Quanto tempo ci vuole per fare il passaporto?


Il passaporto è un documento di riconoscimento, con validità internazionale, che può essere richiesto da tutti i cittadini italiani, seguendo un’apposita procedura che comporta tempistiche variabili e costi ben precisi. Fare il passaporto è una pratica molto semplice ma i fattori che possono comportare errori o anche solo un allungamento dei tempi per l’ottenimento del documento sono molteplici.

In generale, per fare il passaporto è necessario presentare una domanda (con modulo relativo) presso la questura o un altro ufficio preposto alla raccolta di questo tipo di richieste. I cittadini possono affidare la loro pratica di richiesta del passaporto ad un’agenzia di servizi che si occuperà degli aspetti burocratici (i costi in questo caso potrebbero aumentare).

Ecco tutto quello che c’è da sapere sui tempi necessari per fare il passaporto.

tempi per fare il passaporto

I tempi di rilascio del passaporto

La pratica necessaria per fare il passaporto è molto semplice e può essere completata dal richiedente in breve tempo. Il discorso cambia, naturalmente, quando si deve andare a valutare quelli che sono i tempi di rilascio del passaporto. In questo caso, infatti, il richiedente può fare poco in quanto è necessario attendere che l’Autorità preposta alla valutazione della richiesta valuti la pratica e effettui il rilascio del documento.

In linea generale, la riposta alla domanda “quanto tempo ci vuole per fare il passaporto?” è legata a diversi fattori ma, principalmente, dipende dal numero di domande che l’ufficio predisposto alla valutazione della richiesta deve valutare su base quotidiana. Di conseguenza, per l’ottenimento del passaporto potrebbe essere necessario attendere:

  • solo un paio di giorni se la richiesta viene effettuata presso un ufficio che si occupa dei passaporti per i piccoli centri abitati (in cui il numero di richieste è limitato)
  • diverse settimane (in media 2-3 settimane) se la richiesta viene effettuata da chi risiede in una grande città in cui è facile che il numero di domande per l’ottenimento del passaporto da valutare quotidianamente siano molto elevate

C’è poi da considerare i tempi di attesa per poter effettuare la rilevazione delle impronte digitali. L’ufficio preposto comunicherà al richiedente la data dell’appuntamento per effettuare tale rilevazione e, soprattutto nei casi in cui vi sono molte richieste, non è detto che tale appuntamento venga fissato nel giro di pochi giorni.

Chi deve presentare la richiesta del passaporto potrebbe essere costretto ad attendere alcune settimane per poter ultimare la pratica della rilevazione delle impronte digitali, un fattore essenziale per ottenere il documento di riconoscimento della propria identità.

Un altro elemento da tenere in considerazione nella valutazione dei tempi necessari per l’ottenimento del passaporto è rappresentato dal luogo di residenza. I cittadini che effettuano la richiesta del passaporto in un comune in cui non hanno la residenza dovranno fare i conti con un ulteriore allungamento dei tempi per l’ottenimento di tale documento. Per effettuare le necessarie verifiche, infatti, i tempi della burocrazia saranno sicuramente più lunghi se la richiesta viene presentata in un comune diverso da quello in cui si ha la residenza.

Tempi diversi per consegna a domicilio e ritiro sul posto

I tempi per ottenere il passaporto potrebbero allungarsi nel caso in cui il richiedente, al momento della presentazione della domanda per l’ottenimento del nuovo documento, opti per la consegna a domicilio e non per il ritiro del passaporto. In questi casi, il servizio di consegna a domicilio, che comporta un costo aggiuntivo rispetto ai costi “standard” del passaporto, potrebbe comportare un allungamento dei tempi di alcuni giorni o, al massimo, di una settimana (dipende molto dal numero di consegne a domicilio che le Autorità devono gestire).

Per chi non sceglie la consegna a domicilio, sarà necessario recarsi di persona a ritirare il passaporto. Al momento della richiesta del documento, il richiedente ha facoltà di indicare un soggetto terzo maggiorenne che avrà la delega per poter ritirare il passaporto. Al momento del ritiro, il delegato dovrà presentare un documento utile alla verifica della sua identità. Optare questa soluzione può garantire un risparmio di tempo nel caso il richiedente, per impegni lavorativi ad esempio, non possa recarsi di persona a ritirare il documento.

