Bonus-malus: cos’è e come funziona


Nelle assicurazioni auto, la formula bonus-malus è la formula tariffaria più diffusa. Come ricorda l’Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici), si basa su di un meccanismo che in teoria premia gli automobilisti più disciplinati.

E di certo “sanziona” gli automobilisti imprudenti. Per capire con precisione di che si tratta e, soprattutto, come risparmiare, vediamo tutti i punti principali della materia.

Rc auto: perché questo nome

La responsabilità civile è un istituto giuridico composto da diverse norme: individuano il soggetto che ha leso un interesse altrui giuridicamente tutelato. Queste regole sono contenute nel Codice Civile. Ecco gli aspetti principali.

  • Articolo 2043 (risarcimento del fatto illecito) del Codice Civile. Dice: qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. Nel caso della circolazione stradale, il fatto illecito è la violazione del Codice della Strada.

  • Chi causa un danno, anche con colpa (non l’ha fatto apposta, ma per imprudenza, imperizia, negligenza), deve rimborsare il terzo danneggiato.

  • L’obbligatorietà dell’assicurazione Rc auto va pensata pure come una garanzia sociale che garantisce il diritto al risarcimento per chi subisce il danno. Il fatto di essere assicurati è una garanzia per tutti: sia per chi arreca il danno e deve risarcirlo che per chi lo subisce e deve essere risarcito

Il tris della Rc auto

L’assicurazione Rc auto garantisce alle vittime della strada il risarcimento dei danni subiti da persone o cose. Questo obbligo è conseguente a tre presupposti.

  • Il danno provocato a persone e cose è conseguente alla circolazione stradale di un veicolo a motore senza guida su rotaie.

  • Il conducente del veicolo ha la responsabilità totale o parziale del danno.

  • Esiste un rapporto di causa-effetto tra il fatto illecito e il danno ingiusto: il fatto illecito è un’azione che, dolosamente o colposamente, viola una norma comportamentale stabilita dal Codice della Strada; il danno ingiusto è provocato da un comportamento illecito che pregiudica un diritto giuridicamente tutelato.

Incidente: quali danni

Nel caso di scontro tra due auto, si presume fino a prova contraria che ciascun conducente abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.

Pertanto, ciascun conducente dovrà risarcire la metà dei danni subiti dall’altro e sopportare una riduzione del diritto al risarcimento dei propri danni in egual misura.

La Rc auto copre:

  • i danni (fisici e materiali) causati a terzi non trasportati;

  • i danni (fisici) dei trasportati a bordo del veicolo assicurato;

  • i danni (materiali) dei trasportati a bordo del veicolo assicurato non responsabile.

Cosa dice la formula bonus-malus

Eccoci al dunque.

La formula bonus-malus è la formula tariffaria più diffusa per le auto e i motocicli e si basa su di un meccanismo semplice: a ogni scadenza annuale il premio viene calcolato secondo una classe di merito determinata in base al fatto che, entro un determinato termine (cosiddetto periodo di osservazione), l’assicurato abbia provocato o no incidenti.

Vediamo gli aspetti principali.

  • Le formule tariffarie di tipo bonus-malus si basano sulle classi di merito: è il fattore che più incide sul prezzo Rca.

  • Ogni impresa assicuratrice ha un proprio meccanismo di calcolo del bonus-malus e di assegnazione delle classi di merito, dette anche “classi di merito contrattuali”, proprio perché inerenti allo specifico contratto in essere. Per rendere confrontabili le proposte assicurative, l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), con Regolamento numero 4 del 2006 ha elaborato una tabella di Conversione Universale (CU), uniforme per tutto il settore assicurativo, nonché apposite regole evolutive di tali classi CU, che ricalcano il sistema di classi di merito e le regole evolutive vigenti prima della liberalizzazione del 1994.

  • Ogni compagnia deve indicare, oltre alle proprie classi di merito contrattuali (di provenienza e di assegnazione del contratto per l’anno successivo), anche la classe CU di assegnazione, sia nel contratto Rc auto sia nell’attestato di rischio relativo a veicoli assicurati con formule tariffarie a bonus/ malus.

Le imprese devono anche pubblicare sui propri siti internet una tabella che indichi la corrispondenza delle proprie classi di merito bonus-malus contrattuali con la tabella delle classi di merito CU.

  • L’attestato di rischio è il documento digitale che riporta gli incidenti denunciati negli ultimi cinque anni e la classe di merito universale. La classe di merito, sia quella di provenienza sia quella di assegnazione per l’annualità successiva, deve essere indicata nell’attestato di rischio.

