Assicurazione viaggio India


L’India è una nazione enorme dell’Asia Meridionale con un territorio diversificato: si estende dalle cime dell’Himalaya alla costa dell’Oceano Indiano. La sua storia risale a 5000 anni fa. In sintesi, ecco cosa sapere.

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  • È un Paese dal fascino immenso, quanto la sua superficie, nonché il secondo più popolato al mondo con 1,34 miliardi di abitanti (stando al censimento del 2017).

  • Si tratta anche della dodicesima più grande economia del pianeta in termini nominali e la quarta in fatto di potere d'acquisto.

  • Per soggiorni di breve periodo (massimo 60 giorni) per turismo, affari e cure mediche, i viaggiatori possono avvalersi dell’eVisa. Questo sistema, ricorda la Farnesina (ministero degli Esteri) consente di fare domanda di visto direttamente online e di ricevere in 72 ore, a seguito del pagamento, una mail di autorizzazione al viaggio. Il visto vero e proprio sarà rilasciato all’arrivo in uno dei porti e aeroporti di entrata previsti a seguito della presentazione dell’autorizzazione.

  • E la situazione ospedali? La situazione sanitaria è da considerarsi a rischio. Si sottolinea l'inadeguatezza delle strutture medico-ospedaliere della regione che non rendono possibile far fronte ad emergenze di carattere sanitario. Si ricorda infine che non vi sono nelle predette zone uffici consolari italiani, per cui è impossibile assicurare un’assistenza regolare ai connazionali in caso di emergenze. Anche a tal fine, è importante che i viaggiatori in queste regioni siano in grado di esprimersi in lingua inglese. Anche per questo, per chi va in India, è pur sempre consigliabile un’assicurazione viaggio e un’assicurazione sanitaria.

Quali compagnie

Tra le varie imprese che propongono le migliori assicurazioni per chi fa un viaggio in India, ecco l’elenco di alcune delle più importanti:

  • Allianz

  • Axa

  • Columbus

  • Coverwize

  • Ergo

  • Europ Assistance

  • Frontier

  • Genertel

  • Helvetia

  • Intermundial

  • Reale Mutua

  • Yolo

Quali coperture

Fra le garanzie proposte per il viaggio in India, prendiamo a mo’ di esempio quelle di “Travel Care”, di Global Assistance (Allianz). Le prestazioni di assistenza sono fornite per evento, in caso di malattia o infortunio dell’assicurato in viaggio, nei limiti del capitale assicurato.

  • Centrale Operativa 24 h su 24 e consulenza medica.

  • Segnalazione di un medico specialista.

  • Invio medicinali urgenti.

  • Interprete a disposizione via telefono.

  • Viaggio per un familiare in caso di ricovero.

  • Rientro accompagnato di minori.

  • Rientro sanitario con il mezzo più idoneo.

  • Rientro anticipato a seguito di lutto o malattia di un familiare.

  • Rientro della salma in caso di decesso dell’assicurato in India.

  • Pagamento diretto delle spese ospedaliere e chirurgiche in India, previo contatto con la centrale operativa.

  • Rimborso spese di trasporto dal luogo dell’evento fino al centro di pronto soccorso o di primo ricovero.

  • Rimborso spese mediche e farmaceutiche su prescrizione medica.

  • Rimborso spese cure odontoiatriche urgenti.

  • Rimborso spese per cure riabilitative e fisioterapiche sostenute in viaggio a seguito di malattia o infortunio.

  • Rimborso spese sostenute al rientro a seguito di infortunio in viaggio.

Dove vale la copertura?

L’assicurazione copre la destinazione prescelta dall’assicurato e identificata in polizza: India, in questo caso. Non sono coperti i viaggi verso Paesi che al momento della partenza risultano soggetti a embargo (totale o parziale) oppure a provvedimenti sanzionatori da parte delle Nazioni Unite e/o dell'Unione Europea.

Assicurazione bagaglio

Volendo, si può aggiungere l’assicurazione bagaglio.

  • La valutazione sarà effettuata considerando il valore commerciale che avevano le cose al momento del verificarsi del sinistro.

  • In caso di oggetti acquistati non oltre tre mesi prima del verificarsi del sinistro, il rimborso sarà effettuato al valore di acquisto, purché debitamente comprovato da idonea documentazione.

  • In caso di capi di vestiario acquistati durante il viaggio, il rimborso verrà effettuato al valore di acquisto, purché debitamente comprovato da idonea documentazione.

