Assicurazione annullamento viaggio: come funziona e cosa copre


Sono tanti i motivi che possono portare ad annullare un viaggio già programmato: problemi di salute, un evento imprevisto, un licenziamento o, al contrario, un nuovo lavoro che deve partire o per il quale non sono ancora maturati i giorni di ferie, nostro figlio che si prende la varicella…

Senza l’assicurazione annullamento viaggio, si è semplicemente costretti a rinunciare, pagando però per intero le spese dei voli e degli hotel (soprattutto se l’annullamento è stato deciso a ridosso della partenza).

Quando si riesce ad annullare con un po’ di anticipo in più, bisogna comunque fare i conti con le penali, non di rado piuttosto salate, che vengono imposte dai tour operator per cautelarsi.

Proprio per questo, le assicurazioni viaggio che coprono l’annullamento del viaggio per qualsiasi motivo sono tra le più richieste tra quelle messe a disposizione dei clienti a parte delle compagnie assicurative.

Le cause dell’annullamento: colpa all’assicurato o motivi esterni

Attenzione però perché quando si parla di annullamento del viaggio bisogna distinguere tra due fattispecie molto diverse da loro: una riguarda l’annullamento per cause imputabili all’assicurato, l’altra per motivi esterni, come l’impossibilità da parte del tour operator di garantire il viaggio o il soggiorno.

Di norma, le assicurazioni per l’annullamento coprono le responsabilità dell’utente; per l’altra fattispecie, invece, sarà necessario rivalersi affidandosi alle condizioni specifiche del contratto stipulato e facendo ricorso, se necessario, anche alle vie legali.

Bisogna stare ben attenti anche a distinguere tra l’annullamento del viaggio e la mancata partenza. Nel primo caso, si rinuncia semplicemente a partire per un imprevisto di vario genere; il secondo caso, invece, è la situazione per cui ad esempio non si riesce a raggiungere l’aeroporto di partenza in tempo e si perde il volo programmato, ad esempio a causa di un guasto del mezzo o di traffico imprevisto.

Molte assicurazioni prevedono una tipologia di copertura per l’annullamento del viaggio più completa (Argento, Oro, Premium e simili) che comprende anche la mancata partenza, rimborsando il costo di un nuovo biglietto fino al massimale indicato nelle condizioni contrattuali.

Che cosa copre l’assicurazione per annullamento viaggio

Le assicurazioni per l’annullamento del viaggio hanno un massimale che di norma si misura in alcune migliaia di euro per persona assicurata, a volte con una franchigia (ovvero la soglia sotto la quale le spese sono a carico dell’utente) a meno che non vengano scelte opzioni per eliminarla.

La garanzia rimborsa di norma le spese di viaggio, ad esempio i biglietti per aereo, nave, treno, le spese di alloggio e anche le escursioni prepagate.

Molte polizze prevedono due diverse coperture, quella per la rinuncia totale al viaggio e quella per la semplice interruzione del viaggio, per un problema intercorso in un determinato momento.

Le polizze “standard” comprendono sempre la prima fattispecie, cioè l’annullamento prima della partenza, mentre è abbastanza comune che la copertura per l’interruzione del viaggio necessiti la stipula di una garanzia facoltativa.

Diverse ancora, e spesso coperte senza costi ulteriori, sono le spese di riprogrammazione viaggio, per il rimborso degli eventuali maggiori costi sostenuti per acquistare nuovi titoli di viaggio che sostituiscono quelli non utilizzabili per il ritardato arrivo dell’assicurato sul luogo di partenza a causa di eventi che hanno colpito lui o un suo familiare.

Tra gli eventi coperti di norma ci sono:

  • malattia, infortunio o decesso, sia dell’assicurato sia di altre persone da cui può dipendere il viaggio;

  • licenziamento, cassa integrazione o mobilità;

  • furto dei documenti d’identità necessari per l’espatrio (come il passaporto);

  • nuove assunzioni;

  • complicazioni nella gravidanza;

  • nomina a giurato o convocazione presso le autorità giudiziarie;

  • danni materiali all’abitazione;

  • impossibilità a raggiungere il luogo di partenza (ma vedi mancata partenza);

  • variazione della data degli esami universitari o di abilitazione all’esercizio della protezione o di partecipazione a concorsi pubblici;

  • incidenti alla vettura entro un certo numero di giorni dalla partenza, se la vettura era il mezzo di trasporto scelto per il viaggio.

Attenzione perché il fatto che queste coperture siano le più comuni non significa che siano sempre tutte presenti in ogni polizza.

