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Energia Elettrica

Truffa Canone RAI in bolletta: come difendersi

Da luglio di quest'anno il Canone Rai arriverà con la bolletta della luce, e solo nella prima casa. Sembra che le novità abbiano incoraggiato i delinquenti ad approfittarsi della gente poco informata, e sono già cominciate le truffe: finti impiegati Enel passano per le case a riscuotere il denaro del canone. Non aprite quella porta.

Non pagate il canone Rai a nessuno: arriverà in bolletta a luglio
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Dal 2016 il canone Rai verrà corrisposto con la bolletta elettrica dei titolari di prima casa, per un valore minore a quello dell’anno scorso (100 Euro) e in rate mensili. Il primo pagamento scatta a luglio 2016. È già partita purtroppo una truffa Canone RAI in bolletta: come difendersi.
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Sul SosTariffe.it abbiamo cercato di tenervi aggiornati su tutte le novità riguardanti il Canone Rai in bolletta; purtroppo però alcune persone non accuratamente informate sono già state vittime delle prime truffe riguardanti il canone televisivo.

Diverse denunce sono partite dalla Toscana (Piombino e Val di Cornia, per la precisione) sulle visite di falsi impiegati Enel presso le abitazioni, con tanto di moduli da firmare per riscuotere il canone Rai. La truffa consiste nella richiesta di un versamento immediato e in contanti di 60 euro, e poi teoricamente altri 20 euro arriverebbero con la prima bolletta utile a luglio.

Inutile sottolineare che si tratta di una truffa: nessun impiegato Enel avrà mai l’incarico di riscuotere soldi in contanti presso le abitazioni delle famiglie, né per il canone Rai né per nessun altro motivo.

Se si dovesse presentare a casa vostra una persona che dice lavorare per l’Enel e chiede soldi, cercate di farla andare via senza chiamare troppo l’attenzione (magari inventatevi una scusa banale) e chiamate subito le forze dell’ordine.

Colpa dell’Agenzia delle Entrate?

Alcune persone possono aver capito male le modalità di versamento del Canone anche per colpa di una svista dell’Agenzia delle Entrate. In effetti, fino al primo pomeriggio di venerdì 29 gennaio era indicato nell’agenda dei versamenti dell’Agenzia l’obbligo di pagamento del canone Rai entro il 1° febbraio per chi avesse attivato l’abbonamento senza avere un’utenza elettrica intestata. Alcuni delinquenti potrebbero aver approfittato di questa disinformazione per confondere le vittime.

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A denunciarlo è stata l’Unione Nazionale Consumatori che affermava si trattasse di una situazione ”incredibile ma vera”. La scadenza ora non compare più sul sito web delle Entrate.

Era evidente che, in caso di sovrattasse, sarebbero scattate possibili azioni legali a tutela dei consumatori, male informati prima dal legislatore e poi dall’Agenzia delle Entrate stessa. Per non parlare della Rai, che ha informato milioni di consumatori fidandosi di quanto riportato nel comunicato congiunto con l’Agenzia delle entrate”, ha spiegato Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’UNC.

Pare che nella normativa ci sia un vuoto, in attesa del decreto attuativo. Nella Legge di Stabilità si parla dell’obbligo del canone per ”i titolari di utenza elettrica” mentre niente viene detto su chi ha un abbonamento ma non ha la fornitura elettrica intestata.

Questo potrebbe essere il caso, spiega l’UNC, delle case multifamiliari, ad esempio, dove c’è un solo contatore ma abitano due nuclei familiari diversi (genitori e figli sposati), oppure chi abita in case di servizio o alcuni affittuari.

Sono arrivati poi i chiarimenti, in un comunicato congiunto Rai e Agenzia delle Entrate, ma non c’era una circolare che spiegasse che nessuno deve più pagare il canone entro il 31 gennaio.

“Ora si spera – conclude Dona – che nessuno si azzardi a mettere sovrattasse per i consumatori che non pagheranno entro il 1° febbraio. In ogni caso chiediamo, entro lunedì mattina (Ndr: lunedì 1° febbraio), un chiarimento definitivo, nero su bianco, da parte dell’Agenzia delle entrate”.
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