  • Senza tener conto dei profitti sperati né dei danni da mancato godimento o uso o di altri eventuali pregiudizi.

  • Successivamente a quello del vettore o dell’albergatore responsabili dell’evento, fino alla concorrenza del capitale assicurato, al netto di quanto già indennizzato e solo qualora il risarcimento non copra l’intero ammontare del danno.

Terrorismo: cosa sapere

La polizza viaggio esclude dall’assicurazione ogni indennizzo, prestazione, conseguenza e/o evento derivante direttamente o indirettamente da atti di terrorismo. Ma cos’è un atto di terrorismo?

Un qualsivoglia atto che includa ma non sia limitato all’uso della forza o violenza e/o minaccia da parte di qualsiasi persona o gruppo/i di persone che agiscano da sole o dietro o in collegamento con qualsiasi organizzatore o governo commesso per propositi politici, religiosi, ideologici o simili compresa l’intenzione di influenzare qualsiasi governo e/o procurare allarme all’opinione pubblica e/o nella collettività o in parte di essa.

  • In India, stando alla Farnesina, si verificano frequentemente episodi di microcriminalità. Si registra un aumento di episodi di violenza sessuale soprattutto nei confronti di donne (anche straniere). Si raccomanda la massima vigilanza, in particolare sui mezzi di trasporto, sulle spiagge e nei luoghi isolati evitando di viaggiare da soli.

  • Il Governo indiano mantiene un allarme terrorismo elevato. Il recente deteriorarsi della situazione in Kashmir ha comportato un innalzamento della soglia di vigilanza in alcune aeree (Delhi, Rajastan, Punjab, Jammu & Kashmir, Maharastra e Gujarat) identificate come possibile obiettivo di attentati. I luoghi maggiormente a rischio sono quelli ad alta frequentazione, come i mercati, i mezzi di trasporto pubblico, stazioni di autobus e treni, luoghi di culto, manifestazioni e ogni altro tipo di assembramento.

  • Aree potenzialmente a rischio sono anche le mete frequentate da stranieri con particolare riferimento a hotel di catene internazionali, centri commerciali, mercati, aeroporti e voli di linea. Si raccomanda ai connazionali presenti sul territorio indiano di mantenere alta la soglia di attenzione e di adottare particolari misure di cautela.

  • Le tensioni lungo il confine di fatto tra India e Pakistan sono frequenti, dando luogo a periodici scontri a fuoco. Da ultimo, a seguito dell'attacco terroristico del 14 febbraio 2019 nella città di Pulwama e dell'abbattimento da parte del Pakistan di due caccia indiani il 27 febbraio 2019, la situazione nella regione si è ulteriormente deteriorata, con conseguente decisione delle Autorità indiane di chiudere, fino al 27/05/2019, i principali aeroporti nel nord del Paese. Si sconsigliano pertanto i viaggi nelle aree di confine, sia nello Stato del Jammu&Kashmir (a eccezione del Ladakh) sia nel Punjab.

Trekking? Cautela

Si sconsiglia vivamente di effettuare trekking individuali o in piccoli gruppi nelle zone himalayane. Nelle zone montuose dell'Uttarakhand e dell'Himachal Pradesh non sono da sottovalutare i rischi che corrono gli escursionisti. Le locali autorità di Polizia consigliano, infatti, ai visitatori di attenersi alle norme di comportamento ed ai consigli sotto indicati:

  • rivolgersi solo ad agenzie turistiche autorizzate;

  • se si intraprende un trekking in aree remote, comunicare alla più vicina stazione di Polizia il programma di escursione;

  • assumere solo guide e portatori autorizzati durante le spedizioni;

  • seguire nelle spedizioni i percorsi e le piste per il trekking indicati dall'Himachal Tourism Department;

  • fermarsi per la sosta notturna solo nei campeggi consigliati ed adottare sempre la massima prudenza durante le escursioni;

  • spostarsi solo in gruppo;

  • portare solo piccole somme in contanti durante le spedizioni di trekking e munirsi di travellers cheques per le somme di maggiore entità;

  • pernottare solo presso alberghi e pensioni autorizzate e insistere affinché sia compilato il modulo "C", come prescritto dalle regole per il soggiorno degli stranieri.