Per questo, come sempre, è indispensabile leggere con la massima attenzione le condizioni contrattuali per verificare l’effettiva presenza delle coperture richieste, in modo da evitare brutte sorprese proprio quando servirebbe un supporto.

Esistono poi anche assicurazioni “all risk” che coprono tutte le fattispecie di annullamento non altrimenti comprese, dalla revoca delle ferie alle malattie croniche, passando per i viaggi in zone pericolose: il loro prezzo, ovviamente, è elevato.

Quali sono le clausole di esclusione

Così come le cause di annullamento coperte delle assicurazioni di questo genere sono ben definite, esistono sempre anche le clausole di esclusione, che liberano la compagnia assicuratrice dal pagamento del rimborso in determinate situazioni.

Tra queste ci sono:

  • le condotte illecite o dolose, sia compiute che tentate, oppure caratterizzate da incuria o colpa grave;

  • malattie persistenti e croniche;

  • intossicazioni, malattie e infortuni dovuti all’abuso di alcol e stupefacenti;

  • malattie o infortuni derivate dai cosiddetti “atti di temerarietà” o da attività sportive pericolose; dimissioni volontarie contro il parere medico.

Una fattispecie di esclusione molto comune e particolarmente interessante riguarda i viaggi in Paesi che sono sotto embargo o sanzioni internazionali, oppure in zone sconsigliate dal Ministero degli Esteri, ad esempio perché in conflitto armato, ribellione, insurrezione, sommosse, dittature e usurpazioni del potere, ma anche catastrofi naturali e pandemie (se definite tali dall’Organizzazione Mondiale della Sanità).

In altre parole, la polizza non copre tutti i casi in cui vi recate in zone “calde” del pianeta: se la vostra destinazione è a rischio abbiate cura di contattare la vostra compagnia di assicurazioni e chiedere conferma.

La documentazione per il rimborso

Un altro caso “rischioso” per quanto riguarda l’esclusione è quello in cui le cause e gli eventi che hanno portato all’annullamento e che normalmente figurerebbero tra le coperture non sono adeguatamente documentati.

Per questo motivo è fondamentale assicurarsi di avere sempre sottomano tutto ciò che può essere utile per dimostrare la causa di forza maggiore, come dichiarazioni del medico curante, ricevute, lettere di licenziamento o di assunzione e così via.

È una buona idea anche fotografare tutti i documenti cartacei custoditi con il proprio smartphone in modo da avere un archivio digitale in caso di bisogno.

Le coperture sono quasi sempre soggette a criteri di ammissibilità, e ci sono normalmente dei limiti per la stipula della polizza; nella maggior parte dei casi, questa non può essere sottoscritta da cittadini di età superiori ai 70 anni.

Inoltre, i contraenti devono essere persone domiciliate o residenti in Italia e con piena capacità giuridica al momento di sottoscrizione della polizza.

Come ottenere il rimborso per l’annullamento del viaggio

Nel caso in cui si verificasse una delle fattispecie che portano all’annullamento del viaggio e sono coperte dalla polizza, allora l’assicurato deve muoversi per tempo, secondo procedure che sono chiaramente indicate nei fogli informativi del contratto.

Di norma, l’assicurato deve inviare il prima possibile la notifica di annullamento al fornitore di servizi turistici, come ad esempio il tour operator, e chiamare immediatamente l’ufficio sinistri della propria compagnia assicurativa, entro al massimo 24-48 ore dal verificarsi dell’evento.

A questo punto il cliente è tenuto a compilare in ogni sua parte il modulo di denuncia e a inviare la documentazione indicata all’ufficio sinistri della compagnia utilizzando le modalità previste (raccomandata o posta elettronica certificata), allegando il certificato assicurativo e tutta la documentazione originale.

Cosa fare in caso di reclamo

In caso di reclami e controversie relative alla propria assicurazione per annullamento del viaggio, è possibile presentare un reclamo all’impresa assicuratrice; di norma la società è tenuta a fornire un debito riscontro entro al massimo 45 giorni.

Se la risposta data dagli assicuratori non è ritenuta soddisfacente oppure è tardiva, ci si può rivolgere all’IVASS, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni, a questi recapiti: Via del Quirinale, 21 - 00187 Roma, fax 06.42133206, pec: ivass@pec.ivass.it.

È da ricordare che prima di ricorrere all’autorità giudiziaria, nel caso si volesse passare alle vie legali, il nostro ordinamento prevede dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie, tra cui la mediazione (interpellando uno degli organismi inclusi nell’elenco fornito dal Ministero della Giustizia) e la negoziazione assistita.

