Con il reddito di cittadinanza si può fare benzina?


Molti cittadini italiani beneficiari del reddito di cittadinanza hanno domande relative a che cosa nello specifico è possibile pagare con la somma erogata ogni mese dall’INPS. Secondo le linee guida governative, il denaro versato è esclusivamente pensato per coprire le spese considerate essenziali. Tali non vengono però meglio specificate nel dettaglio. Al contrario, esiste una sola breve lista di ciò che non deve essere acquistato: si tratta ad esempio di gioielleria, imbarcazioni da diporto, acquisti assicurativi e di trasferimento di denaro.

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Tra le tante, una questione che rimane aperta è quella relativa alle spese per la propria automobile. Con il reddito di cittadinanza si può fare benzina? È possibile pagare il bollo auto o la polizza RC auto senza incorrere in sanzioni? Vediamo che cosa si può pagare con il beneficio e quali sono le domande più frequenti che lo riguardano.

Con il reddito di cittadinanza si può fare benzina?

Il reddito di cittadinanza è pensato per aiutare i cittadini italiani senza occupazione e a basso reddito nella copertura delle spese quotidiane considerate essenziali. La benzina è uno tra i beni in merito ai quali molti beneficiari della carta hanno dubbi.

La carta del reddito di cittadinanza contiene un importo variabile che è utilizzabile per acquistare beni e servizi di prima necessità. Tra questi sono annoverabili in primo luogo gli alimentari e i medicinali. È difficile stabilire in quale categoria cada esattamente l’acquisto di carburante della macchina. Questa ambiguità non è chiarita con precisione nemmeno dall’INPS.

Se ritenete che l’acquisto della benzina sia essenziale per l’espletamento di attività imprescindibili alla vostra sopravvivenza, ma volete evitare di incorrere nel rischio di sanzioni, non resta che pagare con i contanti prelevabili con la card. Sul totale dell’importo che viene erogato ogni mese sulla carta, è infatti possibile prelevare un massimo di 100 Euro a persona, moltiplicato per la scala di equivalenza. Questa somma potrà essere utilizzata per coprire le spese per il carburante.

Considerando il caso della benzina e di varie altre spese necessarie per il mantenimento di un’auto, è bene anche parlare del caso in cui si possa o meno utilizzare il reddito di cittadinanza per pagare il bollo auto o la polizza RC auto. In questi casi, il versamento risulterebbe decisamente meno giustificabile rispetto a quello per la la benzina. Inoltre, la polizza rientra tra i servizi assicurativi, categoria già espressamente vietata tramite i canali ufficiali dell’INPS.

In ogni modo, la regola di massima da utilizzare nella scelta di che cosa acquistare con il reddito di cittadinanza è considerare l’obiettivo della misura: un aiuto di durata temporanea a tutti i cittadini italiani pensato per la formazione e la ricerca di occupazione e per il contrasto alla povertà e alle disuguaglianze.

Che cosa si può pagare con il reddito di cittadinanza?

Il beneficio erogato con la misura del reddito di cittadinanza è mirato a offrire un supporto ai cittadini italiani disoccupati per l’acquisto di ogni genere di beni di consumo e servizi considerati essenziali. Dunque, in primo luogo è possibile considerare i generi alimentari e i farmaci, oltre che l’affitto e le tasse. È bene però sapere che le linee guida ministeriali non entrano nel dettaglio di che cosa si può pagare. Il portale web dedicato al RdC aggiunge che la carta consente di pagare la rata dell’affitto o la rata del mutuo e pagare tutte le utenze domestiche e altri servizi come, ad esempio, le mense scolastiche. Ritroviamo invece una lista di beni e servizi che è al contrario vietato acquistare.

Vi ricordiamo che l’importo totale ricevuto tramite RdC deve essere speso entro la fine del mese successivo a quello dell’erogazione. Si tratta di una regola importante da tenere in considerazione poiché la parte di importo non speso o non prelevato verrà sottratto all’importo erogato nei mesi successivi, nei limiti del 20% della cifra prestabilita da erogare.

Che cosa non si può acquistare con il reddito di cittadinanza?