Esclusioni dalla polizza viaggi

La polizza viaggi esclude dall’assicurazione ogni indennizzo, prestazione, conseguenza e/o evento derivante direttamente od indirettamente da:

  • danni causati da, accaduti attraverso o in conseguenza di guerre, incidenti dovuti a ordigni di guerra, invasioni, azioni di nemici stranieri, ostilità (sia in caso di guerra dichiarata o no), guerra civile, situazioni di conflitto armato, ribellioni, rivoluzioni, insurrezioni, ammutinamento, legge marziale, potere militare o usurpato o tentativo di usurpazione di potere;

  • scioperi, sommosse, tumulti popolari;

  • coprifuoco, blocco delle frontiere, embargo, rappresaglie, sabotaggio;

  • confisca, nazionalizzazione, sequestro, disposizioni restrittive, detenzione, appropriazione, requisizione per proprio titolo od uso da parte o su ordine di qualsiasi Governo (sia esso civile, militare o “de facto”) o altra autorità nazionale o locale;

  • viaggio intrapreso verso un territorio ove sia operativo un divieto o una limitazione (anche temporanei) emessi da un’Autorità pubblica competente, viaggi estremi in zone remote, raggiungibili solo con l’utilizzo di mezzi di soccorso speciali;

  • trombe d’aria, uragani, terremoti, eruzioni vulcaniche, inondazioni, alluvioni ed altri sconvolgimenti della natura;

  • esplosioni nucleari e, anche solo parzialmente, radiazioni ionizzanti o contaminazione radioattiva sviluppata da combustibili nucleari o da scorie nucleari o da armamenti nucleari, o derivanti da fenomeni di trasmutazione del nucleo dell'atomo o da proprietà radioattive, tossiche, esplosive, o da altre caratteristiche pericolose di apparecchiature nucleari o sue componenti;

  • materiali, sostanze, composti biologici e/o chimici, utilizzati allo scopo di recare danno alla vita umana o di diffondere il panico;

  • inquinamento di qualsiasi natura, infiltrazioni, contaminazioni dell’aria, dell’acqua, del suolo, del sottosuolo, o qualsiasi danno ambientale;

  • fallimento del vettore o di qualsiasi fornitore;

  • dolo o colpa grave dell’assicurato o di persone delle quali deve rispondere;

  • atti illegali posti in essere dall’assicurato o sua contravvenzione a norme o proibizioni di qualsiasi governo;

  • errori od omissioni in fase di prenotazione o impossibilità di ottenere il visto o il passaporto;

  • abuso di alcolici e psicofarmaci, uso non terapeutico di stupefacenti o allucinogeni;

  • malattie psichiche;

  • suicidio o tentativo di suicidio;

  • virus da Immunodeficienza Umana (HIV), Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS) e patologie sessualmente trasmissibili;

  • guida di veicoli per i quali è prescritta una patente di categoria superiore alla B e di natanti a motore per uso non privato;

  • epidemie aventi caratteristica di pandemia, di gravità e virulenza tale da comportare una elevata mortalità ovvero da richiedere misure restrittive al fine di ridurre il rischio di trasmissione alla popolazione civile.

Malattie in India: cosa conoscere

La malaria, come pure dengue e chikungunya, malattie trasmesse tramite la puntura delle zanzare, sono endemiche, specialmente nelle regioni meridionali e orientali dell’India e si acuiscono nel periodo monsonico e post-monsonico.

  • Da maggio 2017 si sono riscontrati nel Paese casi di zika virus, malattia virale trasmessa dalla zanzara “aedes aegypti”, responsabile anche della dengue e della chikunguya.

  • Da segnalare che dall’inizio del 2015 l’India ha subito una rapida recrudescenza del virus H1N1, responsabile dell’influenza suina, che ha già contagiato diverse migliaia di persone, provocando il decesso di svariate centinaia di individui. I sintomi, molto simili a quelli delle influenze stagionali, comprendono febbre, cefalea, tosse, mal di gola e dolori muscolari. Il virus dell’influenza suina (H1N1) è assai contagioso e si trasmette per via aerea attraverso tosse e starnuti di individui infetti. Come per tutte le malattie infettive, si raccomanda di coprire con un fazzoletto naso e bocca in caso di starnuti o tosse, di lavare le mani frequentemente evitando contatti ravvicinati con persone che potrebbero essere infette.

