Incentivi rottamazione auto elettriche: 6 cose da sapere


Le auto elettriche, considerate fantascienza fino a pochi anni fa, stanno lentamente prendendo possesso delle nostre strade. Non è molto che guardavamo con curiosità le colonnine di ricarica nelle stazioni di servizio o in aree parcheggio dedicate, mentre ora sono un panorama piuttosto familiare, così come le supertecnologiche (e costose) Tesla arrivate dagli Stati Uniti a far compagnia alle auto elettriche o ibride prodotte in Europa o in Asia.

Auto elettriche

I vantaggi di questo tipo di locomozione sono sotto gli occhi di tutti: in primo luogo l’inquinamento dovuto alla combustione di benzina o diesel che viene di fatto azzerato, con beneficio per tutta la popolazione; poi il maggior risparmio di chi può rinunciare a fare rifornimento con i combustibili fossili – peraltro sottoposti tradizionalmente a forti oscillazioni di prezzo – e ricaricare spendendo pochi euro la batteria della sua vettura; infine, la minore usura delle parti del motore che nelle auto con carburante tradizionale si deteriorano col tempo, con un costo di manutenzione che è quindi molto più basso del normale. Da non dimenticare, poi, la possibilità di circolare in molte delle aree a traffico limitato, gli sconti sul bollo e sull’assicurazione auto.

Tale situazione spinge i governi di tutto il mondo a incentivare l’acquisto e l’uso di auto elettriche o ibride, rispetto a quelle che vanno a benzina o a diesel, fornendo diversi tipi di sconti, detrazioni e bonus che permettono di abbattere il prezzo di acquisto (spesso non indifferente) per un’auto elettrica. Vediamo qui di seguito le cose più importanti da sapere per chi sta pensando di rottamare la sua vecchia auto per acquistarne una nuova, elettrica o ibrida.

1. È fondamentale conoscere la differenza tra auto elettriche e auto ibride

Le auto che inquinano meno possono adottare diverse tecnologie per ridurre le emissioni di CO2, quelle più nocive per l’atmosfera e per l’ambiente. Le tipologie oggi sono più diffuse sono quelle delle auto interamente elettriche e quelle ibride. Nel primo caso, la vettura elettrica viene mossa da un motore alimentato da una serie di batterie ricaricabili, e quindi non c’è bisogno di alcun tipo di carburante oltre all’energia elettrica. La sfida, per questa tecnologia, è stata quella di trovare batterie sufficientemente potenti da garantire una buona autonomia e una bassa durata della ricarica, in modo da rendere l’auto elettrica una vera alternativa alle vetture con carburante tradizionale: ora, grazie agli ingenti investimenti delle case automobilistiche, questo ostacolo sembra essere stato definitivamente superato.

Le auto ibride, invece, sono equipaggiate con due motori distinti: uno a combustione classica (benzina o diesel) e l’altro elettrico. In questo modo le emissioni nocive non sono eliminate ma sensibilmente ridotte, però non c’è bisogno di ricarica (visto che la batteria si rigenera sfruttando l’energia generata in frenata e in decelerazione, quando funziona il motore a combustione) e quindi non c’è bisogno di avere una colonnina della rete elettrica a cui collegarsi.

In linea di massima, per quanto riguarda gli incentivi, si può dire che le auto con emissioni di CO2 inferiori a 20 g/km sono quelle interamente elettriche, mentre quelle tra 21 e 70 g/km sono le ibride.

2. Al centro di tutto c’è l’Ecobonus

Con il nome di “Ecobonus” si indicano gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche e ibride introdotti nel 2019 e confermati anche per il 2020. Il provvedimento è rivolto a chi è ancora proprietario di un’auto delle classi Euro 1, 2, 3 o 4 e intende acquistare un’auto nuova con ridotte emissioni di CO2.

