SosTariffe Home SOS Tariffe > News >

Telecom Italia

Archivi per la categoria ‘Telecom Italia’

telecom-licenziamenti-a-quota-3-900

Ci sono volute ben 20 ore di trattative, ma si è raggiunto l’accordo fra Telecom e i sindacati: pace fatta con le parti sociali per la questione degli esuberi richiesti dall’ex monopolista di telecomunicazioni. E’ Vito Vitale, segretario generale della Fistel Cisl a darne l’annuncio.

telecom-bernabe

Daniele Lepido illustra sul Sole24Ore  la proposta condivisa tra l’azienda, il governo e i sindacati che ha trovato le basi dell’intesa: ci saranno 3900 uscite ma in mobilità volontaria, in tre anni. Non si tratta di veri e propri licenziamenti in quanto la mobilità volontaria è un prepensionamento per i lavoratori ai quali mancano solo alcuni anni (in media 3-4 anni) all’uscita naturale.

Sarà data inoltre un’indennità di integrazione fino al 90% a tutto il personale coinvolto che potrà così beneficiare di un sussidio statale che potrà raggiungere fino 1.200 euro al mese

Per quanto riguarda gli altri lavoratori, circa 2.000 dipendenti, il progetto sarà diverso: verranno ricollocati nell’azienda, attraverso contratti di solidarietà e di formazione.

Come ulteriore garanzia, Telecom si è impegnata anche a non esternalizzare ulteriori attività di customer operations, attività informatiche e human resources.

telecom-sciopero-contro-i-licenziamenti-e-crollo-in-borsa

Oggi i dipendenti di Telecom Italia incrociano le braccia: confermato lo sciopero contro i maxi licenziamenti annunciati dall’azienda telefonica.

Domani i sindacati e Telecom Italia si riuniranno di nuovo al tavolo del governo per trovare un accordo sull’uscita dall’azienda di 3.700 dipendenti prevista entro giugno 2011, prima tranche dei 6.822 tagli previsti dal piano industriale 2010-2012. Altri 2.500 circa infatti dovrebbero uscire nel 2012. Sono cifre da capogiro per un gruppo che ha già concordato nel 2008 con i sindacati 5.000 uscite, con la mobilità volontaria, entro la fine del 2010.

telecom_licenziamenti

Ma il fatto più grave è che i 3.700 in esubero secondo la procedura prevista dalla legge 223 del 1991 sono licenziamenti collettivi che coinvolgeranno molti giovani. Per la prima volta nella storia del gruppo i dipendenti dell’ex monopolista TLC si apprestano a scendere sotto quota 50.000.

Il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, insieme al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi vogliono procedere con la massima cautela per garantire un settore strategico quale quelle delle telecomunicazioni, elemento di fondamentale importanza per lo sviluppo del Paese.

Pochi giorni fa Sacconi era stato critico nei confronti di TI, rilevando la mancanza di investimenti su alcuni tratti della primaria linea ferroviaria Milano-Roma, già oggetto di un accordo fra Telecom Italia e le Ferrovie dello Stato per la realizzazione di un’infrastruttura radiomobile di nuova generazione.

Venerdì nero in Borsa: Telecom ha perso quasi 5 punti percentuali portandosi al di sotto del supporto a 0.9515 euro. Il target ribassista è ormai prossimo a 0.8920 euro per azione: l’ultima perdita in chiusura settimanale indicherà la possibilità di raggiungere 0.80 € in poco tempo.

telecom-telefonica-crede-nelle-sinergie

Telefonica continuerà a detenere il 10% di Telecom, dalle slides presentate dal direttore finanziario Santiago Fernandez Valbuena alla Tmt Conference presso la Bank of America Merrill Lynch oggi a Londra, emerge che il gruppo spagnolo ha intenzione di mantenere l’alleanza strategica da cui potrà trarre ancora altre sinergie.

“Continuare a cogliere sinergie dalle nostre alleanze strategiche” evidenzia Santiago Valbuena rimane una priorità per Telefonica, che oltre alla partecipazione al 10% in China Unicom, il direttore evidenzia come la partecipazione detenuta in Telecom in due anni ” da marzo 2008 a marzo 2010 le sinergie cash sono state pari a 740 milioni di euro“.

Valbuena ha poi discusso, nella  presentazione, dell’offerta, valida fino al 30 giugno,  fatta per l’acquisto della quota di Portugal Telecom in Brasile da 6,5 miliardi di euro e i relativi vantaggi.

la-rete-tlc-deve-restare-italiana-parola-di-romani

Paolo Romani, vice ministro dello Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, ha dichiarato riguardo alla rete di Telecom Italia che “l’infrastruttura deve rimanere italiana e l’assetto attuale lo garantisce”.

ministro-paolo-romani

Il Governo non sembra essere preoccupato dalle voci secondo cui Telefonica sarebbe interessata ad uscire dall’azionariato di Telecom, “Non sono mai giunte – sottolinea il vice ministro –  a Palazzo Chigi informative di questo genere”.

Romani riguardo la vicenda che vede la contrapposizione tra Telecom e i maggiori operatori di telecomunicazione del paese per la nuova linea in fibra ottica ha precisato che l’esecutivo sta discutendo con Telecom Italia “insieme agli altri operatori” e “lavorando alla infrastrutturazione del paese“.


Creative Commons License
Licensed under Creative Commons.
Chiudi [x]
Non mostrare piú [x]
ti aiuta a risparmiare fino a 230 € ogni anno
confrontando più di 60 offerte ADSL