I bolli auto non pagati vanno in prescrizione?


Il bollo auto per definizione è un tributo da versare a livello regionale, obbligatorio per tutti gli intestatari di un’automobile che sia iscritta presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Ne consegue anche che il pagamento del bollo auto, detto “calcolo della tassa regionale automobilistica”, debba essere sempre effettuato, perfino nelle situazioni in cui i veicoli non siano utilizzati per la circolazione su strada.

quando e dove pagare il bollo auto

L’importo del tributo da versare è variabile e dipende da diversi fattori. Innanzi tutto, pesa nel calcolo del costo del bollo auto la potenza dell’automobile, ma anche l’impatto ambientale che ne provoca la sua presenza su strada. La decisione in merito a queste variabili spetta sempre alla Regione di competenza presso cui è stato immatricolato il mezzo in questione.

Il pagamento del bollo auto avviene con cadenza annuale e spetta quindi all’intestatario dell’automobile. Il mancato versamento di questo tributo regionale può comportare l’avvio di una procedura di riscossione da parte delle autorità preposte, ovvero l’Agenzia delle Entrate oppure la Regione. La procedura prevede diverse fasi atte a informare il responsabile dell’omissione e agire in caso di messa in regola. Molti non sanno però che può anche capitare che i bolli auto non pagati vadano in prescrizione, cioè il responsabile non sarà più tenuto al versamento in quanto è passato troppo tempo dalla data di scadenza. Secondo la legge, si tratta di un periodo di tre anni.

In questa guida, approfondiamo che cosa succede con un bollo auto non pagato, come avviene la procedura di prescrizione e come pagare un bollo auto scaduto per evitare eventuali procedure di contrasto da parte delle autorità competenti. Infine, vi suggeriamo di consultare la sezione dedicata ai metodi per verificare il pagamento bollo auto per non cadere in eventuali ritardi indesiderati.

Bollo auto non pagato: cosa succede

Se vi trovate nella situazione in cui non avete pagato il bollo auto entro i termini della scadenza prevista, quello che succederà è che l’Agenzia delle Entrate o la Regione procederà con l’avvio del recupero del credito nei vostri confronti.

Innanzi tutto, questa operazione prende avvio con l’invio di un cosiddetto avviso bonario all’intestatario dell’automobile in questione. In questa comunicazione, gli enti preposti informeranno in merito al fatto che il pagamento del bollo auto non è avvenuto entro la data indicata. Il tempo necessario per rimediare in questo caso sarà un massimo di 30 giorni, a partire da quello in cui la lettera è stata ricevuta.

Nel caso in cui la transazione richiesta non avvenga entro i 30 giorni indicati, il passaggio successivo prevede quella che è nominata come “iscrizione a ruolo del bollo auto non pagato.” Si tratta di un atto formale che prevede l’invio all’intestatario dell’automobile in questione di una cartella di pagamento. Anche in questa situazione, è previsto un periodo di tempo pari a 60 giorni per sanare la posizione. Oltre i 60 giorni, si incorrerà nel rischio di procedure di tipo esecutivo, come il fermo amministrativo dell’automobile per cui è stato omesso il pagamento del bollo.

In parallelo a questa procedura, molti non sanno che esiste anche la possibilità che l’obbligo di pagamento del bollo auto scaduto cada in prescrizione. Questa situazione si verificherà solo se vengono rispettati determinati elementi. Ne parliamo nella sezione che segue.

Bollo auto non pagato: prescrizione

In questa sezione, arriviamo alla questione centrale della nostra guida. I bolli auto non pagati vanno in prescrizione? Non tutti ne sono al corrente. È infatti stabilito un limite massimo entro il quale gli enti preposti al pagamento del bollo auto, ovvero l’Agenzia delle Entrate oppure la Regione di competenza, possono procedere alla richiesta. Se il termine in questione è stato superato e la persona che avrebbe dovuto procedere al pagamento non l’ha fatto oppure non è più in grado di dimostrare l’avvenuto pagamento, allora non è più possibile da parte delle autorità andare avanti con la richiesta “forzata” di pagamento.

Il termine di cui stiamo parlando è pari a tre anni. È possibile quindi in un certo modo attendere, una volta superata la data di pagamento, che l’avviso da parte delle autorità non arrivi prima della scadenza di questo lasso di tempo. D’altronde, occorre tenere bene a mente che i tre anni sono calcolati a partire dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui la cifra del bollo auto era attesa e terminano il 31 dicembre del terzo anno. Di conseguenza, la prescrizione si attiva il primo gennaio del quarto anno successivo. Come potete capire, si tratta di un arco temporale piuttosto lungo, anche per i tempi dell’amministrazione italiana!

Se si sta “sperando” che l’obbligo di pagamento del bollo auto cada in prescrizione, è bene anche sapere che se nell’arco degli anni di sospensione si riceve l’avviso bonario oppure la cartella esattoriale, allora il termine di attesa dei tre anni si interrompe e non può più essere considerato valido come attesa per la prescrizione. In questa situazione, l’unico modo possibile per recuperare la possibilità di una caduta in prescrizione del bollo auto è quella di contestare l’avviso oppure la cartella davanti alla Commissione Tributaria entro 60 giorni.

