Ogni quanto si fa la revisione

La revisione è una procedura molto importante che i proprietari di ogni tipologia di mezzo motorizzato per la circolazione sono tenuti a effettuare con frequenza prestabilita dalla legge. La revisione è infatti obbligatoria e serve per assicurare ….. 

La revisione è una procedura molto importante che i proprietari di ogni tipologia di mezzo motorizzato per la circolazione sono tenuti a effettuare con frequenza prestabilita dalla legge. La revisione è infatti obbligatoria e serve per assicurare un monitoraggio completo degli aspetti tecnici e ambientali di un mezzo su strada.

La scadenza della revisione varia a seconda della categoria della vettura interessata dalla procedura. Vi esponiamo una panoramica delle informazioni adeguatamente sistematizzate:

  • ogni quattro anni, per i nuovi veicoli, a partire dalla data di prima immatricolazione;

  • ogni due anni, per le autovetture, i mezzi di trasporto promiscuo, gli autocaravan, gli autoveicoli con massa inferiore ai 3,5 quintali (per trasporto di cose e di persone);

  • ogni anno, per i veicoli adibiti al trasporto di persone con più di nove posti, i taxi, le auto adibite al noleggio con autista, i mezzi di trasporto che superano i 3,5 quintali (per trasporto di cose e persone), gli autobus, i caravan, i rimorchi oltre i 3,5 quintali, le autoambulanze e le vetture atipiche.

Revisione auto GPL

Le normative in materia relative alle autovetture GPL prevedono la stesse indicazioni specificate per le normali autovetture. Si tratta quindi di effettuare una revisione periodica del mezzo di trasporto di questa categoria dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, se si tratta di un veicolo nuovo, e di mantenere successivamente una frequenza di due anni.

Il termine ultimo per effettuare la revisione di un’autovettura GPL è l’ultimo giorno del mese in cui è stata effettuata la procedura di revisione precedente.

Revisione auto d’epoca

Se siete in possesso di un’auto d’epoca e vi state chiedendo ogni quando è necessario effettuare una revisione, la risposta è la stessa presentata nelle sezioni precedenti. Anche nel caso di questa speciale categoria, è obbligatorio procedere con la revisione ogni due anni.

Nel caso dell’auto d’epoca, è però importante tenere a mente che la revisione può essere effettuata solo da particolari enti se la vettura è stata immatricolata per la prima volta in data antecedente al 1 gennaio 1960. Se cadete in questa categoria, la revisione effettuata sarà autorizzata e riconosciuta solo presso gli uffici della Motorizzazione Civile di vostro riferimento.

Revisione moto

In questa guida, non abbiamo ancora parlato della frequenza obbligatoria nello specifico per la revisione di una moto. In questo caso, si tratta di fare riferimento di nuovo alle normative generali, ovvero è richiesta la prima revisione dopo quattro anni dalla data di prima immatricolazione e ogni due anni successivamente alla prima. Specifichiamo che per la categoria motoveicoli si intende:

  • moto;

  • scooter;

  • mezzi a tre e quattro ruote equiparati.

Lo stesso intervallo vale anche nel caso di moto d’epoca e di motocicli la cui data di immatricolazione risale a più di trenta anni fa.

Cosa dice la normativa in materia revisione

Le ultime normative in materia di revisione per auto e motoveicoli non hanno apportato grandi novità rispetto alla frequenza con cui è obbligatoria questa procedura. L’elemento più importante introdotto è stato quello che riguarda il cosiddetto certificato di revisione, un documento che contiene i dati identificative del mezzo, delle verifiche effettuate su di esso e il chilometraggio.

Il certificato di revisione è molto importante e deve essere aggiornato per ogni nuovo controllo effettuato, in quanto dimostra in modo chiaro ed efficace l’avvenuta procedura. Inoltre, è considerato uno strumento utile al fine di combattere l’abitudine allo “schilometraggio”, ovvero l’azzeramento dei chilometri percorsi da un mezzo, una vera e propria frode che è purtroppo piuttosto frequente nell’ambito della compravendita dei veicoli usati.

Seconda la normativa, il certificato di revisione deve contenere i seguenti dati:

  • numero di identificazione del veicolo;

  • targa di immatricolazione;

  • luogo e data del controllo;

  • lettura del contachilometri effettuata durante il controllo;

  • categoria del mezzo controllato;

  • carenze individuate e grado di gravità relativo;

  • risultato del controllo;

  • data del controllo successivo oppure scadenza del presente certificato;

  • nome dell’ente che ha effettuato il controllo.

A queste informazioni, potranno esserne aggiunte altre a discrezione dell’ente che ha effettuato le operazioni di controllo, valutazione e rilascio del certificato finale.

Come fare revisione

Per revisione si intende il monitoraggio da effettuare con cadenza regolare per l’intera durata della vita “su strada” del vostro mezzo. La revisione, nelle modalità e frequenza indicate dalla normativa in materia, è obbligatoria per ogni veicolo in circolazione e la sua mancanza può portare a sanzioni notevoli. La revisione infatti ha un’importanza fondamentale per la sicurezza non solo di conducenti e passeggeri, ma anche degli altri veicoli che condividono con esso la strada. Ricordiamo che il concetto di sicurezza non si limita solo agli aspetti tecnici, che coinvolgono ad esempio il buon funzionamento dei freni, della frizione e così via), ma anche gli aspetti ambientali che riguardano le componenti inquinanti del veicolo. In questo senso, occorre certificare che il mezzo non superi i limiti previsti dalla legge riguardo le emissioni, anche sonore.

In linea di massima, i controlli effettuati nel corso della revisione quindi includono:

  • aspetti tecnici, che comprendono anche eventuali danni ingenti alla carrozzeria e i cristalli;

  • aspetti ambientali, sia per quanto riguarda gli scarichi e quelli sonori;

  • rispetto della norme di sicurezza stradale, come la presenza ed idoneità del triangolo d’emergenza.

Per effettuare una revisione, basterà prenotare un appuntamento presso un’officina privata oppure presso gli uffici della Motorizzazione Civile.

Una volta effettuata la revisione, verrà rilasciato un apposito certificato in cui sono elencati i dati previsti dalla normativa in materia. Le informazioni presenti dovranno essere:

  • numero di identificazione del veicolo;

  • targa di immatricolazione;

  • luogo e data del controllo;

  • lettura del contachilometri effettuata durante il controllo;

  • categoria del mezzo controllato;

  • carenze individuate e grado di gravità relativo;

  • risultato del controllo;

  • data del controllo successivo oppure scadenza del presente certificato;

  • nome dell’ente che ha effettuato il controllo.

Può anche accadere che il mezzo non superi i controlli di revisione. Che fare nel caso in cui si verifica questa situazione? L’azione da prendere dipende dall’esito della procedura, che può essere duplice:

  • in caso di esito che prevede la ripetizione dei controlli, il proprietario del veicolo potrà circolare con il mezzo per un mese e in questo arco di tempo avrà la responsabilità di mettere in regola le anomalie segnalate. A questo punto, dovrà ripresentare il mezzo per una nuova revisione passati i 30 giorni;

  • in caso di esito che indica la sospensione della circolazione, il proprietario dovrà nel minor tempo possibile procedere a effettuare tutte le migliorie e le riparazioni indicate. In questo secondo caso, non sono previste scadenze temporali. Il proprietario dovrà semplicemente ripresentare il mezzo per una nuova revisione una volta conclude le operazioni di rinnovo.

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