Quando va fatto il passaporto

Il passaporto è un documento di riconoscimento con validità internazionale che serve per poter oltrepassare i confini dell’Unione Europea. Tutte le volte che si prevede di viaggiare al di fuori di un Paese dell’UE, quindi, è necessario avere con sé il passaporto. Tale documento, infatti, verrà richiesto dalle Autorità del Paese in cui si vuole entrare. Senza passaporto non è possibile entrare in un Paese extra-UE.

Essendo un documento obbligatorio e non essendoci documenti alternativi da poter utilizzare, è necessario valutare con la massima attenzione il momento in cui effettuare la richiesta di tale documento. Come visto, l’emissione del passaporto può richiedere qualche settimana di tempo ma problemi e possibili rallentamenti sono dietro l’angolo.

Per questo motivo, è consigliabile richiedere il passaporto in netto anticipo rispetto alla data in cui si prevede di effettuare l’ingresso in un Paese extra UE. Se il viaggio è molto vicino, è possibile recarsi in Questura per tentare di minimizzare i tempi e ottenere il documento nel minor tempo possibile.

Come fare per richiedere il passaporto

La procedura da seguire per richiedere il passaporto è molto semplice anche se è fondamentale evitare di commettere errori, anche minimi e apparentemente ininfluenti. In questi casi, infatti, ci sarà il concreto rischio di vedersi respinta la richiesta con l’obbligo di dover ripetere dall’inizio l’intera procedura (compresi i relativi pagamenti obbligatori).

Per fare richiesta del passaporto è necessario:

  • presentare un’apposita domanda compilando il modulo di richiesta passaporto; esistono due differenti moduli, uno riservato a cittadini maggiorenni ed uno per i minorenni; chiaramente, la richiesta del passaporto per un minorenne dovrà essere seguita dal genitore (o da chi ne fa le veci) con tutte le precauzioni del caso
  • al modulo di richiesta andranno allegati una serie di documenti aggiuntivi come un documento d’identità in corso di validità (la carta d’identità o la patente) con una sua fotocopia leggibile e chiara, 2 foto tessere recenti (devono essere in formato adatto al passaporto) ed in cui il volto del richiedente sia chiaro (gli occhiali, ad esempio, sono ammessi solo se non alterano la fisionomia del soggetto), la ricevuta del bollettino da 42,50 Euro (presso gli uffici postali è disponibile il bollettino pre-compilato con causale “importo per il rilascio del passaporto elettronico”) ed una marca da bollo da 73,50 Euro
  • consegnare il modulo all’ufficio preposto all’accettazione delle richieste per l’ottenimento del passaporto; i cittadini possono consegnare il modulo in Questura (la soluzione che permette di minimizzare i tempi per l’ottenimento del documento), in un commissariato, in una stazione dei carabinieri; la domanda va presentata presso un ufficio che si trova nel comune di residenza, di domicilio oppure di dimora del richiedente; è possibile richiedere il passaporto anche presso un’agenzia di pratiche che provvederà a fornire tutta la documentazione necessaria; i cittadini possono procedere con la richiesta del nuovo passaporto anche online sfruttando il servizio poliziadistato.it da cui è possibile ottenere tutte le informazioni relative a questa modalità di richiesta
  • se c’è la necessità di richiedere il passaporto quando si è all’estero è possibile presentare la domanda al consolato italiano (è possibile consultare il sito esteri.it per l’elenco completo ed aggiornato di tutti gli uffici autorizzati a rappresentare lo Stato italiano all’estero); per quanto riguarda costi e modalità di pagamento dei bolli sarà possibile fare riferimento al consolato stesso

Quando si decide di procedere con la richiesta del passaporto, è molto importante verificare di essere in possesso di tutta la documentazione necessaria per l’ottenimento del documento. Come sottolineato in precedenza, infatti, anche un solo elemento errato o mancate potrebbe comportare la respinta della richiesta, la necessità di presentare una nuova domanda e, inevitabilmente, l’allungamento dei tempi per il rilascio del passaporto.

