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Tagli negli orari di Trenitalia e l’addio ai vagoni letto

Trenitalia ha previsto un taglio nella sua tabella oraria che entrerà in vigore a partire da dicembre 2011, e che prevede inoltre la cancellazione di molte cuccette e vagoni letto, sopratutto per quel che riguarda le tratte di lunga percorrenza dal Sud al Nord e quelli che circolano a ridosso delle feste.

Il taglio prevede una riduzione di 100 carrozze, passando dalle 257 attuali a 158, e ci sono ancora alcuni dubbi riguardo quelle che rimangono in circolazione, dopo il verificarsi della rescissione del contratto tra Ferrovie dello Stato e Railservice International, la società che aveva in appalto la manutenzione dei treni notturni.

In questo modo, a partire dal prossimo 12 dicembre Trenitalia introduce i suoi nuovi orari, i quali porterebbero ad una soppressione dei treni notturni che collegano le regioni meridionali, in particolar modo Sicilia, Calabria e il Salento pugliese, con le principali città del centro (Roma) e del nord (Milano e Torino), ma anche alcune tratte centro-settentrionali quali la notturna Roma – Torino e Bolzano – Roma.

Le associazioni di difesa dei consumatori, affermano che l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, starebbe concentrando la sua attenzione sui treni d’Alta velocità; difatti, sarebbe imminente la messa in circolazione di 11 treni di ultima generazione per la tratta Milano – Roma, provenienti dal gruppo privato condotto da Montezemolo e Della Valle.

Quali sono le tratte compromesse?

Nello specifico, la soppressione riguarderebbe tutti i vagoni letto che partono da Roma Termini verso Torino alle 23.02 e alle 23.50, ed anche quella tratta inversa che parte da Torino alle 21.55 e arriva a Termini alle 05.00.

Tra quei treni cuccette che sparirebbero, si trovano quasi praticamente tutti i servizi cuccette che partono dalla Calabria e Sicilia e che, attraversando tutta l’Italia, arrivano alle città più importanti del Nord. In particolare, le città di Palermo e Siracusa, rimarranno quasi senza collegamenti diretti con le regioni settentrionali, mentre l’intera Sicilia non conterà più di treni cuccette verso Torino, Milano e Venezia. Per raggiungere queste città dal meridione, sarà necessario raggiungere in un primo momento Roma Termini,  laddove per proseguire si dovrà necessariamente cambiare di treno, magari prendendo un Frecciarossa, più veloce ma anche più costoso.

Infine, verranno cancellati altri collegamenti notturni, quali l’internazionale Roma – Parigi, ed altri di rilevanza sopratutto in viste delle vacanze invernali, quale Bolzano – Roma e quelli che arrivano a Calalzo e San Candido.

treno-notteAl momento, sono in tante le associazioni di pendolari e sindacalisti che considerano queste scelte sbagliate, e mettono sotto accusa la politica industriale di Moretti, che cercherebbe di conferire un’immagine da azienda privata ad una compagnia ferroviaria che dovrebbe preoccuparsi di più nel tutelare i cittadini e lavoratori.

Secondo Luigi Simeone, segretario generale Uil trasporti, «siamo di fronte all’abbandono del Meridione». Il numero uno della Fit Cisl, Giovanni Luciano aggiunge «Quel che Moretti sta facendo al servizio notte è scandaloso: si perdono posti di lavoro in Italia mentre si fanno accordi e assunzioni all’estero. Per non parlare della chiusura dell’officina grandi motori delle Fs di Melfi. Che in queste ore, per una decisione unilaterale delle Ferrovie, chiuderà e costringerà i lavoratori ad andare a Foggia»

Nell’ambito di una mobilitazione tenuta a Lecce venerdì contro questo taglio di treni, anche il presidente di Confindustria Lecce, Leone de Castris, lancia un appello al nuovo governo e a Trenitalia per rivedere i tagli ai trasporti e non lasciare il territorio salentino nell’isolamento: «La decisione di tagliare le tratte, poi, è l’ennesima ciliegina sulla torta per il Salento che, solo qualche settimana fa, si è visto scippare da Alitalia il volo Brindisi-Milano».

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