Rimborso bollo auto 2019: cos’è, chi ne ha diritto, come chiederlo


I proprietari delle vetture hanno diritto al rimborso del bollo auto. Prima di approfondire la questione, però, è necessario fare una breve premessa su che cosa sia il bollo auto.

Rimborso bollo auto 2019

Si tratta di una tassa regionale sulla proprietà della macchina: chi è proprietario del veicolo versa una quota annuale.

Questa tassa automobilistica è gestita dalle Regioni e dalle Province Autonome di Bolzano e Trento. Fanno eccezione le Regioni Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e, fino all’anno 2015, Sicilia, per le quali la tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate.

Pertanto, una normativa generale nazionale stabilisce che i proprietari dei veicoli debbano pagare il bollo auto, ma questa tassa locale viene gestita in gran parte in modo indipendente dalle Regioni: questo è un passaggio chiave, vedremo dopo perché.

Attenzione alla data di scadenza

Sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile per il versamento, risultano essere proprietari del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), gestito dall’ACI (Automobile Club d'Italia).

Rimborso del bollo: decide la Regione

Fatta la premessa indispensabile, siamo al cuore del problema: il contribuente può richiedere il rimborso totale o parziale del bollo auto versato.

Cioè la restituzione del denaro versato da parte della Regione. Non è lo Stato a rimborsare, ma l’ente locale. Quando? Lo decide la Regione, visto che si tratta di una tassa regionale.

A seconda della Regione, i casi di possibile rimborso del bollo auto sono questi:

  • Pagamento doppio: il versamento del bollo auto è stato effettuato due volte per lo stesso veicolo e per il medesimo periodo di imposta. Per esempio, per la stessa Fiat Punto, nel 2018, è stato pagato due volte il bollo auto di 300 euro: 600 euro in totale. Il proprietario del mezzo ha diritto a riavere indietro 300 euro versati per errore.

  • Pagamento versato superiore all'importo dovuto. Questo in base agli elementi fiscali del veicolo e al periodo di riferimento per il quale è stata corrisposta la tassa automobilistica. Per esempio, per la stessa Fiat Punto, nel 2018, è stato pagato il bollo di 350 euro anziché di 300 euro: 50 euro di rimborso.

  • Pagamento non dovuto: la tassa non doveva essere corrisposta in caso di intervenuta esenzione a favore di soggetti portatori di handicap o di familiari di cui il disabile sia fiscalmente a carico. Per esempio, per la Fiat Punto, sui cui c’è esenzione, è stato versato il bollo di 300 euro: rimborso di 300 euro.

  • Pagamento effettuato a favore di Regione diversa da quella di residenza, nel caso in cui sia stato effettuato anche il versamento corretto. Per esempio, chi risiede a Milano, per la Fiat Punto ha versato il bollo di 300 euro nella Regione Campania anziché nella Regione Lombardia. Un errore dovuto al fatto che è nato a Napoli: rimborso di 300 euro da parte della Regione Campania. Comunque, i 300 euro di bollo auto alla Lombardia va fatto.

  • Pagamento con errata indicazione della scadenza, nel caso in cui sia stato effettuato anche il versamento corretto. Per esempio, per il bollo auto della Fiat Punto nel 2018, è stata indicata una data diversa: rimborso dei 300 euro di bollo. Fermo restando che il bollo per il 2018 va comunque pagato.

Come ottenere il rimborso del bollo auto

Siccome il bollo auto è una tassa regionale, il proprietario della vettura deve rivolgersi alla singola Regione per capire come ottenere il rimborso di quanto pagato erroneamente. In genere, in ogni Regione, c’è un numero di telefono e uno sportello specifico.

In alternativa, ci si rivolge a una delegazione ACi o a un’agenzia di pratiche auto: ci si può rivolgere, per esempio, a Sermetra, un network di agenzie.

In generale, va rammentato che, presso un’agenzia di pratiche auto che, attraverso il terminale, il proprietario della vettura si fa calcolare l’esatto importo ed evitare futuri problemi.

È vero che esiste il rimborso del bollo auto, ma con tempi di attesa variabili, e seguendo una procedura variabile in base alle Regioni: occorre sempre dimostrare, in più, il pagamento errato.

Qui in basso, alcuni esempi di enti locali: come rimborsano il bollo auto.

