Guida all’attestato di rischio elettronico

Per legge, dal 2015, gli italiani hanno dovuto dire addio al tagliando assicurativo e all’attestato di rischio cartaceo.

Entrambi hanno assunto forma digitale e per dimostrare il pagamento, la validità dell’Rc auto e la classe di merito assicurazione raggiunta ad una nuova compagnia (nei casi di passaggio a diversa impresa Rc auto), oggi non esiste più alcun obbligo di esposizione sul veicolo o di esibizione alle autorità di questi documenti.

Entrata in vigore dell’attestato di rischio elettronico

Con il Regolamento n° 9 del 19 maggio 2015 l’Istituto di Vigilanza per le Assicurazioni (IVASS) ha fornito delucidazioni agli automobilisti per aiutarli ad adeguarsi all’introduzione dell’attestato di rischio elettronico, entrato in vigore ufficialmente il 1° luglio 2015.

L’IVASS parla innanzitutto di attestato di rischio “dinamico”, riferendosi alla creazione di un sistema aggiornato e in continua evoluzione che permetterà di avere sempre, in tempo reale, una fotografia del livello di sinistrosità e dell’andamento della classe di merito assicurazione di ciascun automobilista.

Con l’espressione “fotografia" in tempo reale si allude al fatto che il nuovo sistema, basato su banche dati informatiche, consentirà (e già consente) alle compagnie di assicurazioni di conoscere la classe di merito assicurazione dei clienti e dei potenziali clienti, senza ricorrere o farsi consegnare un attestato di rischio cartaceo.

L’attestato di rischio elettronico contiene, come prima nella sua accezione cartacea, tutte le informazioni assicurative, ma è disponibile solo su Internet e tramesso o consultabile a mezzo e-mail, posta certificata o download.

In questa guida sull'attestato di rischio elettronico si troveranno risposta alle seguenti domande:

  • dove e in che modo ricevo l’attestato elettronico all’acquisto della prima assicurazione?
  • se cambio compagnia, dove e in che modo la vecchia assicurazione trasmette l’attestato contenente la mia classe Bonus/Malus?
  • cos’è la banca dati degli attestati elettronici?
  • come esporre o consultare il mio attestato di rischio per controllare la classe di merito assicurazione raggiunta?

Prima di rispondere a tutte le domande, approfondiamo il significato di classe di merito assicurazione Bonus/Malus, cioè l’informazione più importante contenuta nell’attestato di rischio elettronico (precedentemente cartaceo) e la prima che incide sul prezzo delle assicurazioni.

Cos’è il Bonus/Malus in campo assicurativo?

Con l’introduzione dell’attestato di rischio elettronico, nulla cambia per la classe Bonus/Malus in sé, che continua a seguire il sistema delle 18 classi di merito universali (CU).

Si ricorda che la classe di merito Bonus/Malus rappresenta il livello di virtuosità dell’automobilista, indica il numero di sinistri con colpa o con concorso di colpa e racchiude le informazioni necessarie alla compagnia per elaborare il rischio e il costo dell’Rc auto.

Non da meno, anche prima delle modifiche di legge, in caso di cambio assicurazione il primo documento chiesto dalla nuova compagnia era proprio l’attestato di rischio, che veniva trasmesso via posta o ritirato in formato cartaceo dall’interessato almeno 30 giorni prima della scadenza polizza.

In sostanza l’attestato di rischio è importante perché serve a calcolare il premio chiesto dall’assicurazione per ottenere la copertura Rca. Ecco come funziona il meccanismo Bonus/Malus.

Il sistema assicurazione classe di merito Bonus/Malus serve a premiare gli automobilisti più attenti che provocano meno sinistri con una riduzione sul prezzo della polizza.

I guidatori più distratti con il maggior numero di incidenti pagano di più. Il Bonus/Malus si calcola al termine di ogni anno assicurativo e le classi di merito, che vanno da 1 a 18, possono variare nel tempo e comportare risparmio o aumenti sul costo dell’Rca.

ESEMPIO: la 1° classe è più economica perché l’automobilista non ha commesso incidenti, la 18° la più costosa perché ne ha commessi molti. In ogni caso ai neopatentati viene assegnata in automatico una posizione mediana: la 14°. Il periodo di “osservazione” della classe di merito Bonus/Malus è di 1 anno.

Se al termine dei 12 mesi l’automobilista non ha commesso sinistri sale di una classe e risparmia sull’assicurazione (Bonus), se invece ha commesso anche solo un sinistro degrada e scende di due classi, subendo aumenti del premio (Malus).

