Come compilare un CID assicurativo per la constatazione amichevole


Un momento di distrazione può capitare a tutti, ma fortunatamente un sinistro automobilistico non è sempre sinonimo di lunghe contestazioni, problemi con l’assicurazione e ritardi nella percezione del risarcimento, se si è la vittima dell’incidente. Il CID o CAI, infatti, ovvero la ben nota “constatazione amichevole”, è un modo molto utilizzato per arrivare a una liquidazione più semplice e veloce dei danni a cose e persone, direttamente dalla propria compagnia assicurativa.

Caratteristica fondamentale della constatazione amichevole è che il modulo blu venga redatto e sottoscritto congiuntamente dai conducenti dei due veicoli coinvolti (non può essere infatti utilizzato per un sinistro che riguardi più di due veicoli, ad esempio per un tamponamento a catena; si possono sì compilare due CID indipendenti, in questo caso, ma hanno valore di semplice raccolta dei dati).

CID e CAI: facciamo chiarezza

Anche se oggi si continua a parlare di CID per abitudine, la Convenzione di Indennizzo Diretto, in vigore dal 1978 al 2007, era un accordo stipulato tra le compagnie assicuratrici per ridurre i tempi liquidazione, andato “in pensione” e sostituito dalla convenzione CARD; diverso è invece il CAI, ovvero il modulo blu di Constatazione Amichevole di Incidente. Il CAI, quindi, a tutti gli effetti è solo una prova stragiudiziale, mentre l’ex CID, ora CARD, è l’acronimo della convenzione.

Il passaggio da CID a CARD ha portato un ulteriore riduzione dei tempi di liquidazione, visto che ora è la compagnia di chi ha subito il danno a nominare direttamente il perito incaricato di accertare i danni. Va comunque ricordato che di fatto oggi quasi tutti utilizzano “CID” e “CAI” semplicemente come se fossero sinonimi.

Come avere il modulo per la constatazione amichevole

I moduli per la constatazione amichevole sono universali, cioè sono uguali per tutti e non cambiano da una compagnia di assicurazione a un’altra. Non si acquistano ma possono essere ritirati gratuitamente nell’agenzia di assicurazione o anche scaricati online per essere stampati; di solito, quando si stipula un’assicurazione autoonline i moduli per la constatazione amichevole vengono inviati insieme al contratto scritto.

Perché conviene fare la constatazione amichevole

Se si utilizza il modulo blu della constatazione amichevole, ci si può rivalere sulla propria compagnia (che richiederà poi il risarcimento alla compagnia dell’altro guidatore) invece che su quella del responsabile del sinistro, come accade di solito: per questo motivo, i danni vengono liquidati molto più in fretta. La compagnia assicurativa a cui il guidatore da risarcire si rivolge ha infatti queste tempistiche da seguire:

  • 60 giorni di tempo dalla consegna del modulo per formulare un’offerta di risarcimento della parte danneggiata (90 giorni se ci sono danni alle persone)

  • 30 giorni di tempo dalla consegna del modulo per formulare un’offerta di risarcimento della parte danneggiata in caso di firma congiunta del modulo (45 giorni se ci sono danni a persone)

Quando il danneggiato dichiara di accettare la somma offerta dall’assicurazione, la sua compagnia deve provvedere a erogarla entro 15 giorni dalla ricezione della comunicazione; il danneggiato è tenuto anche a rilasciare la quietanza liberatoria valida anche nei confronti del responsabile del sinistro e della sua compagnia di assicurazione.

Che cosa succede se uno dei due conducenti non firma il CID assicurativo

Solo quando il modulo blu viene sottoscritto da tutti e due i guidatori dei veicoli coinvolti si può dire che vincoli gli stessi alla ricostruzione del sinistro effettuata, come se fosse una scrittura privata. Come si è visto poco fa, in questo modo i tempi della liquidazione del danno sono ridotti.

Se però una delle due parti non firma, ciò non significa che il CID non abbia valore. Non vincola, è vero, la parte che non ha firmato alla ricostruzione riportata, ma va comunque presentato alla propria assicurazione con valore di denuncia di sinistro e può dare il via alla procedura di indennizzo diretto.

La compilazione corretta del modulo

Il modulo blu per la constatazione amichevole è abbastanza intuitivo, ma va comunque compilato con la massima attenzione e cercando di essere più esaurienti possibile per evitare contestazioni, integrandolo, se necessario, anche con prove che attestino la versione dei fatti riportata (ad esempio testimonianze scritte, fotografie, indicazione delle eventualità Autorità che sono intervenute dopo l’incidente e così via).

Il modulo conta due pagine: la Denuncia di sinistro propriamente detta e il foglio Altre informazioni, per un totale di quattro copie, due per automobilista, che poi si occuperà di spedirle alla propria assicurazione.