Rimborso bollo auto in Lombardia: pagamento sbagliato

l contribuente può richiedere il rimborso totale o parziale della tassa versata, qualora si sia verificata una delle seguenti situazioni:

  • pagamento doppio: il versamento è stato effettuato due volte per lo stesso veicolo e per il medesimo periodo di imposta;

  • pagamento versato superiore all'importo dovuto (in base agli elementi fiscali del veicolo e al periodo di riferimento per il quale è stata corrisposta la tassa automobilistica);

  • pagamento non dovuto: la tassa non doveva essere corrisposta in caso di intervenuta esenzione a favore di soggetti portatori di handicap o di familiari di cui il disabile sia fiscalmente a carico;

  • pagamento effettuato a favore di regione diversa da quella di residenza, nel caso in cui sia stato effettuato anche il versamento corretto;

  • pagamento con errata indicazione della scadenza, nel caso in cui sia stato effettuato anche il versamento corretto.

In caso di errore formale al momento del pagamento, in alternativa al rimborso, è possibile chiedere la rettifica dei dati erroneamente indicati, contattando il call center tassa auto che risponde al numero 02-2332.7892.

Bollo auto in Lombardia: rimborso parziale

In caso di furto, demolizione o esportazione definitiva all'estero del veicolo, viene riconosciuto il rimborso della frazione di tassa versata e non fruita.

L'importo rimborsabile è calcolato in dodicesimi, corrispondenti ai mesi decorrenti da quello in cui si è verificato l’evento (l’annotazione al PRA per l’esportazione) fino a quello di scadenza del versamento in corso di validità.

Non è possibile ottenere il rimborso se l’evento si è verificato nell’ultimo mese di validità del versamento. Per i casi di furto o esportazione all'estero è indispensabile ai fini del rimborso che siano già state presentate al PRA le relative formalità. In caso di vendita del veicolo non è previsto il rimborso.

Il nuovo proprietario non dovrà pagare nulla fino alla scadenza successiva.

Come avviene il rimborso in Lombardia

Il rimborso sarà effettuato, in via ordinaria, mediante accredito sul c/c bancario o banco posta indicato dal richiedente. Qualora il richiedente nella richiesta di rimborso non indichi il codice IBAN del proprio conto corrente, verrà inviato un bonifico di circolarità, esigibile presso tutte le filiali di Banca Intesa, le cui spese di spedizione saranno detratte dall'importo erogato a titolo di rimborso. Il rimborso non viene concesso:

  • se il veicolo viene venduto prima della scadenza della tassa;

  • se il pagamento è relativo a tassa di circolazione (veicoli ultratrentennali e rimorchi);

  • quando la somma spettante è inferiore a 15,01 euro.

Lombardia: fare domanda di rimborso

Il proprietario del veicolo o il titolare del diritto reale di godimento deve compilare e sottoscrivere l’apposito modulo allegando la fotocopia del proprio documento di identità.

La domanda, completa della documentazione richiesta, deve essere presentata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla data in cui il pagamento è stato effettuato:

  • on line, previa registrazione all'Area Personale Tributi, accedendo alla sezione "Modulistica";

  • per posta ordinaria: a Regione Lombardia - Direzione Centrale Bilancio e Finanza - U.O. Tutela delle Entrate Tributarie Regionali - Piazza Città di Lombardia, 1 - 20124 Milano;

  • esclusivamente per i titolari di casella di posta elettronica certificata (PEC), a presidenza@pec.regione.lombardia.it. In questo caso, se l’istanza e i relativi allegati sono sottoscritti con firma digitale, non è necessario allegare copia del documento d’identità.

  • a mano presso gli studi di consulenza automobilistica autorizzati da Regione (vedi elenco a fondo pagina), gli Uffici provinciali ACI Lombardia, gli Uffici di Protocollo di Regione Lombardia.

Quali tempistiche in Lombardia

Consegnando la richiesta presso gli studi di consulenza e gli uffici ACI viene rilasciata una ricevuta con l’esito della lavorazione della domanda e il procedimento si conclude il giorno della lavorazione e comunque non oltre 60 giorni.

Se la domanda non può essere accolta, in un secondo momento, Regione Lombardia invierà al richiedente il provvedimento di ricusazione con la relativa motivazione. Se la domanda è inviata agli uffici di Regione, il procedimento si conclude entro 180 giorni dalla data di protocollazione.

Rimborso bollo auto Piemonte

La restituzione della tassa automobilistica può essere richiesta nei seguenti casi:

  • doppio pagamento (con la stessa scadenza);

  • pagamento in eccesso;

  • pagamento non dovuto.

È possibile richiedere la restituzione parziale della tassa automobilistica quando si verifica la perdita di possesso del veicolo per il quale sia stata versata regolarmente una tassa automobilistica in corso di validità per furto o rottamazione. In questi casi il contribuente può chiedere il rimborso o la compensazione su una nuova targa, di una parte del pagamento eseguito per il veicolo oggetto di furto o rottamazione, purché il periodo per il quale non ha goduto del possesso del veicolo (il periodo, cioè, che intercorre tra la data in cui si sono verificati il furto o la rottamazione e quella di fine validità della tassa pagata) sia pari ad almeno un quadrimestre.

