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Energia Elettrica

Funzione, vantaggi e risparmio dell’opzione bioraria dell’offerta dell’energia

In Italia il mercato dell'energia elettrica è libero ed una vasta quantità di fornitori offrono diverse tariffe elettriche mirate ai differenti profili di utenti. Ma come funzionano le tariffe biorarie? Sono convenienti a tutti? In questo articolo cercheremo di spiegare vantaggi e svantaggi della fascia bioraria dell'energia elettrica, per permettervi di analizzare la vostra situazione ed aiutarvi a scoprire la tariffa più adatta alla vostra situazione.

Se non avete mai scelto di passare al mercato libero, cioè di cambiare fornitura elettrica, e avete installato un contattore elettronico riprogrammato, l’Autorità dell’Energia elettrica e del Gas (AEEG) vi applica automaticamente la Tariffa a Maggior Tutela bioraria. Le tariffe in maggior tutela biorarie sono quelle destinate ai clienti domestici e distinte per fascia oraria di utilizzo, e sono determinate trimestralmente dall’AEEG con propria deliberazione.

Come funziona la tariffa bioraria?

Nella tariffa bioraria l’energia si paga secondo il prezzo di produzione all’ingrosso, che è diverso di ora in ora: quando c’è una minore richiesta di energia (la sera, la mattina presto, la notte e i festivi) il prezzo è inferiore; nelle ore centrali della giornata, quando la richiesta è maggiore, il prezzo è più alto.

Quindi, i prezzi dell’energia elettrica sono:

  • MINORI dalle 19.00 alle 08.00dei giorni feriali, e tutto il giorno i sabati, domeniche e festivi; nella bolletta queste sono le fasce orarie “F2 e F3″.
  • MAGGIORI tra le 08.00 e 19.00 ore dei giorni feriali. Nella bolletta, questa è la fascia oraria “F1”.
Tariffazione Bioraria

Schema bioraria proposto dall'AEEG

Quali sono i vantaggi della tariffa bioraria?

Questo sistema di fasce orarie è utilizzato nell’industria già da tempo, e ha permesso di ridurre molto i consumi elettrici negli orari di maggior richiesta con i conseguenti risparmi per l’economia aziendale. Oggi, anche i consumatori possono godere di questi benefici. Difatti, con questa tariffa, ognuno paga il prezzo più equo secondo il modo in cui utilizza l’energia elettrica. Nelle tariffe con prezzi indifferenziati, quelli che usano l’elettricità nelle ore più convenienti pagano anche una parte dei costi di chi consuma nelle ore più costose. Le tariffe biorarie eliminano questa ingiustizia e offrono una maggiore equità tra gli utenti.

Questo consumo differenziato in fasce orarie da la possibilità ai consumatori di organizzare le diverse attività domestiche in funzione dei costi energetici, concentrando quelle che consumano più energia (uso della lavatrice, lavastoviglie, forno elettrico, scaldabagno, ferro da stiro, ecc.) nelle ore di prezzo inferiore o nei festivi, con un importante risparmio sulla bolletta.

In più, il sistema per fasce orarie consente un utilizzo più sostenibile ed eco-compatibile dell’energia elettrica, con notevoli effetti benefici sull’ambiente come conseguenza del risparmio energetico.

Quindi si risparmia con la tariffa bioraria?

Sì, ma bisogna saper sfruttarla bene, cioè concentrare tutti i consumi nelle ore di prezzo minore. Altrimenti non solo non si risparmia, ma addirittura la spessa potrebbe aumentare.

Questo si spiega dal fatto che il prezzo che si paga per l’energia elettrica nelle ore non convenienti (dalle 08.00 alle 19.00 dei festivi) è maggiore di quello delle tariffe monorarie (senza distinzione di fasce).

Dunque per ottenere vantaggio da questo sistema di tariffe biorarie è condizione chiave abituarsi ad una distribuzione intelligente dei consumi, concentrando almeno il 66% di essi negli orari più convenienti.

In più l’AEEG, accogliendo le richieste di numerosi associazioni di consumatori, ha stabilito che fino a gennaio 2012 la differenza tra le due fasce non sia molto pronunciata, per fare in modo che gli italiani si abituino a concentrar le attività di maggior consumo elettrico nella fasce più conveniente. Dopo il prossimo gennaio però, questa differenza di prezzo aumenterebbe, favorendo a chi ha capito come sfruttare la tariffa bioraria, ma incrementando la spessa globale di coloro che, avendo sottoscritto una tariffa bioraria, continuano a impiegare l’energia senza distinzione oraria.

Difatti, attualmente ci sono due tipi di tariffe biorarie previste dall’Autorità: la bioraria “transitoria” e la bioraria “a richiesta”.

  • La bioraria transitoria è quella dove le differenze tra la fascia oraria F1 e F2/F3 sono poco marcate, ed è applicata automaticamente, come avevamo detto, a tutti i consumatori dotati di contattore elettronico riprogrammato in regime di maggior tutela (cioè, che non hanno scelto di cambiare fornitore). Si considera periodo transitorio a quello compreso dal 1° luglio 2010 al 31 dicembre 2011; a partire dal 1° gennaio 2012, i consumatori possono scegliere la bioraria “a richiesta”, dove la differenza di prezzi tra le fasce è più pronunciata e perciò si può avere un maggior risparmio nella bolletta.
  • La bioraria a richiesta viene applicata soltanto ai clienti finali in regime a maggior tutela che ne facciano espressa richiesta, ed è disponibile anche prima dal 1° gennaio 2012.

Contatore elettronico

 

Come faccio a riconoscere i miei consumi nelle diverse fasce?

Tutta l’informazione riguardo il consumo elettrico nelle fasce orarie convenienti (F2 e F3) e quella di maggior prezzo (F1) si trova nella bolletta della luce. In questo modo è possibile conoscere la propria ripartizione dei consumi e in funzione di ciò aggiustare o no la distribuzione giornaliera delle attività che consumano energia elettrica. In più, sul nostro portale potete fare un preventivo per stimare il calcolo del consumo energia elettrica, secondo quante persone vivono in casa e gli elettrodomestici presenti in casa.

Non vedo risparmi con la tariffa bioraria. Ci sono altre soluzioni?

I risparmi che si ottengono attraverso la tariffa bioraria sono abbastanza importanti; è vero che richiedono qualche attenzione in più, ma significano un totale rinuncio o cambiamento delle abitudini domestiche. Basta abituarsi ad esempio a stirare nei fine settimana, fare la lavatrice o accendere lo scaldabagno la sera; queste sono alcune delle pratiche che possono portare notevoli risparmi nella bolletta, sopratutto se in più avete scelto elettrodomestici a basso consumo energetico. Per approffondire, leggete i nostri consigli su come risparmiare energia a casa.

In ogni caso, a partire dal 1° luglio 2007, i consumatori sono liberi di scegliere i propri contratti di fornitura di energia elettrica, in tutta l’Unione Europea. Quindi, se il vostro stile di vita non vi consente di realizzare un’ottima distribuzione per fasce delle attività domestiche, potete sempre rinunciare alle condizioni regolate dall’AEEG, cambiare fornitore o tariffa per trovare quella più adatta a voi; attraverso il nostro portale potete confrontare le tariffe di Energia Elettrica e scegliere quella più conveniente.

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