È a conoscenza di motivi ostativi al rilascio del passaporto: rispondere "sì" o "no"?


Il passaporto è indispensabile per viaggiare oltre i confini dell’Unione Europea. Ci sono delle ragioni precise per cui vi potrebbero rifiutare il rilascio del documento, ecco quali sono e come fare nei differenti casi.

Tra le mete più ambite, per viaggi al di fuori dell’Europa, ci sono posti esotici come gli Emirati Arabi e gli intramontabili Caraibi con le spiagge bianche e la salsa che risuona per le strade. Anche il Giappone è da tempo uno dei luoghi preferiti dai turisti, così come altre mete asiatiche come la Cina.

Il passaporto è indispensabile per raggiungere il gli USA e più in generale il Nord America così come tutti i Paesi del Sud America e le varie località turistiche africane. Per viaggiare dall’altra parte del mondo è possibile volare sino in Australia. Dal 2021, inoltre, il passaporto è necessario per accedere al Regno Unito.

Per tutte queste destinazioni, oltre a trovare una buona assicurazione viaggio per tutelarsi contro i possibili rischi, sarà necessario portare con sé il passaporto per poter superare i confini. Se non lo avete ancora richiesto presso la Questura in pochi passaggi vi spieghiamo come ottenere il passaporto. In particolare, ecco una guida sui motivi ostativi al rilascio del documento. Cosa significa questa dicitura e come agire in questo caso.

è a conoscenza dei motivi ostativi al rilascio del passaporto?

I passaporti elettronici

Iniziamo dal principio. Dal 2010 anche in Italia sono stati introdotti i passaporti elettronici, sembrano in tutto uguali ai vecchi documenti ma nella prima pagina è presente un microchip che consente la lettura automatica dei dati personali e biometrici della persona. Quindi in questo dispositivo sono contenuti:

  • nome e cognome
  • data di nascita
  • luogo di nascita
  • impronte digitali
  • foto
  • firma

Quando scade il documento e quanto costa

Ci sono delle differenze tra i passaporti per adulti e quelli dei minori, il più rilevante riguarda i tempi di validità del documento. Per i maggiorenni il passaporto vale 10 anni e una volta scaduto si deve procedere con la richiesta di un nuovo documento, non è infatti possibile effettuare un rinnovo. Il passaporto per i minorenni invece vale al massimo per 5 anni, per i bambini fino a 3 anni si rinnova ogni 3 anni poi fino ai 18 anni sarà quinquennale.

Il bollo sul passaporto ormai è stato abolito dal 2014. Per il documento va applicata una marca da bollo solo al primo rilascio. Il passaporto sarà, quindi, valido sino alla sua scadenza. Tale data è indicata chiaramente all’interno del libretto. Le spese per avere il proprio documento di identità valido per l’estero sono aumentate in questi anni fino a superare i 110 euro.

Per l’ottenimento del documento sarà necessario effettuare:

  • l’acquisto di un contrassegno amministrativo da 73,50 Euro che può essere richiesto in una rivendita di valori bollati regolarmente autorizzata

  • il versamento a mezzo c/c di 42,50 Euro per l’ottenimento del passaporto ordinario, tale versamento va eseguito tramite bollettino di conto corrente n. 67422808 che dovrà essere intestato al Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del tesoro. La causale è "importo per il rilascio del passaporto elettronico. Recandosi in un ufficio postale sarà possibile trovare dei bollettini pre-compilati per questo pagamento

Da notare, inoltre, che scegliendo la consegna a domicilio del passaporto (effettuata da Poste Italiane) sarà necessario affrontare il pagamento in contrassegno di 8,20 Euro per la spedizione.

I motivi ostativi al rilascio

Veniamo quindi ai motivi ostativi al rilascio del passaporto. Questa definizione significa semplicemente che ci sono delle ragioni per cui vi possono rifiutare la consegna del documento. Vediamo di seguito quali sono.

Per Legge ci sono 7 motivi ostativi al rilascio del passaporto:

  1. Per i minori se il tutore o chi esercita la patria potestà rifiuta il consenso o se il giudice tutelare rifiuta l’autorizzazione

  2. Anche i genitori sottoposti a pratiche presso il giudice tutelare possono non ottenere l’autorizzazione al rilascio. Le uniche deroghe in questo caso sono che la richiesta venga autorizzata dall'altro genitore. C’è anche il caso particolare in cui il genitore responsabile sia uno solo, magari perché l’altro partner militare in missione all'estero

  3. Uno dei motivi per non ottenere il passaporto è la fedina penale sporca. In dettaglio la legge prevede che si possa rifiuta il documento a chi abbia un mandato o un ordine di cattura o di arresto. Non tutti i reati ostacolano l’ottenimento del passaporto solo quelli che implichino un procedimento penale con mandato di cattura. Si può però avere una deroga con un nulla osta dell’autorità giudiziaria o qualora sia un caso con sentenza di proscioglimento o di condanna ad una pena interamente espiata o condonata

  4. Altro motivo è il mancato pagamento di una multa o di pene amministrative convertite in pene superiori a 2 mesi di reclusione

  5. Coloro che siano sottoposti ad una misura di sicurezza detentiva

  6. Anche chi non abbia espletato l’obbligo del servizio militare di leva o che abbiano particolari vincoli speciali obblighi militari. In questo caso il Ministro per la difesa o l’autorità delegata dovrà rilasciare il proprio assenso

  7. Chi è all'estero e abbia compiuto vent'anni e non abbia risposto agli obblighi militari potrebbe non ricevere l’ok dal Ministero competente

Rispondere Sì o No?

