Decoder: RTI ha già restituito i contributi allo Stato

La Commissione Europea aveva decretato i contributi statali per l’acquisto dei decoder un aiuto di Stato e pertanto dovevano essere restituiti.
Il contributo per l’acquisto di decoder digitali concesso nelle le leggi finanziarie 2004 e 2005 deve essere rimborsato allo Stato e dalle dichiarazioni di RTI, la società già dal 4 febbraio 2009 avevo adempiuto a tale richiesta versando nelle casse italiane oltre 6 milioni di euro.
E’ stato ribadito anche dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, rispondendo al ‘question time’ proposto alla Camera dopo l’interrogazione del leader di Idv, Antonio Di Pietro il quale chiedeva maggiori informazioni sui contributi dopo la sentenza del Tribunale Europeo che dichiarava illegittimi i contributi statali per il digitale terrestre.
Sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico, Vito ha spiegato che la sentenza non ha come destinatario il Governo italiano che ha già recuperato l’importo.
Related posts:
- Il contributo per l’acquisto del decoder è illegale
- Portabilità in 3 giorni: il Consiglio di Stato conferma
- Digitale Terrestre in Lombardia, bonus per il decoder
- Mediaset Hd: pronto un nuovo decoder?
- Vodafone TV Connect, decoder DDT con internet Wi-fi



26 giugno 2010 alle 11:00
scusate prima ci hanno spinto sto digitale terrestre, ci hanno obbligato a comprare decoder sbatterci con frequenze e altre diavolerie e adesso vorrebbero restituiti i soldi?????????????
solo in ITALIA
26 giugno 2010 alle 17:58
ma non credo proprio che abbia restituito i soldi…o comunque a noi consumatori non li restituisce nessuno!
27 giugno 2010 alle 10:34
ma se tipo gli restituissimo anke i decoder con tutti i problemi ke ci hanno creato???nn sarebbe male
28 giugno 2010 alle 11:17
concordo con craig… siamo i soliti burattini in mano a pochi che infondo fanno sempre quello che gli pare. Il telespettatore medio viene sempre truffato e abbindolato da promozioni ingannevoli dietro cui inevitabilmente si nasconde qualche magagna, tipo il digitale terrestre di adesso, ecco!
28 giugno 2010 alle 13:24
In certe zone d’Italia poi i cittadini rischiano proprio di essere tagliati fuori e non ricevere alcun segnale perché alcune emittenti non vogliono investire..la soluzione???Certamente Tivusat ad un costo minimo di 100 euri..ma vi sembra normale??