  • Esiste un notevole rischio di gastroenteriti (amebiasi, salmonellosi), e la possibilità di focolai di tifo, meningite ed encefalite giapponese (specie nel periodo monsonico) e sindrome da encefalite acuta. Anche il colera è endemico, con possibili focolai epidemici, come pure la poliomielite. Nel passato si sono registrati in numerosi quartieri di New Delhi focolai di colera e di gastroenterite. Si suggerisce di adottare dovute precauzioni igieniche: lavarsi accuratamente e frequentemente le mani, bere acqua solo da bottiglie sigillate.

  • Forte è il rischio di AIDS, da contagio e da emotrasfusione.

  • Dal maggio 2018 si registrano casi di infezione mortale del virus Nipah nel Kerala settentrionale. Le autorità locali hanno adottato misure di prevenzione igienico-sanitarie. Si raccomanda di evitare di ingerire frutti con buccia manomessa o danneggiata.

Assicurazione sanitaria

Prima del viaggio è opportuno consultare la competente ASL sulla necessità di effettuare vaccinazioni o profilassi del caso. In genere, previo parere medico, sono consigliate le vaccinazioni contro: la difterite, l’epatite A e B, il tifo, la tubercolosi, la polio e il richiamo antitetanico e, particolarmente per chi viaggia durante la stagione calda (da maggio a settembre) e soggiorna in zone rurali, la meningite e l’encefalite giapponese.

Per quanto riguarda la profilassi antimalarica, la vaccinazione contro l’encefalite giapponese (difficilmente reperibile in Italia) e la meningite sono consigliate solo per chi soggiorna a lungo nel periodo monsonico e post-monsonico nelle zone a rischio ed in particolare quelle rurali. Si suggerisce di contattare il proprio medico o strutture sanitarie per ulteriori consigli del caso.

Sentiamo la Farnesina: si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

Lo “scudo” protettivo

Per un viaggio in India, meglio uno “scudo” che dia assistenza sanitaria in viaggio e pagamento diretto delle spese mediche, ideale per soggiorni di più settimane: una polizza di lunga durata. Si tratta di un’assicurazione che copre i rischi in occasione di viaggi a scopo turistico, di studio e/o di affari che include le coperture di assistenza sanitaria e spese mediche. Le prestazioni di assistenza dell’assicurazione sanitaria in India sono fornite per evento, in caso di malattia o infortunio dell’assicurato in viaggio, nei limiti del capitale assicurato:

  • centrale operativa a disposizione del cliente 24 ore su 24;

  • consulenza medica;

  • segnalazione di un medico specialista;

  • rientro accompagnato di minori;

  • rientro sanitario con il mezzo più idoneo;

  • rientro anticipato a seguito di lutto o malattia di un familiare;

  • rientro della salma in caso di decesso dell’assicurato;

  • ritardo del volo aereo di andata, dovuto a qualsiasi motivo imputabile alla compagnia aerea oppure al tour operator (o dovuto a cause di forza maggiore).

  • trasporto dal luogo dell’evento fino al centro di pronto soccorso o di primo ricovero;

  • spese mediche e farmaceutiche su prescrizione medica;

  • spese dovute alle cure odontoiatriche urgenti;

  • spese per le cure riabilitative e fisioterapiche sostenute in viaggio a seguito di malattia o infortunio; sostenute al rientro a seguito di infortunio in viaggio.

Coi massimali

Le spese incluse nella polizza sanitaria per l’India hanno un massimale: un importo massimo risarcibile. Quello che c’è da pagare in più resta a carico del cliente. Esempio: massimale frattura 5.000 euro; spesa totale 6.000 euro; 5.000 euro saranno coperti dalla compagnia tramite polizza, mentre i restanti 1.000 euro verranno sborsati dal cliente. Vediamo qualche esempio di massimale.

  • Pagamento diretto spese mediche, ospedaliere e chirurgiche (in caso di necessità contattare preventivamente la centrale operativa). Massimale 200.000 euro.

  • Rimborso delle spese di trasporto al centro medico di pronto soccorso. Massimale 5.000 euro.

  • Rimborso delle spese mediche e/o farmaceutiche. Massimale 1.000 euro.

  • Rimborso delle spese per cure riabilitative e fisioterapiche occorse in viaggio conseguenti al ricovero ospedaliere. Massimale 500 euro.

C’è la franchigia

Comunque, esiste anche un importo fisso a carico del cliente, pur se la spesa è all’interno del massimale. Per esempio, spese per frattura 4.000 euro, massimale 5.000 euro, rimborso totale (4.000 euro) tranne la franchigia di 50 euro a evento: risultato, 3.950 euro di indennizzo.

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