Tariffe Etniche, perché questo paradosso?

Gli operatori di telefonia stanno sempre più puntando su nuove strategie per aumentare la clientela: in particolare l’attenzione si rivolge a nicchie particolari o segmenti caratterizzati da un’elevata propensione alla spesa.
Nel corso del 2009 si rileva che, a fine settembre, TIM registra un calo di 700mila linee mobili rispetto alle rilevazioni effettuate al 30 giugno. Il numero di abbonamenti passa dal 17% al il 20% sul totale delle utenze. Questa tendenza si spiega in parte alla luce del fatto che, diminuendo il denominatore in valore assoluto (il totale delle utenze) il peso degli abbonamenti aumenta, e in parte per il leggero aumento delle utenze in abbonamento, grazie anche al successo dell’iPhone nel nostro Paese.
L’attenzione autunnale (pre-natalizia) però sembra rivolgersi, tuttavia, alla nuova nicchia rappresentata dalla forte presenza etnica che ormai, a ben guardare, di nicchia si direbbe avere ben poco.
Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), gli immigrati ufficialmente rilevati (in base al Paese di provenienza) alla data del 31 dicembre 2008 sono:
| Paese di provenienza | Immigrati |
| Romania | 800 mila |
| Albania | 450 mila |
| Marocco | 400 mila |
| Cina | 200 mila |
| Ucraina | 160 mila |
| Filippine | 120 mila |
| Tunisia | 100 mila |
| Polonia | 100 mila |
| India | 90 mila |
| Moldavia | 90 mila |
| Ecuador | 90 mila |
| Perù | 80 mila |
| Egitto | 75 mila |
Una nicchia, dunque, non cosi piccola se si conta che può arrivare a contare oltre 5 milioni di persone (includendo gli immigrati dagli altri Paesi e quelli non rilevati dalla statistica): alla luce di questo è appare evidente la strategia di TIM degli ultimi giorni che reclamizza in maniera massiva l’offerta “TIM Card Romania” dalle nelle aree a maggiore visibilità, dalle metropolitane ai giornali. A breve verranno commercializzate anche Tim Card Albania e Tim Card Marocco (coprendo i primi 3 paesi in termini di numero di immigrati).
Il paradosso di queste forme di “captatio” è che queste tariffe sono le più convenienti tra tutte quelle proposte dall’intera offerta TIM, esponendo l’azienda a non poche polemiche sul fatto che queste politiche molto aggressive si spingano a rappresentare una forma di discriminazione sociale. Non pochi, tra gli utenti, si domandano per quale ragione un italiana utente sul circuito nazionale debba pagare 10-15 centesimi al minuto per una chiamata quando un utente che usufruisca della nuova tim card menzionata ne viene a pagare 9 (€cent/min) per chiamare in Italia e in Romania? La Tim Tribù ormai può considerarsi surclassata anche dall’opzione Amici Tim Romania che permette di chiamare 200 minuti gratis a settimana verso lo stesso profilo tariffario a solo 1 euro a settimana.
Esempi del genere li possiamo trovare con Tre No Distance, Wind Easy Roaming e Vodafone One Nation New dove le tariffe verso l’estero sono più convenienti di quelle italiane.
Questa è da considerarsi una provocazione ma è un dato di fatto che gli operatori puntano più sugli stranieri speculando invece sugli italiani con tariffe nazionali (SMS in primis) molto care creando un paradosso sociale ed economico non di poco rilievo. Gli utenti che non vogliano sottostare a queste condizioni particolarmente vessatorie si possono certamente ricorrere a servizi alternativi: con le chiamate tramite VOIP (skype per esempio) e servizi come Skebby (per gli SMS) è possibile ottenere risparmi non trascurabili.
Tuttavia, per essere obiettivi, questi servizi sono effettivamente fruibili da parte di una clientela attenta, consapevole, e propensa all’utilizzo di strumenti alternativi. Per gli altri, loro malgrado, non resta altro che prendere atto delle offerte commerciali particolarmente discriminatorie nei confronti proprio di quei clienti che, in quasi 15 anni, hanno permesso alle compagnie telefoniche di prosperare, rendendo l’Italia uno dei mercati più attivi (e redditizi) per le telecomunicazioni mobili
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16 novembre 2009 alle 23:54
Il paradosso delle Tariffe Etniche di TIM…
…
17 novembre 2009 alle 14:24
Ciao, vorrei far notare una cosa sulla TimCard Romania. Il prezzo degli sms internazionali schizza a 30 centesimi. Lo spiegano nelle FAQ sul sito della Tim. Quelli nazionali li fanno pagare a 15 centesimi. Molto salati.
Quelli di Tim si sono dimenticati che la Romania fa parte dell’UE e a luglio 2009 la Comissione Europea ha stabilito che gli sms internazionali tra paesi UE non devono costare più di 11 centesimi. Secondo me qui ci sta anche un’azione legale perchè non è giusto far pagare 30 quando la legge dice 11.
Sono d’accordo che la gente potrebbe sentire una disparità di trattamento. Ma la lezione da imparare è che Tim vede i suoi clienti come vacche da mungere e continua a farlo in barba alle direttive europee. Non trovo giuste queste offerte riservate in base alla cittadinanza, se siamo tutti cittadini europei.
Comunque se avete bisogno di una tim card Romania mandatemi una mail o se avete la colf o badante rumena mandatela a comprarsi una sim. Meglio 2, così quando vuole chiamare casa non rompe più le scatole per usare il vostro telefono di casa.
Saluti
23 novembre 2009 alle 23:32
Ciao, tu che operatore mi puoi consigliare per un’amica rumena? A quale operatore è il caso di rivolgersi? grazie, scorpio