La misura, valida fino al 31 dicembre 2021 (ma è molto probabile che ci saranno proroghe o comunque nuovi incentivi), riguarda i nuovi veicoli con emissioni di CO2 fino a 70 g/km e con un prezzo di listino fino a 61.000 euro IVA inclusa, compresi gli optional. Ricapitolando, quindi, i requisiti da rispettare sono quattro:

  • acquisto e immatricolazione della vettura nuova tra il 1° marzo 2019 e il 31 dicembre 2019

  • acquisto e immatricolazione della vettura nuova in Italia

  • produzione di emissioni di CO2 dell’auto nuova non superiori a 70 grammi per chilometro

  • prezzo non superiore a 50.000 euro IVA esclusa (61.000 euro IVA inclusa)

3. Il bonus può arrivare a 10.000 euro

I finanziamenti e i rifinanziamenti del Governo italiano per l’acquisto di un’auto nuova e la rottamazione di una vecchia e inquinante fanno sì che la disponibilità sia molto ampia (per il 2020, più di 21 milioni di euro). Il bonus, nel migliore dei casi, può arrivare fino a 6.000 euro, che diventano addirittura 10.000, come si vedrà, grazie agli incentivi aggiuntivi che sono stati stabiliti per far fronte al Coronavirus.

Proprio grazie all’Ecobonus, in Italia il numero di auto elettriche sta aumentando in maniera costante, tanto che a giugno la crescita è stata di ben il 53,2%; le ibride sono aumentate addirittura dell’84,4%, sempre in rapporto allo stesso mese dell’anno scorso.

4. L’incentivo cambia a seconda che ci sia o meno una rottamazione

Da parte del Governo l’obiettivo non è solo quello di incentivare l’acquisto di una nuova vettura ecologica, ma anche di far sì che una vecchia auto inquinante non circoli più. Per questo incentivi maggiori sono concessi a chi rottama un’auto con almeno 10 anni di età (Euro 1, 2, 3 o 4).

Nel dettaglio, l’ammontare dell’Ecobonus (al netto degli incentivi aggiuntivi di cui si parla più avanti) è il seguente:

  • 4.000 euro per l’acquisto di auto con emissioni di CO2 inferiori a 20 g/km, senza rottamazione

  • 1.500 euro per l’acquisto di auto con emissioni di CO2 tra 21 e 70 g/km, senza rottamazione

  • 6.000 euro per l’acquisto di auto con emissioni di CO2 inferiori a 20 g/km, con rottamazione

  • 2.500 euro per l’acquisto di auto con emissioni di CO2 tra 21 e 70 g/km, con rottamazione

5. Per il resto del 2020 ci saranno nuovi incentivi

A luglio 2020 si è stabilito, tramite emendamento, che per tutto il 2020 sarà possibile acquistare auto nuove con forti vantaggi fiscali, fino a un bonus di 10.000 euro. Il settore delle auto è stato colpito in maniera particolarmente dura dalla pandemia da COVID-19, e quindi oltre ai normali incentivi per il passaggio da un carburante meno inquinante a uno “green” si aggiunge la volontà del Governo di supportare questo fondamentale ambito industriale.

Questo significa che dal 1° agosto al 31 dicembre 2020 è possibile cambiare l’auto sfruttando gli incentivi alla rottamazione, pari almeno a 3.500 euro per le vetture euro 6. Questo significa che chi rottama un’auto vecchia almeno 10 anni può avere – per auto con emissioni tra 61 e 110 grammi per km di CO2 e con un prezzo entro i 40 mila euro al netto dell'IVA – 1.500 euro di incentivo statale e 2.000 euro da parte del concessionario (che scendono a 1.750 senza rottamazione).

Ma per chi acquista auto elettriche o ibride, l’incentivo può essere molto più alto: con l’Ecobonus, infatti, gli incentivi (che con questo emendamento possono arrivare a 2.000 euro più altri 2.000 euro per la rottamazione) toccano anche i 10.000 euro per un’auto elettrica o 6.500 per un’ibrida plug-in (fino al consueto massimo di 61.000 euro, IVA inclusa).

6. Ci sono anche gli aiuti dei comuni

Non ci sono solo gli incentivi statali a rendere particolarmente appetibile l’acquisto di un’auto ibrida o elettrica con la rottamazione contestuale di una vecchia vettura inquinante: anche alcuni Comuni e Regioni, infatti – soprattutto al Nord – hanno incentivi dedicati proprio a questo genere di operazioni, per uno sconto complessivo che può arrivare fino al 67% secondo quanto calcolato da AutoScout24 (Volkswagen e-up! venduta a Milano).

Da non sottovalutare, infine, anche i sempre più diffusi motorini e scooter elettrici: l’incentivo infatti può arrivare a 3.000-4.000 euro (a seconda del comune) compresa la rottamazione, per un mezzo nato per i commuter che si spostano soprattutto all’interno di un limitato spazio urbano.

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