Attestato di rischio


L’attestato di rischio è quel documento rilasciato al termine di ogni anno assicurativo dall’assicuratore al cliente, contenente il numero di sinistri denunciati negli ultimi 5 anni da chi ha sottoscritto una polizza Rca per auto o moto. A partire dal 1° luglio 2015 l’attestato di rischio ha assunto formato elettronico ed è stata creata una banca dati degli attestati di rischio gestita dall’Ania sotto il controllo dell’Ivass.

Il documento cartaceo è stato sostituito da una versione digitale, che viene reperita dalla compagnia o dall’intermediario all’interno della banca dati e trasmessa al cliente via e-mail entro 30 giorni dalla scadenza dell’assicurazione, per consentire l’eventuale passaggio ad altra compagnia assicurativa. Le assicurazioni online mettono a disposizione dei clienti l’attestato di rischio (entro lo stesso termine) sul proprio portale web, in modo che possa essere visualizzato e scaricato dall’area riservata. Se all’assicurazione è applicato il sistema Bonus Malus, l’attestato di rischio contiene anche la classe di merito raggiunta in base al sistema interno delle classi di merito della compagnia assicurativa.

Confronta Assicurazioni Online »Vai

Tuttavia, per garantire il rispetto delle classi di merito universali, accanto alla classe interna deve sempre essere indicata la CU corrispondente (classe di merito universale). L’attestato di rischio ha validità pari a 5 anni dal suo rilascio (L'articolo 5, comma 1 bis, della legge n. 40/2007 modifica l'articolo 134, comma 3, del Codice delle Assicurazioni, prevedendo che “in caso di cessazione del rischio assicurato o in caso di sospensione o di mancato rinnovo del contratto di assicurazione per mancato utilizzo del veicolo, l'ultimo attestato di rischio conseguito conserva validità per un periodo di cinque anni”) ed è entro questo termine che si mantiene la sinistrosità pregressa e la classe di merito raggiunta anche in caso di cambio compagnia.

Trascorsi 5 anni invece, senza che l’automobilista o il motociclista abbia stipulato altri contratti assicurativi, l’attestato di rischio cessa di essere valido e al nuovo cliente verrà assegnata la classe di merito prevista dalla compagnia. L’attestato di rischio deve altresì contenere le seguenti informazioni: denominazione dell’impresa assicuratrice, nome del contraente, firma dell’assicuratore, numero di polizza, tariffa applicata e data di scadenza dell’assicurazione.

Ricordiamo che l'attestato di rischio non è inviato insieme al preventivo per l'assicurazione moto o auto, e nemmeno insieme al contratto, ma che la compagnia con la quale ci si è assicurati, è obbligata a renderlo disponibile online (via e-mail o nell'area personale web del cliente) almeno 30 giorni prima della scadenza della polizza in corso.

Seggiolini antiabbandono obbligatori da oggi, 7 novembre: i prezzi e cosa dice la legge

Quanti pensavano di avere ancora fino al 6 Marzo 2020 per adeguarsi all’obbligo dei seggiolini antiabbandono hanno avuto una brutta sorpresa. Il Ministero dell’Interno ha infatti entrare in vigore l’obbligo dal 7 Novembre. La novità ha colto di sorpresa sia gli automobilisti che i produttori dei dispositivi. C'è stata una corsa all'acquisto che ha fatto crescere i prezzi dei dispositivi

Costo Auto 2019: aumentano del 6,58% le spese per RC, carburante, bollo e revisione

Mantenere un'auto costa, in media, 1614 Euro all'anno agli automobilisti italiani con veri e propri picchi in Campania, dove si supera quota 2 mila Euro all'anno di spese per il mantenimento. Rispetto allo scorso anno, inoltre, i prezzi di gestione sono aumentati in quasi tutte le regioni italiane con un incremento medio del +6.58%. Questi sono i principali risultati dell'ultimo Osservatorio di SosTariffe.it che ha preso in esame tutti i costi, fissi e variabili, che gli automobilisti devono affrontare per il proprio veicolo in tutte le regioni del Paese. Ecco i risultati dello studio. 

Conti Correnti e tassi negativi: 6 consigli per evitarli

Una realtà già adottata all’estero da alcune banche danesi, tedesche e svizzere, i tassi negativi vedranno applicazione anche nel nostro Paese, a partire dal prossimo anno. Come funzionano di preciso i tassi negativi e quali sono le conseguenze sui conti correnti dei risparmiatori italiani, da sempre abituati a mettere da parte i propri soldi nello strumento finanziario del conto corrente? Ecco a cosa bisogna prestare attenzione e quali sono i motivi per i quali si potrebbe cercare una soluzione alternativa.
Scopri il prezzo della tua polizza
  • 1 Inserisci i tuoi dati una sola volta
  • 2 Confronta più preventivi contemporaneamente
  • 3 Acquista online e risparmia fino a 500€
Hai già calcolato un preventivo con SosTariffe.it?
Recupera preventivi »

Guide

FAQ