colpire il viaggiatore incauto, tra cui i classici problemi intestinali con episodi di dissenteria o diarrea. Per evitarli, è necessario sempre mantenere un livello di igiene personale elevato, evitare di mangiare cibi crudi (specialmente se non ci si trova nei ristoranti degli hotel) e bere sempre acqua in bottiglia. Attenzione anche al ghiaccio, da evitare perché ovviamente fatto con l’acqua del rubinetto. L’acqua corrente va utilizzata solo previa bollitura o aggiunta di disinfettanti atossici, e se si ha qualche dubbio sulla qualità dell’approvvigionamento idrico in una struttura è meglio utilizzare l’acqua in bottiglia anche per lavarsi i denti.

Partire per il Madagascar con una valigetta di medicinali ben fornita, in particolare di antidiarroici o antibiotici, è un’ottima idea perché non in tutte le zone del Paese sono reperibili i medicinali necessari a curare i disturbi più comuni. Un kit ideale ha anche termometro, integratori (necessari soprattutto in caso di problemi intestinali e di stomaco), paracetamolo o aspirina, antistaminici, disinfettante, garze e cerotto.

Infine, bisogna evitare il più possibile di immergersi in laghi e fiumi se non si è assolutamente sicuri che siano privi di parassiti; il rischio è di contrarre la bilharziosi o schistosomiasi, seconda malattia tropicale come diffusione nel mondo.

Perché scegliere un’assicurazione di viaggio

Per mettersi al sicuro da ogni tipo di problema di carattere sanitario in Madagascar, è un’ottima idea dotarsi di un’assicurazione di viaggio in grado di venire incontro alle diverse esigenze del turista. Questo strumento, ormai indispensabile per chi si reca in altri Paesi e non vuole correre rischi, consente innanzitutto di ricevere un’assistenza costante, 7 giorni su 7, per qualsiasi malattia o infortunio, in particolare se ci si trova in una zona del Paese dove le strutture sanitarie non arrivano a standard molto alti o dove l’assistenza medica non è gratuita.

Per quanto in Madagascar gli ospedali non manchino, per i casi più gravi non sempre sono attrezzati a livello di personale e di attrezzature, per cui può capitare che si debba volare fino ad altri Paesi con strutture più moderne come il Sudafrica o La Réunion; ecco perché è necessario che l’assicurazione di viaggio possa coprire per intero anche il costo di questi trasporti.

Inoltre, un’assicurazione di viaggio è utile non soltanto per le questioni sanitarie, ma anche in diversi altri casi, tra cui:

  • perdita del volo

  • furto o smarrimento dei bagagli

  • necessità di rientro anticipato

  • furto di denaro contante

  • furto di smartphone, tablet o PC

  • e così via.

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