Abbiamo visto come i beni e i servizi che possono essere pagati con l’importo del reddito di cittadinanza non sono specificati nel dettaglio. Al contrario, il portale web dedicato a questa misura riporta in modo molto chiaro che cosa non si può acquistare. In generale, è vietato l’utilizzo del RdC per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità, oltre che:

  • navi e imbarcazioni da diporto, inclusi i servizi portuali;

  • armi;

  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;

  • servizi di trasferimento di denaro;

  • servizi assicurativi;

  • articoli di gioielleria;

  • articoli di pellicceria;

  • acquisti presso gallerie d’arte;

  • acquisti in club privati.

Inoltre, non è possibile utilizzare la carta del RdC per l’acquisto all’estero, online e mediante servizi di direct marketing.

Chi può ottenere reddito di cittadinanza?

Come abbiamo già chiarito in precedenza, il reddito di cittadinanza è una misura di contrasto alla povertà e alla disoccupazione dei cittadini italiani. Per questo motivo, la richiesta è riservata a coloro che rispondono a determinati requisiti. Qui di seguito riportiamo la lista completa delle condizioni necessarie per effettuare la domanda.

Innanzi tutto, il richiedente deve essere maggiorenne con residenza e soggiorno:

  • italiano o cittadino di uno dei Paesi Membri dell’Unione Europea;

  • cittadino di altri Paesi extra-Europei, ma in possesso del permesso di soggiorno dell’Unione Europea per soggiornanti di lungo periodo, oppure apolide in possesso di analogo permesso;

  • cittadino di Paesi terzi familiare di cittadino italiano o comunitario;

  • titolare di protezione internazionale.

Oltre a uno di questi requisiti, la persona deve essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Passiamo ora ai requisiti economici necessari per soddisfare la domanda di questo beneficio. Il nucleo familiare a cui appartiene il richiedente deve:

  • presentare un reddito annuo ISEE inferiore a 9.360 Euro;

  • un valore patrimoniale immobiliare in Italia e all’estero non superiore a 30.000 Euro;

  • un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 Euro per i nuclei familiari costituiti da una singola persona, altrimenti non superiore a 10.000 Euro per famiglie più numerose, oppure considerando 1.000 Euro aggiuntivi per ogni singolo figlio oppure, se con membri disabili, 5.000 Euro in più a componente, o 7.500 Euro in più per ogni componente con disabilità grave o non autosufficiente;

  • un valore del reddito familiare non superiore a 6.000 Euro annui, che deve però essere moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza, fino a 9.360 Euro se la famiglia risiede in un appartamento in affitto.

Altri requisiti da specificare sono poi i seguenti:

  • il nucleo familiare a cui appartiene il richiedente non deve essere in possesso di autoveicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi che precedono la richiesta, oppure di autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc, oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc che siano stati immatricolati per la prima volta entro i 2 anni precedenti;

  • navi e imbarcazioni, anche in affitto.

Come richiedere reddito di cittadinanza?

A causa dei recenti provvedimenti per contrastare l’epidemia da Coronavirus, è oggi possibile richiedere il reddito di cittadinanza per via telematica. Basterà collegarsi online al portale dell’INPS, presso la sezione appositamente dedicata “Reddito di cittadinanza/Pensione di cittadinanza”.

Per presentare la domanda è necessario scaricare la documentazione che si trova sul sito web redditodicittadinanza.gov.it alla voce “Come richiederlo e usarlo”. La domanda include:

  • i dati anagrafici della persona che presenta la domanda;

  • una dichiarazione in merito ai requisiti di residenza e cittadinanza;

  • una dichiarazione relativa ai requisiti familiari, in riferimento nello specifico al nucleo familiare come definito ai fini ISEE e risultante dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica;

  • una dichiarazione in merito ai requisiti economici attuali;

  • una dichiarazione relativa ad attività lavorative in corso non rilevate dall’ISEE per l’intera annualità;

  • una dichiarazione relativa alle condizioni necessarie per godere del beneficio, ovvero componenti cui non spetta il beneficio e impegni al fine della permanenza nella misura.

Al fine di rendere la procedura semplice e veloce, la domanda si basa su un’autodichiarazione di soddisfazione dei requisiti richiesti. Naturalmente, si presuppone la buona fede dell’intestatario della domanda, che incorrerà in gravi sanzioni se dovesse risultare la presentazione di informazioni false.

Una volta compilata la documentazione, la domanda potrà essere inviata:

  • tramite il sito web dell’INPS redditodicittadinanza.it;

  • presso un Centro di Assistenza Fiscale (CAF);

  • presso gli uffici postali presenti su tutto il territorio italiano, dopo il quinto giorno di ciascun mese.

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