Come scegliere la migliore polizza annullamento viaggio

I comparatori di polizze assicurative, come ad esempio SosTariffe.it, offrono strumenti efficaci e potenti per valutare in maniera razionale quale polizza è più adatta alle nostre necessità.

Oggi il mercato propone tante soluzioni diverse e soltanto un paragone ragionato è in grado di farci scegliere per il meglio.

Indubbiamente, oltre al costo della polizza, tra i valori che vanno analizzati con attenzione per una scelta corretta ci sono il massimale e, se presente, anche il sottomassimale per ogni copertura, visto che ci sono offerte economiche che però non offrono una copertura adeguata. Attenzione anche alla franchigia.

Attenzione anche alla durata dell’assicurazione: la tipologia di polizza più comune riguarda viaggi entro i 45 giorni, se si pensa di stare all’estero per un periodo superiore può essere necessario fare riferimento alle assicurazioni “Long Stay”, di norma fino a 100 giorni.

Quando si sceglie la polizza che protegge dall’annullamento del viaggio più rispondente alle proprie esigenze, non va sottovalutata nemmeno la qualità del servizio clienti, non solo per avere un immediato riscontro quando si annulla il viaggio di partire ma soprattutto nelle situazioni, spesso concitate, in cui non si ha altra scelta che annullare un viaggio già in corso, e si ha bisogno di un supporto affidabile per organizzare le relative operazioni.

Tra le opzioni più desiderabili in una polizza di questo genere c’è sicuramente l’assistenza clienti in lingua italiana (attenzione soprattutto se si sceglie una polizza su Internet di qualche grande gruppo internazionale).

Meglio ancora se il supporto è multilingua, visto che a volte la cosa migliore è far parlare direttamente il personale dell’assicurazione con medici o altre figure di riferimento sul posto.

Da ricordare poi che molte compagnie offrono soluzioni personalizzate per l’annullamento del viaggio a seconda della natura dello stesso: viaggio di piacere, viaggio di lavoro o viaggio per motivi di studio. Di solito queste proposte comprendono anche altre coperture e sottocoperture per imprevisti comuni.

Le altre coperture nell’assicurazione di viaggio

Per quanto la copertura per le spese dell’annullamento del viaggio sia di gran lunga la più comune, chi parte di solito preferisce cautelarsi anche da altri imprevisti che possono verificarsi.

Ad esempio, quando si ha un infortunio o una malattia che però non comportano né l’annullamento né l’interruzione del viaggio – come può essere il caso di un banale malanno di stagione, che obbliga a rivolgersi alle strutture sanitarie del Paese in cui ci si trova per un giorno o due – allora entra in gioco l’assicurazione sanitaria.

Non è mai da sottovalutare infatti che gli italiani sono abituati alla sanità gratuita per tutti, ma in altre nazioni (come ad esempio gli Stati Uniti) anche curare una semplice influenza, se non si ha l’assicurazione sanitaria, può essere molto costoso.

Attenzione quando si sceglie la copertura sanitaria, perché compagnie diverse hanno politiche diverse: molte infatti effettuano il rimborso dopo che l’assicurato ha già pagato, mentre altre anticipano direttamente la spese (soprattutto in caso di vere emergenze e di ricoveri molto costosi o prolungati).

Il primo caso può essere però rischioso, soprattutto per i già citati costi delle cure in alcuni Paesi del mondo; se non si ha una quantità di denaro sufficiente sul conto corrente, paradossalmente il pericolo è non potersi curare adeguatamente.

Altre coperture assicurative delle polizze di viaggio riguardano ad esempio il furto, sia del contante appena prelevato da un ATM che degli oggetti appena acquistati: in questo caso si tratta di una copertura prevista in particolare per certi tipi di carte di credito, soprattutto nelle versioni “premium” con canone mensile o annuale più alto. Oggi anche molte carte conto propongono una tutela di questo tipo.

Un altro inconveniente piuttosto comune quando ci si trova all’estero è la perdita dei bagagli per colpa della compagnia aerea, che ha commesso errori nel caricarli sul nostro velivolo.

Le coperture per lo smarrimento dei bagagli consentono di far fronte alle spese necessarie per acquistare i vestiti e gli oggetti personali necessari fino al recupero delle valigie.

Infine, la scelta di un’assicurazione viaggio – sia per l’annullamento dello stesso che per le altre coperture – riguarda anche la decisione per l’acquisto di una polizza singola o una annuale o multiviaggio: la seconda è decisamente consigliata quando i viaggi in Italia o all’estero sono molto frequenti.

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