Il foglio della Denuncia di sinistro

Il foglio per la denuncia di sinistro è diviso in due parti. La prima parte ospita le indicazioni generali dell’incidente:

  • data e ora dell’incidente (1)

  • luogo dell’incidente (comune, provincia, via e numero) (2)

  • presenza di feriti, anche se lievi (3)

  • danni materiali a veicoli oltre ai due coinvolti; danni materiali a oggetti diversi dai veicoli (4)

  • testimoni (con cognome, nome, indirizzo, numero di telefono, indicazione se trasportati su uno dei due veicoli (5)

La seconda parte del modulo blu è invece a sua volta divisa in tre colonne: in primo luogo quella blu e quella gialla, alle estremità del documento, sono identiche e sono relative una al veicolo A e una al veicolo B. Al centro, la colonna bianca serve per indicare le circostanze dell’incidente e ospita le firme dei due conducenti.

Come compilare la parte dedicata ai veicoli

La colonna per il veicolo A e il veicolo B include queste informazioni:

  • Contraente/assicurato, con tutti i dati del contraente della polizza da recuperare nel certificato d’assicurazione, ovvero cognome, nome, codice fiscale o partita IVA, indirizzo (con comune, provincia, via e numero), C.A.P., Stato e numero telefonico o email (6);

  • Veicolo, con i dati della vettura: per i veicoli a motore, si indicano marca e tipo, numero di targa o del telaio e stato d’immatricolazione; per i rimorchi, solo il numero di targa o telaio e lo Stato d’immatricolazione (7);

  • Compagnia d’assicurazione, con denominazione della compagnia, numero della polizza o numero di Carta Verde, validità del certificato di assicurazione o della Carta Verde, agenzia o intermediario di riferimento, denominazione e recapiti della stessa e, infine, l’indicazione relativa all’eventuale copertura della polizza ai danni materiali al proprio veicolo (la cosiddetta KASKO) (8);

  • Conducente, con tutti i dati di chi guidava la vettura: cognome, nome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo, Stato, numero di telefono o email, numero della patente, categoria della patente (A, B, ecc.) e sua validità (9);

  • Indicazione del punto d’urto iniziale del proprio veicolo, nell’apposito disegno prestampato (10);

  • Indicazione dei danni visibili al proprio veicolo (11);

  • Osservazioni con note aggiuntive fornite da ciascun guidatore (14).

Entrambe le colonne vanno compilate.

Come compilare la colonna dedicata alle circostanze dell’incidente

Il punto 12 e il punto 13 sono particolarmente importanti perché ospitano la descrizione delle circostanze dell’incidente. Il punto 12, nel dettaglio, ha delle caselle da entrambi i lati, che devono essere barrate da ciascun veicolo se si applicano al loro caso. Ogni veicolo infatti può essere in una o più delle seguenti condizioni:

  • in fermata/in sosta

  • ripartiva dopo una sosta/apriva una portiera

  • stava parcheggiando

  • usciva da un parcheggio, da un luogo privato, da una strada vicinale

  • si immetteva in una piazza a senso rotatorio

  • circolava su una piazza a senso rotatorio

  • tamponava procedendo nello stesso senso e nella stessa fila

  • procedeva nello stesso senso, ma in una fila diversa

  • cambiava fila

  • sorpassava

  • girava a destra

  • girava a sinistra

  • retrocedeva

  • invadeva la sede stradale riservata alla circolazione in senso inverso

  • proveniva da destra

  • non aveva osservato il segnale di precedenza o di semaforo rosso

Visto che ogni veicolo può ritrovarsi in più di una delle precedenti descrizioni (ad esempio, se retrocedeva ripartendo dopo una sosta), uno spazio è dedicato anche al numero di caselle barrate, per evitare confusione (nel caso appena riportato, bisognerà scrivere “2”). In questo modo si evita anche che una volta firmato il modulo una parte poco onesta tenti di aggiungere una casella ulteriore alla colonna dell’altro veicolo (ad esempio dichiarando che invadeva la sede stradale).

Il punto 13 è dedicato al disegno del grafico dell’incidente al momento dell’urto, per una rappresentazione visiva di quel che è successo. La rappresentazione deve essere stilizzata ma precisa, e pertanto bisogna includere:

  • il tracciato delle strade

  • la direzione di marcia di A e B (con frecce)

  • la loro posizione al momento dell’urto

  • i segnali stradali

  • i nomi delle strade

Il punto 15, infine, è quello più importante: ospita infatti la firma dei due conducenti. È importante firmare il modulo solo dopo averlo riletto attentamente, e, se è il caso, contestare per iscritto sul modulo le dichiarazioni dell’altra parte che non corrispondono al vero.

Il modulo Altre informazioni

L’ultima parte del modulo blu serve per includere informazioni che non potevano essere ospitate nel foglio di denuncia ma che possono essere ugualmente preziose per specificare delle circostanze relative al sinistro, in particolare se ci sono dei feriti o se si tratta di un incidente di una certa entità.

Nel modulo prima di tutto si può indicare se c’è stato un intervento dell’Autorità e quale (tra Carabinieri, Polizia di Stato e Vigili Urbani). Poi, per ciascun veicolo, ci sono sezioni dedicate a:

  • Testimoni (con più spazio e dati più precisi di quanto non fosse nel modulo di denuncia)

  • Dati del proprietario, qualora fosse diverso dal contraente/assicurato

  • Dati dei feriti (conducenti, passeggeri o pedoni)

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