RUI – Registro Unico Intermediari


Il RUI-Registro Unico Intermediari è diventato operativo il 1° febbraio 2007 con il D.lgs 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private) ed è un albo contenente tutti i dati relativi ai soggetti che esercitano attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa in Italia, che abbiano residenza o sede legale nel nostro Paese.

Il RUI è detenuto dall’IVASS (ex-ISVAP), l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, e rappresenta una vera e propria garanzia per i consumatori, che possono consultarlo controllando l’effettiva autorizzazione dei professionisti con cui stanno per concludere un contratto assicurativo auto, vita o di altro tipo.

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Per esercitare l’attività di intermediazione è obbligatoria l’iscrizione al RUI-Registro Unico Intermediari e chi non provvede a tale iscrizione può essere segnalato all’Ivass, o successivamente radiato se non rispetta le norme di condotta della professione.

Ogni intermediario è collocato in apposita sezione del registro in base al ruolo esercitato e non può essere iscritto in più sezioni, ma può lavorare in altri Stati dell’Unione Europea in regime di libera prestazione di servizi previa informativa all’Ivass.

Devono iscriversi al Rui- Registro Unico Intermediari tutti le persone fisiche o giuridiche (società) che intervengono e operano nella filiera assicurativa:

  • la sezione A è riservata agli agenti assicurativi, che possono iscriversi al RUI previo superamento di un esame di idoneità e se detentori di un capitale sociale non inferiore a 120mila euro;
  • la sezione B è riservata ai broker. Ai fini dell’iscrizione è necessario dimostrare gli stessi requisiti richiesti per gli agenti;
  • la sezione C è riservata ai produttori diretti di imprese di assicurazione. È richiesto il possesso dei requisiti di onorabilità e il conseguimento del certificato di formazione professionale;
  • alla sezione D possono iscriversi le banche, le società di intermediazione mobiliare, gli intermediari finanziari e Poste Italiane S.p.A.;
  • la sezione E è riservata ai collaboratori degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B e D. L’iscrizione è subordinata al conseguimento di apposita formazione professionale.

Per le iscrizioni nelle sezioni A e B el RUI-Registro Unico Intermediari l’Ivass indice la prova di abilitazione ogni anno, con provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Nella domanda di iscrizione a tutte le sezioni deve essere allegata la ricevuta di versamento di 168 euro a titolo di tassa di concessione governativa. In più, gli iscritti alle sezioni A, B, C e D del Rui devono versare il contributo annuale di vigilanza, il cui importo è stabilito annualmente con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze ai sensi dell’articolo 336 del Codice delle Assicurazioni private. Il mancato pagamento del contributo comporta l’avvio della procedura di riscossione coattiva e della procedura di cancellazione dal RUI.

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