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Mini Imu 2013 prima casa: versamento fino a 300 euro. Come calcolare l’importo da pagare

Tutto confermato: entro il 24 gennaio in quasi 2.500 Comuni italiani i contribuenti dovranno versare una quota dell’imposta municipale del 2013, la "mini Imu 2013 prima casa". Per la casa principale quest'anno il tributo è stato abolito in attesa del passaggio alla tassa sui servizi. Il governo però ha eliminata l'obbligo di pagare unicamente la quota decisa per tutti a livello nazionale (aliquota del 4 per mille). Laddove i Comuni hanno aumentato la quota (massimo 6 per mille) i contribuenti dovranno versare il 40% di questa maggiorazione.

A Milano, Roma, Napoli, Torino e altri comuni la mini-Imu si paga entro il 24 gennaio

Il versamento del 40% dell’aliquota (sopra i 4 per mille) della mini Imu 2013 prima casa, nei Comuni che l’anno maggiorata rappresenta un gettito complessivo di oltre 440 milioni di euro.

Gli importi che dovranno pagare i contribuenti non sono altissimi, soprattutto se comparati con quelli dell’Imu intera. Ma c’è un adempimento da fare che può diventare costoso in certi casi.

Come calcolare la mini-imu da pagare

Innanzitutto però bisogna definire se la mini Imu 2013 prima casa è dovuta, verificando se l’aliquota nel proprio Comune è ancora al 4 per mille o è stata incrementata. Quest’informazione si trova sul sito Internet del Comune, anche se probabilmente le amministrazioni proverranno a dare molta pubblicità alla questione. È possibile anche rivolgersi ai Caf (centri di assistenza fiscale).

Se l’aliquota in vigore è sopra il 4 per mille, allora bisogna calcolare l’importo da pagare.

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Prima occorre stabilire l’Imu teoricamente dovuta con l’aliquota decisa dal Comune, applicando l’aliquota stessa alla rendita catastale moltiplicata per 168, e sottraendo la detrazione di 200 euro. Di seguito l’operazione va ripetuta, ma stavolta applicando il valore standard del 4 per mille. Infine, l’importo dovuto è il 40% della differenza tra questi due valori.

I comuni dove si paga la mini Imu 2013

L’importo dovuto per la mini Imu 2013 prima casa sarà maggiore nei Comuni in cui l’aliquota è stata aumentata al massimo, ovvero al 6 per mille: Milano, Napoli, Perugia, Parma, Ancona, Frosinone, Piacenza, Rieti. In questi capoluoghi di provincia, la mini-Imu dovuta sarà di circa:

  • 67 euro per abitazioni con una rendita di 500 euro;
  • 134 euro con 1.000 di rendita;
  • 269 euro con 2.000 euro di rendita;
  • 300 euro circa per un’abitazione di pregio, con rendita sopra i 2.000 euro.

Più meno la metà è la quota che dovranno versare i contribuenti che risiedono a Roma, Bologna e Verona, dove l’aliquota è del 5 per mille. Avellino, Foggia o Terni hanno un’aliquota del 5,5 per mille mentre altri Comuni hanno valori meno arrotondati ancora come Teramo (4,6 per mille), Torino (5,75 per mille) o Genova (5,8 per mille).

Infine, nel caso di abitazioni di valore catastale molto basso è possibile che l’importo da versare non raggiunga i 12 euro, soglia sotto la quale la legge esclude il versamento.

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