Ogni compagnia assicurativa può prevedere più di 18 classi di merito, che per legge devono però corrispondere alle CU universali elaborate nella tabella IVASS, in modo tale che all’assicurato sia garantita la condizione assicurativa di provenienza, specie se favorevole, in caso di cambio compagnia.

Questo perché -come accennato -entro 30 giorni le assicurazioni con polizza in scadenza, devono inviare in modalità telematica l’attestato di rischio elettronico (sulle modalità di trasmissione torniamo nel prossimo paragrafo), per consentire all’automobilista l’eventuale cambio di compagnia.

L’attestato di rischio dovrà contenere la classe di merito raggiunta, che la nuova assicurazione è tenuta a rispettare.

Classe di merito assicurazione nell’attestato di rischio elettronico

All’art.1 della Circolare esplicativa, l’IVASS specifica che come il vecchio attestato cartaceo, il nuovo attestato di rischio elettronico riporta l’indicazione del numero dei sinistri verificatisi negli ultimi cinque anni, pagati dalla compagnia, sia per piena responsabilità dell’automobilista che per concorso di colpa maggiore (si intende la quota di maggior responsabilità nei sinistri concorsuali.

La minore e accertata colpa di uno dei due conducenti non viene riportata nell’attestato). Alla creazione dell’attestato digitale – continua l’IVASS- si è accompagnata la creazione di banche dati degli attestati di rischio meramente informatiche, dove confluiscono tutti gli attestati digitalizzati (o smaterializzati, per utilizzare il termine giusto) contenenti le informazioni assicurative degli automobilisti italiani, in primis la classe di merito assicurazione.

Sono le stesse compagnie di assicurazione ad alimentare le banche dati e a farvi confluire le notizie sui nuovi sinistri che comportano l’aumento o la diminuzione della classe Bonus/Malus, in base ai risarcimenti erogati in favore dei propri clienti.

Le modifiche quindi, vengono prontamente segnalate dalla compagnia al cliente tramite tutti i mezzi di contatto disponibili e forniti alla stipulazione della polizza, ma soprattutto via e- mail e via notifica nell’area personale online degli assicurati per le assicurazioni online, e via posta ordinaria o telefonica per le assicurazioni tradizionali.

L’articolo 5 della Circolare, specifica che “le informazioni relative all’ultimo attestato di rischio valido sono rese disponibili nella banca dati almeno trenta giorni prima della scadenza del contratto. Le imprese sono responsabili della correttezza e dell’aggiornamento delle informazioni trasmesse”.

Consegna dell’attestato di rischio elettronico e consultazione della classe Bonus/Malus digitale

Almeno 30 giorni prima scadenza della polizza Rca, le imprese assicurative sono obbligate a trasmettere l’attestato di rischio elettronico contenente la classe di merito assicurazione per via telematica.

Per legge, tale obbligo si considera adempiuto quando la compagnia mette a disposizione del cliente il documento da scaricare nell’area riservata del proprio sito web, o quando altrimenti lo invia a mezzo e-mail, o quando ancora, sempre tramite e-mail, invia il link per accedere al documento ed eseguire il download.

E’ ammessa la consegna del documento digitale anche via APP smartphone o tablet. L’IVASS segnala norme particolari in questi casi:

  1. Per i contratti relativi a coperture Rc auto di flotte di veicoli a motore la consegna telematica dei relativi attestati di rischio avviene solo su richiesta del contraente, che potrà continuare a recarsi in agenzia per ottenere copie cartacee degli attestati in blocco o rivolgersi all’assicurazione online di riferimento per domandare l’invio secondo mezzi di trasmissione specificati;
  2. Per i contratti acquisiti tramite intermediari, l’impresa obbligata alla consegna dell’attestato di rischio, garantisce all’automobilista che ne faccia richiesta, ovvero a persona dallo stesso delegata, una stampa del documento contenente la classe di merito Bonus/Malus per il tramite dei propri intermediari, senza applicazione di costi.

Gli attestati di rischio così rilasciati non possono essere utilizzati dagli aventi diritto in sede di stipula di un nuovo contratto, perché dal 1° luglio 2015 è ammessa solo la versione telematica.

In caso di cambio compagnia quindi, sarà la nuova assicurazione, dopo la formulazione del preventivo e la domanda di nuova assicurazione auto, a reperire il documento dalla banca dati degli attestati.

L’attestato di rischio elettronico e la classe di merito assicurazione “digitali” fanno fede perché contenuti nella banca dati IVASS o detenuti in banche dati gestite da enti autorizzati dall’IVASS.

La creazione del sistema digitale e la nuova normativa, sono intervenuti infatti per scoraggiare il fenomeno delle frodi e della falsificazione dei documenti assicurativi.

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