Quanto costa richiedere il passaporto

Ricapitolando, il costo complessivo per procedere con la richiesta del passaporto è legato alla somma di diversi altri costi:

  • il richiedente deve pagare un apposito bollettino postale del valore di 42,50 Euro
  • la richiesta andrà affiancata da una marca da bollo del valore di 73,50 Euro
  • è necessario presentare delle fototessere con formato specifico per passaporto
  • il richiedente può optare per la consegna a domicilio del documento; il costo di questo servizio aggiuntivo e facoltativo è pari a 8,20 Euro

Complessivamente, quindi, l’emissione del passaporto comporta una spesa di circa 120 Euro. Tale cifra comprende, prevalentemente, i costi “fissi” legati alla gestione della pratica a cui vanno a sommarsi altre spese (come la fototessera e la consegna a domicilio) di importo nettamente inferiore.

Chi ha la necessità di richiedere il passaporto può affidare la sua pratica ad un’agenzia di servizi specializzata in questo tipo di richieste. In questo caso, il richiedente non dovrà occuparsi di tutte le procedure burocratiche per l’ottenimento del passaporto (sarà l’agenzia a gestire la pratica ed a “comunicare” con gli enti preposti all’emissione del documento). Scegliere questa soluzione comporterà un incremento dei costi del passaporto di un importo variabile in base all’agenzia a cui ci si rivolge.

Quanto tempo ci vuole per il rinnovo del passaporto

Come tutti i documenti di riconoscimento, anche il passaporto non è eterno. Il documento, infatti, presenta un termine ultimo di validità. Una volta superata la data indicata sul passaporto, il documento non sarà più valido e, quindi, non sarà possibile accedere ad un Paese extra UE. Il passaporto non più valido non verrà più accettato dalle Autorità degli altri Paesi.

Bisogna sottolineare, in ogni caso, che, a differenza di quanto spesso si è portati a credere, il passaporto non va rinnovato. Una volta raggiunta la fine della sua validità, fissata in 10 anni dalla data di rilascio, infatti, il cittadino sarà tenuto a rifare il passaporto e non a rinnovarlo.

Di conseguenza, il rinnovo del passaporto può essere considerato, a tutti gli effetti, come una nuova richiesta. Al momento della richiesta del nuovo passaporto sarà necessario presentare e riconsegnare il passaporto scaduto e non più valido. Dal momento della richiesta del nuovo passaporto e sino all’ottenimento del documento, il cittadino non avrà a disposizione un documento valido per poter recarsi in un Paese extra UE.

Per questo motivo, se vi è la necessità di utilizzare il passaporto è sempre molto importante controllare la data di scadenza e, eventualmente, procedere con la richiesta di un nuovo passaporto valido nel minor tempo possibile. In generale, inoltre, la procedura ed i tempi per l’ottenimento del passaporto non cambiano rispetto a quanto indicato per la “prima emissione” del documento.

Il cittadino che deve “rinnovare” il suo passaporto dovrà:

  • recarsi presso uno degli uffici preposti alla raccolta delle richieste per un nuovo passaporto
  • consegnare il passaporto oramai scaduto
  • consegnare il modulo di richiesta di un nuovo passaporto allegando tutta la documentazione necessaria per l’ottenimento del documento come illustrato nei paragrafi precedenti
  • attendere che le Autorità preposte valutino la richiesta per poi procedere all’emissione del nuovo passaporto

I costi del bollettino e del bollo così come i documenti da fornire sono gli stessi visti in precedenza. Anche le tempistiche di rilascio del nuovo documento sono influenzate dagli stessi fattori illustrati precedentemente.

C’è da sottolineare, infine, il caso del passaporto di un minorenne. In questo caso, data anche la natura transitoria dello stato di minorenne e la necessità di aggiornare la foto di riconoscimento, le tempistiche di scadenza sono nettamente differenti rispetto al passaporto di un maggiorenne.

Ecco, quindi, quali sono i tempi di scadenza del passaporto per un minorenne:

  • se il minorenne ha da 0 a 3 anni di età al momento del rilascio del passaporto, il documento scadrà dopo 3 anni
  • se il minorenne ha da 3 a 18 anni al momento del rilascio del passaporto, il documento scadrà dopo 5 anni

Un cittadino minorenne potrà continuare ad utilizzare il suo passaporto, sino alla scadenza naturale, anche dopo aver compiuto i 18 anni. Ad esempio, se il passaporto viene rilasciato a 16 anni, sarà possibile utilizzarlo sino alla sua scadenza fissata 5 anni dopo il rilascio, ovvero quando l’oramai ex minorenne avrà compiuto 21 anni.

 

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