ISVAP (IVASS) Istituto Vigilanza Assicurazioni Private


L’ISVAP è stato sostituito dall’IVASS, odierno Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni Private con il decreto legge 6 luglio 2012 n° 95 (convertito in legge 7 agosto 2012 n°135).

L’ISVAP era composto dal Presidente, dal Vice-Presidente e da diversi uffici, le cui competenze in seguito alla riforma legislativa –attuata per ridurre i costi di gestione del 10%- sono passate in blocco all’IVASS.

L’ex Istituto di Vigilanza Assicurazioni Private, assorbito dall’ente IVASS acquisì già nel lontano 1998 tutte le funzioni in materia amministrativa prima attribuite al Ministero dello Sviluppo Economico e del CIPE, e divenne Autorità di settore indipendente dal Governo e dal potere delle lobby.

L’IVASS è oggi controllato dal Direttore Generale della Banca d’Italia e svolge tutte le funzioni attribuite in precedenza al vecchio Istituto di Vigilanza Assicurazioni Private ISVAP.

L’IVASS in particolare, vigila sulle imprese nazionali ed estere che esercitano l’attività di assicurazione e di riassicurazione in qualsiasi ramo e forma, emana i provvedimenti necessari alla tutela dei consumatori e delle imprese assicurative, rilascia le autorizzazioni per l’esercizio di attività assicurativa.

In più, non esistendo più l’ISVAP, l’IVASS Istituto di Vigilanza Assicurazioni Private svolge anche tutte le attività di segnalazione e proposta nei confronti del Parlamento e del Governo nell’ambito delle proprie competenze, compie ispezioni, indagini e report, stabilisce i regolamenti fondamentali per la correttezza del comportamento degli operatori ed esamina i reclami pervenuti dai consumatori e dalle associazioni di consumatori. L’IVASS detiene e aggiorna il Registro degli Intermediari Assicurativi (l’IVASS RUI).

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Seggiolini antiabbandono obbligatori da oggi, 7 novembre: i prezzi e cosa dice la legge

Quanti pensavano di avere ancora fino al 6 Marzo 2020 per adeguarsi all’obbligo dei seggiolini antiabbandono hanno avuto una brutta sorpresa. Il Ministero dell’Interno ha infatti entrare in vigore l’obbligo dal 7 Novembre. La novità ha colto di sorpresa sia gli automobilisti che i produttori dei dispositivi. C'è stata una corsa all'acquisto che ha fatto crescere i prezzi dei dispositivi

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Mantenere un'auto costa, in media, 1614 Euro all'anno agli automobilisti italiani con veri e propri picchi in Campania, dove si supera quota 2 mila Euro all'anno di spese per il mantenimento. Rispetto allo scorso anno, inoltre, i prezzi di gestione sono aumentati in quasi tutte le regioni italiane con un incremento medio del +6.58%. Questi sono i principali risultati dell'ultimo Osservatorio di SosTariffe.it che ha preso in esame tutti i costi, fissi e variabili, che gli automobilisti devono affrontare per il proprio veicolo in tutte le regioni del Paese. Ecco i risultati dello studio. 

Conti Correnti e tassi negativi: 6 consigli per evitarli

Una realtà già adottata all’estero da alcune banche danesi, tedesche e svizzere, i tassi negativi vedranno applicazione anche nel nostro Paese, a partire dal prossimo anno. Come funzionano di preciso i tassi negativi e quali sono le conseguenze sui conti correnti dei risparmiatori italiani, da sempre abituati a mettere da parte i propri soldi nello strumento finanziario del conto corrente? Ecco a cosa bisogna prestare attenzione e quali sono i motivi per i quali si potrebbe cercare una soluzione alternativa.
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