Bollo auto scaduto: come pagare

In caso di bollo scaduto, abbiamo visto nelle sezioni precedenti come le autorità preposte, la Regione oppure l’Agenzia delle Entrate, dispongano una serie di passaggi per avvisare l’intestatario dell’automobile della necessità di recuperare il pagamento. In alternativa, abbiamo descritto come sia possibile che questa scadenza cada in prescrizione, con la conseguenza che l’automobilista non sarà più obbligato a corrispondere il tributo dovuto.

La migliore soluzione rimane comunque quello di cercare di pagare il bollo auto entro la data di scadenza. Per capire come sia possibile verificare il pagamento del bollo auto, è possibile utilizzare una serie di risorse che approfondiamo nella sezione successiva di questa guida.

Per pagare un bollo auto scaduto, dovrete procedere con quello che è chiamato ravvedimento operoso, che comprende non solo la cifra dovuta per lo stesso bollo, ma anche le sanzioni e gli interessi di mora che sono previsti in questi casi. Il tributo dovuto può essere versato attraverso vari canali, ad esempio online, in banca, in posta, presso una delle tabaccherie a circuito di pagamento Sisal o Lottomatica.

Attenzione alla presenza delle sanzioni che mirano a punire il pagamento ritardato del bollo auto. In questi casi, sarà la Regione presso cui il veicolo è immatricolato a decidere l’importo delle more da applicare. In linea di massima, sono però stabilite delle percentuali variabili a seconda del ritardo in questione:

  • pagamento ritardato entro 14 giorni dalla scadenza, sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo;

  • pagamento ritardato da 15 a 30 giorni dalla scadenza, sanzione pari a 1,5% dell’importo originario, oltre che a 0,2% per ogni giorno accumulato di ritardo;

  • pagamento ritardato da 31 a 90 giorni dalla scadenza, sanzione pari a 1,67% dell’importo originario, oltre a interessi di mora;

  • da 91 a un anno, pari a 3,75% dell’importo originario, oltre che agli interessi di mora;

  • oltre 1 anno di ritardo, multa pari a 30% dell’importo richiesto, oltre agli interessi di mora dello 0,5% per ogni semestre di ritardo.

Infine, una raccomandazione importante. Ogni pagamento del bollo auto è una traccia importante di cui occorre conservare la prova. Questa cura vi eviterà problemi nel caso in cui le autorità dovessero rivolgersi a voi per chiedervi prova del versamento. Per questo motivo, la legge indica anche l’obbligo di conservazione del pagamento bollo auto effettuato con regolarità. Il periodo minimo di conservazione è di 3 anni e 4 mesi, ma è consigliabile effettuare la conservazione per almeno 4 anni. Inoltre, nel caso in cui la cifra versata sia stata scaricata fiscalmente, il periodo di conservazione sarà di 5 anni. Come già accennato, conservare le prove di pagamento sarà il modo migliore per evitare eventuali problematiche in futuro.

Nel caso in cui dobbiate rinnovare il bollo auto della vostra automobile, approfondite con la nostra guida dedicata a come e dove pagare il bollo auto.

Come verificare pagamento bollo auto

Nelle diverse sezioni di questa guida abbiamo sottolineato come sia importante effettuare il versamento del tributo bollo auto entro la data di scadenza e di come, in caso di bollo scaduto, è possibile recuperare questa mancanza. In ogni modo, esistono alcuni metodi per evitare questa ultima situazione. Scopriamo quindi come verificare il pagamento bollo auto.

Per effettuare questo controllo è possibile utilizzare diversi canali, che descriviamo qui di seguito:

  • utilizzare la ricevuta di pagamento, su cui sono riportate la data del versamento e quella di scadenza;

  • verificare online presso il sito web dell’ACI (Automobile Club Italiano), inserendo la regione in cui l’automobile è immatricolata, il tipo di veicolo e il numero di targa per ottenere i dati che vi interessano relativi al bollo auto;

  • verificare online attraverso i servizi messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate sul proprio portale web. Il controllo potrà essere effettuato sia alla pagina “Controllo del bollo” (tranne per i veicoli che sono immatricolati presso la provincia di Bolzano), inserendo tipo di veicolo, targa, regione di immatricolazione e data di scadenza, oppure sulla pagina “Interrogazione dei pagamenti effettuati”, aggiungendo per la ricerca le informazioni relative alla targa e il tipo di automobile per la quale state effettuando l’indagine.

Le tre soluzioni elencate sopra sono valide per tutti i veicoli immatricolati in Italia. Per controllare il pagamento bollo auto, esistono inoltre altri canali alternativi che sono ad esempio offerti dalle singole Regioni italiane. Un caso è quello della Regione Lombardia, che mette a disposizione la possibilità di effettuare la ricerca direttamente presso il proprio portale web. La stessa cosa è possibile sul sito web di Liguria, Veneto, Puglia e Calabria.

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