  • Alla fine dell’annualità, scatta il bonus Rc auto se il cliente non ha causato incidenti, la classe di merito migliorerà di una. La tariffa verrà comunque decisa liberamente dalla compagnia: può esserci un prezzo appena più basso, lo stesso prezzo o uno un po’ più alto.

  • Se invece ha provocato un incidente, la classe peggiorerà di due. Di certo, la tariffa Rca sarà molto più costosa. In un mercato libero, sarà ogni compagnia a decidere tutto liberamente. Questo è l’effetto della liberalizzazione del 1994.

Il sistema bonus-malus dal 1997

Ormai dal 1997, con la legge Bersani 40/2007, ci sono disposizioni in materia di clausole bonus-malus. Eccole.

  • Il periodo temporale di validità dell’attestato di rischio è di cinque anni. Questo succede in caso di cessazione del rischio assicurato (per vendita o rottamazione del veicolo senza sua immediata sostituzione) o di sospensione del contratto o di mancato rinnovo del contratto stesso (fermo del veicolo custodito in garage).

  • C’è il bonus “familiare”: l’obbligo per le imprese di applicare al contratto Rc auto relativo a un ulteriore veicolo acquistato dal proprietario del veicolo già assicurato o da un componente stabile del suo nucleo familiare (neopatentati inclusi), la medesima classe di merito bonus-malus assegnata al veicolo già assicurato. Il veicolo da assicurare deve essere della stessa tipologia del veicolo di cui si utilizza l’attestato di rischio.

  • L’agevolazione sulla classe di merito, però, non vale se il veicolo di cui si utilizza l’attestato di rischio è intestato a una persona giuridica. Attenzione: le compagnie non vedono di buon occhio la classe ereditata. Per cui, a parità di condizioni (come due auto identiche), chi ha guadagnato la classe sul campo (il padre) avrà una certa tariffa; chi l’ha ereditata senza nessun merito se non quello di avere un padre in una buona classe, pagherà molto più chi ha maturato la classe negli anni.

  • Esiste il divieto di applicazione del malus in caso di concorso di colpa paritario: in caso di concorso di colpa, l’aggravamento della classe di merito potrà riguardare solo il responsabile “principale”. In caso di concorso paritario, per nessuno dei conducenti coinvolti potrà esservi un peggioramento della classe di merito. Comunque, questa circostanza sarà annotata nell’attestato di rischio e potrà essere cumulata con eventuali altre quote di responsabilità per sinistri accaduti nell’arco di un quinquennio, determinando lo scatto del malus al raggiungimento o superamento di una quota complessiva del 51%.

Nessuna penalizzazione invece deve essere applicata al conducente corresponsabile con una percentuale di responsabilità minoritaria (ad esempio, 40% in caso di incidente fra due veicoli).

Si può conservare la classe

I contratti stipulati con la clausola bonus/malus prevedono (in genere) la facoltà di rimborsare all’assicuratore l’importo dei sinistri causati per evitare la maggiorazione del premio (malus).

  • Questo diritto va esercitato rivolgendosi direttamente al proprio assicuratore nel caso di sinistri Rc auto gestiti secondo l’ordinaria procedura di responsabilità civile: il 10% degli incidenti.

  • Se c’è indennizzo diretto (la propria compagnia risarcisce il cliente), il responsabile si rivolgerà alla Consap: Concessionaria servizi assicurativi pubblici: sul sito c’è la guida al rimborso del danno.

Non conta l’entità del danno

Ogniqualvolta l’assicuratore sia chiamato a effettuare un risarcimento, anche se di modesta entità, il contratto con formula tariffaria “bonus-malus” determinerà un peggioramento della classe di merito dell’assicurato. Non conta l’entità del danno: 100 euro o 10.000 euro, non cambia niente. Il malus scatta comunque.

Formula bonus-malus con franchigia

Oltre alla formula bonus malus normale, c’è quella con franchigia. Funziona così.

  • Prevede, oltre alla scala di classi bonus-malus, una franchigia: nel caso di sinistro l’assicurato partecipa al risarcimento del danno che ha causato, restituendo alla compagnia una cifra fissa oppure una certa percentuale di quanto questa abbia dovuto riconoscere al danneggiato.

  • Nel caso in cui l’importo del danno rimborsato sia inferiore o uguale alla franchigia, non verrà applicata la penalizzazione (malus), il sinistro non verrà riportato sull’attestato e si otterrà la diminuzione di classe (bonus).