Il calcolo del bollo in Piemonte

La compensazione o il rimborso sono riconosciuti in proporzione al numero di mesi interi successivi a quello in cui si è verificata la perdita del possesso.

 

Esempio: se un'autovettura la cui tassa sia stata regolarmente pagata entro il mese di gennaio dell'anno 2012 - con scadenza a dicembre dello stesso anno - viene rottamata nel mese di marzo, la compensazione o il rimborso dovranno essere riconosciuti per tutto il periodo che va da aprile (mese successivo a quello in cui si è verificata la rottamazione) a dicembre (ultimo mese di validità della tassa pagata) del 2012, vale a dire per nove mesi.

Compensazione in Piemonte

La compensazione, che consiste nella riduzione dell'importo da versare quale tassa automobilistica per un nuovo veicolo, può essere fatta nel caso in cui il contribuente proceda all'acquisto di un nuovo veicolo.

Per nuovo veicolo s'intende che il veicolo deve essere nuovo per il contribuente e non necessariamente di nuova fabbricazione: parlando di nuova immatricolazione, infatti, la legge esprime chiaramente la volontà di consentire tale operazione sia nel caso che il contribuente proceda all’acquisto di un veicolo nuovo di fabbrica, sia che si procuri un veicolo d’occasione.

Nel caso in cui il veicolo oggetto di furto o rottamazione venga sostituito con un veicolo già immatricolato la compensazione è possibile soltanto se il precedente proprietario non ha già pagato la tassa dovuta.

Per ottenere la compensazione è necessario che la sostituzione del veicolo oggetto di furto o rottamazione con un nuovo veicolo avvenga entro e non oltre un quadrimestre dal verificarsi della perdita di possesso del veicolo precedente: se, ad esempio, il veicolo di cui si perde il possesso è stato rottamato nel mese di marzo dell'anno 2012, per ottenere la compensazione occorre che detto veicolo venga sostituito da un altro, nuovo di fabbrica o d'occasione, ma senza che per questo sia già stata pagata una tassa ancora in corso di validità, entro il mese di luglio dello stesso anno.

La perdita di possesso deve essere debitamente documentata o da un’apposita denuncia presentata all'autorità di pubblica sicurezza (Polizia di Stato, Carabinieri) in caso di furto, o da un idoneo certificato rilasciato da un centro autorizzato, in caso di rottamazione. Nel caso di rottamazione seguita all’acquisto con permuta, con consegna del veicolo da rottamare al rivenditore anziché al demolitore, si considera valida la data di consegna al rivenditore, purché documentata con un certificato di presa in carico dal quale risulti chiaro l'impegno del rivenditore ad adempiere entro il termine legale di 72 ore.

In caso di controversia, tuttavia, fa comunque fede la data di consegna al demolitore: la dichiarazione del rivenditore che prende in consegna il veicolo, infatti, non esenta dall'obbligo di pagamento della tassa automobilistica ma potrà essere utile ai fini di rivalsa, per l’accertamento dell'eventuale responsabilità civile, in caso di inadempimento da parte del rivenditore stesso. Le necessarie annotazioni al pubblico registro automobilistico (PRA), se successive, non incidono negativamente sulla compensazione, purché riportino correttamente le date richieste.

Piemonte: le soglie per la compensazione 

In ogni caso in cui non sia possibile o non si voglia ricorrere alla compensazione, e sempre che ricorrano le condizioni richieste, è comunque possibile chiedere il rimborso. L’entità dell’importo delle somme versate (con riferimento ad ogni periodo tributario o autonoma obbligazione) determina i seguenti casi:

  • per importi inferiori a 12 euro è esclusa la possibilità di inoltrare qualsiasi richiesta di rimborso o compensazione;

  • per importi uguali o superiori a 12 euro, ma inferiori a 17 euro, è ammessa solo la compensazione sui futuri pagamenti dello stesso tributo;

  • per importi superiori a 17 euro è possibile richiedere la restituzione sia tramite rimborso che mediante compensazione.

Piemonte: come fare domanda di compensazione o rimborso 

La domanda di restituzione (compensazione o rimborso) deve essere presentata esclusivamente in via telematica, tramite il servizio presente all’indirizzo www.sistemapiemonte.it/cms/bolloweb che consente di trasmettere al Settore Politiche Fiscali e contenzioso amministrativo della Regione una richiesta per la restituzione degli importi corrisposti a titolo di tassa automobilistica nei casi stabiliti e di essere aggiornati, tramite e-mail e/o sms, sullo stato di avanzamento della richiesta.