La domanda è posta in maniera un poco fuorviante, in quanto non viene chiesto chiaramente "ti trovi in una delle condizioni ostative al rilascio del passaporto" - e in quel caso esclusi i punti elencati sopra sarebbe ovvia una risposta negativa - ma si usa l'espressione "essere a conoscenza"(e noi potremmo essere a conoscenza dei motivi ostativi, ma non toccati da nessuna delle condizioni sopra esposte).

Al di là del burocratese, la domanda significa semplicemente: "hai qualche precedente elencato nell'art. 3 L.1185/67?". Pertanto, NO è la risposta da dare qualora non ci si trovi in nessuna delle condizioni indicate al paragrafo precedente.

Tempi per il rilascio

Una volta verificato di non rientrare in uno dei casi sopraelencati passiamo ai tempi per il rilascio del passaporto. Non ci sono delle tempistiche precise, l’elaborazione delle domande può essere più o meno lunga a seconda del numero complessivo di richieste ricevute dal Comune. In genere se la domanda viene inoltrata agli uffici della Questura invece occorrono una quindicina di giorni.

Come rispondere in caso di rifiuto del rilascio

Nei casi più semplici, cioè ad esempio nel caso di multe evase o di altri pagamenti non corrisposti, si potrà tentare una seconda domanda una volta messa in ordine la propria situazione come pagatore. Più complessi i casi di separazione o di condanne.

Ad esempio, se vi state separando e non avete ottenuto il passaporto per vostro figlio perché non siete il genitore affidatario sarà sufficiente inoltrare nuovamente la domanda con la firma del genitore che detiene la patria potestà. Per le condanne penali non si potrà che rivolgersi all'avvocato e ottenere da lui l’invio di una specifica richiesta, ma è difficile che vengano concesse deroghe ed eccezioni.

Come posso richiedere il nuovo passaporto

Innanzitutto, recatevi presso:

  • Questura

  • Ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza

  • Stazione dei Carabinieri

  • Comune

Per la presentazione della domanda dovrete assicurarvi di avere:

  • il modulo stampato e compilato della richiesta passaporto

  • copia del documento di riconoscimento valido

  • 2 foto formato tessera

  • copia del pagamento effettuato

  • marca da bollo da 73,50 euro

Procedura online

Le nuove tecnologie permettono di bypassare le file presso gli uffici. Collegandosi al sito della Polizia dello Stato si può compilare tutti i moduli necessari, si dovrà poi procedere al pagamento delle tasse e del contrassegno elettronico e inviarne copia alla Questura.

Dopo di che si dovrà prenotare un appuntamento per recarsi presso l’ufficio farsi fotografare e prendere le impronte digitali. Al termine del processo vi sarà comunicato quando il passaporto potrà essere ritirato o vi sarà possibile richiederne l’invio presso la vostra abitazione.

Dove e come ritirare il documento

Per il ritiro del passaporto si può scegliere se recarsi agli uffici o richiedere di riceverlo tramite posta. Quando avrete espletato tutta la procedura descritta e salvo impedimenti, vi sarà comunicato tramite mail il giorno in cui potrete prendere il passaporto.

Se non potrete recarvi di persona presso l’ufficio dovrete compilare anche un documento di delega per una terza persona. L’unica condizione è che la persona incaricata sia maggiorenne e munito sia del suo documento di identità che di una fotocopia del vostro documento di riconoscimento. Si dovrà anche presentare una delega firmata dal responsabile dell’anagrafe comunale o dal notaio.

L’invio a casa

Da alcuni anni è possibile richiedere la consegna a domicilio del passaporto, senza quindi l’obbligo del richiedente di dover recarsi di persona presso l’ufficio competente per il ritiro. La consegna, che deve essere espressamente richiesta dal soggetto che ha richiesto il passaporto, viene effettuata da Poste Italiane.

La consegna con il recapito al domicilio indicato ha un costo di 8,20 euro con pagamento in contrassegno. Per ottenere questo servizio si dovrà solo farne richiesta e si dovrà compilare il modulo con i dati relativi all’indirizzo presso cui riceverlo. Consegnando il documento con i dati l’Ufficio della Questura o del commissariato vi darà una ricevuta con cui potrete rintracciare la spedizione.

Qualora il passaporto non dovesse arrivare entro un mese dalla domanda per un errore nell'indirizzo di consegna o per disguidi con il corriere potrete recarvi presso l’Ufficio Passaporti. Se invece dovesse essere smarrito il documento le Poste vi dovranno rimborsare.

I passaporti d’urgenza

Ci sono alcuni casi in cui si può ottenere un documento con validità di massimo un anno. Questo passaporto temporaneo ha solo 16 pagine e non ha il microchip. Si può rilasciare solo per due categorie di ragioni: qualora non si possa rilevare le impronte digitali o in una serie di casi eccezionali (tra motivi di lavoro, salute o familiari).

I documenti che vi saranno richiesti in questo caso saranno:

  • la carta di identità o un altro documento

  • 2 foto tessera

  • Ricevuta del pagamento di 5.20 euro

  • Vecchio passaporto

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