I danni non coperti

L’assicurazione Rc auto scatta in caso di incidente con danni da rimborsare: scatta il malus. Comunque, la Rca non copre i danni fisici e materiali subiti dal conducente responsabile del sinistro, nonché i danni alle cose trasportate a bordo del veicolo assicurato.

Il risarcimento del danno può essere invece ridotto nel caso in cui il terzo trasportato abbia tenuto un comportamento che ha contribuito ad aggravare il danno subito.

Dopo il bonus, che fare

Chi non ha causato, ha il bonus Rca. Può pagare meno con la propria assicurazione. E può ottenere numerosi preventivi Rca sui preventivatori online: bastano targa, data di nascita, e-mail.

Il preventivatore del broker privato si aggancia subito a un database alimentato da compagnie e Motorizzazione: nel sistema, trova l’attestato di merito elettronico con la classe di merito, la “pagella” del potenziale cliente, e può formulare il prezzo.

L’automobilista è libero di scegliere una Rca qualsiasi di una qualunque compagnia.

Dopo il malus, che fare

Molto più difficile la situazione di chi ha causato un incidente. La propria compagnia gli proporrà una Rca molto più cara. È ok la strada del preventivatore online: molto probabile trovare un’impresa che gli faccia spendere meno.

Bonus-malus dopo aver subìto il furto

Se la propria auto viene rubata, che succede al bonus-malus?

  • Le disposizioni del Codice delle Assicurazioni (articolo 122) prevedono che il contratto di assicurazione Rc auto bonus-malus cessi i suoi effetti a partire dal giorno successivo a quello della denuncia del furto stesso all’autorità competente.

  • Da questa data, la copertura del rischio della circolazione è posta a carico del Fondo di garanzia per le vittime della strada. L’assicuratore rimborsa la parte di premio pagata e non ancora usufruita dal contraente, tranne le tasse. Vanno tolti il 12,5% del premio e il contributo obbligatorio al Servizio sanitario nazionale, pari al 10,5% del premio.

  • È possibile mantenere la classe di merito di bonus-malus maturata per il veicolo rubato. Come? Entro un anno dalla data del furto, il cliente può chiedere di usufruire di quella classe o alla propria compagnia o a un’altra impresa per un altro veicolo di sua proprietà: deve presentare una copia della denuncia di furto.

Dal Modulo blu al bonus

Il 90% degli incidenti avviene nell’àmbito dell’indennizzo diretto: è la propria compagnia che risarcisce il cliente. Così, questi si vede subito risarcire il danno e, l’annualità successiva, avrà il bonus in assenza di sinistri causati.

Viceversa, chi ha causato il sinistro risarcisce i danni di tasca propria e si vede peggiorare la classe col malus.

Perché il sistema si attivi, serve il Modulo blu della constatazione amichevole firmato da entrambi conducenti. Premesso che è sempre meglio compilare integralmente il Modulo Blu, occorre sapere che gli elementi indispensabili per denunciare il sinistro sono i seguenti:

  • targhe dei due veicoli coinvolti;

  • nomi degli assicurati;

  • nomi delle compagnie;

  • descrizione delle modalità dell’incidente;

  • data dell’incidente;

  • firma dei due conducenti o assicurati.

Quanto tempo

La descrizione delle modalità dell’incidente serve all’impresa per attribuire la responsabilità dell’incidente tra i due soggetti coinvolti. Se il Modulo Blu è firmato da entrambi i conducenti/assicurati, si accorciano i tempi del risarcimento.

Per i danni al veicolo e alle cose l’offerta di risarcimento o il rifiuto della compagnia devono arrivare in breve tempo: entro 30 giorni anziché 60. Dopodiché, in 15 giorni si ha il bonifico. E, allo scadere dell’annualità, il bonus.

A chi dare il Modulo blu

Una volta compilato il Modulo Blu, se è stato firmato da tutti e due i conducenti, ciascuno dei firmatari trattiene due copie del modulo: una per sé e una da consegnare al proprio assicuratore.

È importante sottolineare che le quattro copie del modulo, essendo ricalcate su carta chimica, sono del tutto identiche tra loro e non possono essere quindi modificate unilateralmente da uno dei due conducenti.

Eventuali aggiunte o correzioni sono possibili, ma devono essere fatte congiuntamente, in modo che vengano riportate su tutte le quattro copie.

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