Provincia autonoma di Bolzano: per il rimborso del bollo funziona così

Il rimborso della tassa automobilistica deve essere chiesto entro tre anni solari successivi a quello del versamento e per i seguenti casi:

  • se è stato effettuato un pagamento doppio (riferito allo stesso periodo tributario);
  • se è stato effettuato un pagamento eccessivo (corresponsione del tributo per un numero di kW superiore al dovuto);
  • se è stato effettuato un pagamento che non era dovuto (il veicolo è stato rubato, è stata effettuata una vendita in data antecedente all'inizio del periodo tributario o il veicolo è stato demolito).

Per un pagamento parzialmente non più dovuto in seguito a rottamazione, esportazione, perdita di possesso per furto. I mesi successivi ad uno di questi eventi fino alla scadenza della tassa devono essere almeno quattro. Non si procede al rimborso di somme inferiori a 30 euro.

Documentazione da allegare alla domanda di rimborso.

  • Non è obbligatorio allegare l'originale della ricevuta del versamento di cui è stato richiesto il rimborso, ma è sufficiente una fotocopia.

  • Non è più richiesta la fotocopia del documento d'identità, che deve essere allegata solo se il richiedente chiede di liquidare il rimborso ad un'altra persona oppure se è necessario allegare alla domanda una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (vedi sotto il paragrafo "casi particolari").

  • In ogni caso è richiesto di allegare alla domanda una fotocopia della carta di circolazione.

Provincia autonoma di Trento: come fare

Il rimborso della tassa automobilistica viene concesso nei seguenti casi:

  • se è stato effettuato un doppio pagamento (con la stessa scadenza);

  • se è stato effettuato un pagamento in eccesso;

  • se è stato effettuato un pagamento non dovuto (ad esempio a seguito di furto, vendita effettuata in data antecedente all'inizio del periodo tributario o demolizione del veicolo, in data antecedente all'inizio del periodo tributario).

È riconosciuto il rimborso di un pagamento parzialmente non più dovuto in seguito a rottamazione, esportazione, perdita di possesso per furto. I mesi rimborsabili sono quelli a decorrere dal mese successivo all'evento fino alla scadenza della tassa, purché pari o superiori a quattro.

Gli eventi devono essere obbligatoriamente trascritti al PRA.

Le domande di rimborso, redatte in carta libera, devono essere indirizzate a:

  • Automobile Club d’Italia, Via del Brennero 98 – 38100 Trento

  • vanno presentate presso le Unità Territoriali ACI o presso le Delegazioni ACI.

Sulla domanda devono essere riportati nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono del richiedente; inoltre devono essere indicate anche le modalità con cui si vuole ricevere il rimborso (c/c postale, bancario ABI e CAB, assegno circolare non trasferibile con spese a carico del destinatario).

Rimborso bollo auto Campania

Il rimborso della tassa automobilistica viene concesso nei seguenti casi:

  • se è stato effettuato un doppio pagamento (con la stessa scadenza);

  • se è stato effettuato un pagamento in eccesso;

  • se è stato effettuato un pagamento non dovuto (ad esempio a seguito di furto, vendita o demolizione del veicolo, ecc. in data antecedente all'inizio del periodo tributario). Vedi anche Veicoli interessati da perdita di possesso, indisponibilità del veicolo.

È riconosciuto il rimborso di un pagamento parzialmente non più dovuto in seguito a perdita di possesso per furto. I mesi rimborsabili sono quelli a decorrere dal mese successivo all'evento fino alla scadenza della tassa, purché pari o superiori a quattro. Gli eventi devono essere obbligatoriamente trascritti al PRA.

Assicurazione auto: discorso a parte

Se il bollo è una tassa regionale, l’assicurazione auto  è un altro dovere, pur non trattandosi di un tributo. Il proprietario della vettura deve stipulare la Rca obbligatoria per legge, che protegge sia il titolare sia chi viene eventualmente danneggiato dal veicolo assicurato.

Le Forze dell’ordine, comunque, controllano solo la Rca, e non il bollo: ha la possibilità di multare chi viaggia senza polizza, ma non verificare il regolare pagamento della tassa di proprietà. Né l’autovelox né altre apparecchiature elettroniche su strada (come l’ex Tutor) possono verificare il pagamento del bollo auto. Strumenti specifici, invece, in presenza di Forze dell’ordine, possono controllare il pagamento della Rca.

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